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Protocollo d’intesa per l’inclusione sociale tra ULEPE e Parco Archeologico di Marsala

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Protocollo d’intesa per l’inclusione sociale tra ULEPE e Parco Archeologico di Marsala. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Un passo fondamentale per il rafforzamento e l’espansione di una rete integrata e qualificata, finalizzata a promuovere percorsi di reinserimento e responsabilizzazione per le persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. 
Si tratta dell’intesa che, nella giornata di mercoledì 6 maggio, è stato sottoscritta tra il Parco Archeologico Lilibeo e l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Trapani, che vedono rispettivamente alla direzione l’architetto Anna Vincenza Occhipinti e la dottoressa Rosanna Provenzano
Grazie al Protocollo d’inclusione sociale e all’Accordo di collaborazione per attività di volontariato a valenza riparativa siglati nella sede del Parco, sarà possibile impiegare le persone coinvolte in procedimenti penali nelle attività pro bono, a beneficio dell’intera collettività e per la valorizzazione e la tutela del patrimonio archeologico.
Un’iniziativa che, attraverso l’impegno congiunto delle istituzioni e delle associazioni, mira a contribuire alla “riparazione” del danno nei confronti della comunità: un passo fondamentale per il rafforzamento e l’espansione di una rete integrata e qualificata.

LE PAROLE DELLE DUE DIRETTRICI 

Con la sottoscrizione, il Parco Archeologico Lilibeo ha confermato l’importanza degli accordi in termini di coesione sociale e possibilità di offrire un concreto riscatto ai soggetti in esecuzione penale, riconoscendo il valore del volontariato come strumento di riabilitazione e arricchimento per l’intera comunità.
Proprio in occasione della firma, l’architetto Anna Vincenza Occhipinti e la dottoressa Rosanna Provenzano hanno espresso grande soddisfazione per l’intesa raggiunta.
“Il Parco Archeologico Lilibeo – ha evidenziato la direttrice – non è solo un luogo di conservazione, ma un centro vivo di aggregazione e crescita sociale: aprire le porte del nostro patrimonio a chi sta compiendo un percorso di riscatto significa dare un senso concreto alla funzione educativa museale, trasformando la cura della bellezza in uno strumento di rinascita per l’individuo e per il territorio”.

 


Dello stesso tenore sono state le parole della dottoressa Rosanna Provenzano, Direttrice dell’ULEPE di Trapani, che ha messo in risalto l’importanza della collaborazione istituzionale. 

“Questo accordo  – ha affermato la direttrice dell’ULEPE di Trapani – rappresenta un tassello essenziale per la giustizia di comunità e, grazie alla sinergia con il Parco Lilibeo, abbiamo potuto offrire opportunità reali di riparazione del danno, permettendo ai soggetti in esecuzione penale esterna di riscoprire il valore del bene comune e di sentirsi nuovamente parte attiva e utile della società”.
I siti culturali rappresentano infatti contesti di inestimabile valore non solo per la conservazione della memoria storica e artistica, ma anche quali potenti strumenti di inclusione sociale.

Offrire a persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria l’opportunità di contribuire attivamente alla cura e alla valorizzazione dei luoghi ha significato non solo promuovere un percorso di riabilitazione e riscatto personale, ma anche rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e la consapevolezza del proprio ruolo nella salvaguardia del bene comune.
L’interazione con il patrimonio culturale ha potuto stimolare nuove prospettive, sviluppare competenze e favorire un reinserimento sociale più consapevole e duraturo.

 

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Fonte: Report Sicilia

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