Piraino escluso dal movimento: la replica su Facebook di Controcorrente. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Apriti cielo. I vertici di Controcorrente hanno fatto sapere alla nostra redazione – a mezzo commento Facebook !! – che l’imprenditore Giuseppe Piraino non fa più parte del movimento in questione. Ne avrebbe fatto parte fino allo scorso ottobre, quando esplose il caso giudiziario che lo coinvolse, giungendo nelle scorse ore a una nuova puntata. I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno infatti eseguito un sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 700.000 euro, all’imprenditore edile che denunciò e fece arrestare e condannare esattori del racket delle estorsioni. Secondo Controcorrente Piraino dunque non sarebbe nemmeno vicino al partito, come scritto nel nostro precedente articolo. In questi mesi però delle attività politiche di questo imprenditore non si hanno avuto più notizie, in un senso o nell’altro, prendiamo dunque per buono quello dichiarato dal movimento di Ismaele La Vardera a mezzo social, con adeguato sostegno della propria folta schiera di follower, dai toni sempre offensivi nei confronti della nostra redazione.
L’indagine ha svelato che …
L’imprenditore e la società di cui era rappresentante legale, a ottobre 2025, erano stati destinatari di un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Palermo, su richiesta della procura, per un importo complessivo di oltre 3,5 milioni di euro, in relazione ai reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita compensazione di crediti inesistenti per l’accusa. Durante le indagini erano stati sentiti 30 amministratori di condominio, facendo emergere irregolarità sui bonus edilizi per gli interventi di riqualificazione di numerosi complessi residenziali, come la parziale assenza dei lavori, la carenza della documentazione. Nell’aprile scorso Piraino e la società sono stati raggiunti da misure interdittive del divieto temporaneo di esercitare l’attività di impresa e del divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, dell’esclusione di agevolazione, finanziamenti, contributi o sussidi, a seguito di un pronunciamento della cassazione. I finanzieri nel corso delle indagini hanno rilevato “numerose movimentazioni finanziarie, per importo complessivo di oltre 280 mila euro, disposte dai conti della società e da quelli del legale rappresentante verso i conti della moglie di Piraino” e hanno individuato “diversi immobili, per un valore di circa 400 mila euro, schermati all’interno di un trust”.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

