Randagismo, l’assessore Tripoli chiede un cambio di rotta deciso per gli animali. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

L’ormai quasi imminente tornata elettorale regionale ha puntualmente riportato al centro del dibattito pubblico la complessa e drammatica piaga del randagismo, un fenomeno che, come denunciato dall’assessore ai Diritti degli Animali del Comune di Bagheria Giuseppe Tripoli, viene troppo spesso strumentalizzato attraverso “sterili convegni, passerelle mediatiche e incontri pubblici” che, nella prassi quotidiana, si traducono in un nulla di fatto, lasciando le creature coinvolte in una condizione di totale abbandono.
Nel suo lucido intervento, Giuseppe Tripoli ha smascherato le ipocrisie tipiche della propaganda elettorale, sottolineando come gli animali non abbiano alcun bisogno di promesse vuote, ma necessitino semmai con urgenza di interventi strutturali basati esclusivamente sui fatti, condannando fermamente la prassi di utilizzare il dolore e la sofferenza degli esseri viventi come una leva cinica per la raccolta del consenso politico.
Sebbene la Legge Regionale Siciliana 15/2022 sia stata accolta inizialmente come un primo, seppur timido, passo verso una gestione più umana del problema, la sua attuale architettura normativa appare ancora decisamente troppo fragile per fronteggiare con efficacia una vera e propria emergenza sociale, rendendo indispensabile, secondo la visione di Giuseppe Tripoli, un drastico rafforzamento basato sull’allocazione di risorse finanziarie cospicue, l’implementazione di sistemi di controllo serrati e l’imposizione di obblighi di risultato chiari e inequivocabili per tutti gli enti territoriali coinvolti nella filiera.
La proposta formulata solleva la necessità di un cambio di paradigma radicale da parte delle forze politiche, sia su scala nazionale che regionale, chiamate a impegnarsi concretamente su punti imprescindibili: il trasferimento annuale obbligatorio per legge ai Comuni delle risorse economiche necessarie per gestire il randagismo con serietà, l’imposizione di una rendicontazione trasparente e annuale delle attività svolte per il contrasto all’abbandono e ai maltrattamenti e la creazione capillare di strutture sanitarie pubbliche specificamente dedicate alla sterilizzazione, alla castrazione e alla microchippatura gratuita.
A ciò si aggiunge l’istanza vitale di stabilire per legge che le cure veterinarie e il sostentamento alimentare degli animali vaganti non debbano ricadere esclusivamente sulle asfittiche finanze comunali, ma essere sostenute da uno sforzo congiunto di Stato, Regioni e Province, garantendo così una copertura effettiva dell’emergenza.
L’assessore incalza inoltre sul piano etico, chiedendo il bando definitivo e tassativo di tutte le pratiche che configurano sfruttamento e maltrattamento, citando esplicitamente l’uso anacronistico di cavalli per il traino di carrozze e di buoi per il trasporto, attività giudicate del tutto incompatibili con il benessere animale moderno.
La richiesta si estende a un necessario inasprimento delle leggi vigenti contro l’abbandono e ogni forma di violenza, invocando pene e sanzioni realmente deterrenti accompagnate da un’applicazione rigorosa da parte delle Forze dell’Ordine, ponendo fine all’era della propaganda inconcludente.
Infine, l’appello si rivolge direttamente alla coscienza dei cittadini che, diversamente dagli animali, detengono il diritto di voto e sono dunque chiamati a una scelta consapevole nelle urne, sapendo distinguere chi lavora con abnegazione quotidiana per la tutela del benessere animale da chi, invece, si ricorda della loro esistenza soltanto quando l’approssimarsi delle elezioni rende necessario intercettare nuovi elettori, ribadendo con fermezza che il rispetto per gli esseri viventi non può essere misurato con le parole, ma unicamente attraverso l’evidenza di azioni tangibili: un principio guida che ispira anche l’operato quotidiano dell’Assessorato ai Diritti degli Animali del Comune di Bagheria.
Leggi anche: Altre notizie su Sport
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

