Al momento stai visualizzando Rimpasto in vista nel “Campo largo” mentre il centrodestra resta silente

Rimpasto in vista nel “Campo largo” mentre il centrodestra resta silente

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Rimpasto in vista nel “Campo largo” mentre il centrodestra resta silente. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 3 min

A poco più di un mese dalle elezioni amministrative ad Agrigento il “bollettino medico” odierno racconta di mal di pancia, sia nel cosiddetto “campo largo”, sia in quel centrodestra che ancora non sa per quale sindaco far votare la gente. Sul fronte che sostiene Michele Sodano, composto da Controcorrente, Partito Democratico, 5 Stelle, Alleanza Verdi e sinistra e la “renziana”  Casa riformista, si continuano a registrare indicazioni di un possibile-probabile “rimpasto” nella squadra degli assessori presentata a inizio del mese scorso da Ismaele La Vardera. Erano 4: l’avvocato Giovanni Crosta, Elvira Mangione, Dario Cipolla, Giusy Medico, tutte persone perbene, professionisti seri nei rispettivi campi di lavoro, ma senza appartenenze politiche ufficiali. Ma siccome quando si crea una coalizione composta da partiti politici, questi partiti politici qualcosa la chiedono al candidato sindaco, bisognerà vedere a questo punto se si tratterà di un rimpasto totale dei 4 assessori designati, con la loro sostituzione, oppure se a questi saranno aggiunti altri assessori, ampliando la squadra. La “gioiosa macchina da guerra”, pronta alla “rivoluzione gentile” messa in campo dal candidato alla presidenza della Regione Sicilia Ismaele La Vardera continua dunque la propria campagna elettorale, basata su una comunicazione improntata alla certezza di vittoria al primo turno, scoprendo le emergenze di Agrigento come se fossero esplose adesso.

Una campagna elettorale surreale

Ma soprattutto, dimenticando come ad Agrigento debba ancora scendere in campo (con gravissimo e indecente ritardo) l’artiglieria pesante del centrodestra. Facendo finta poi, con scarso rispetto politico, di ignorare il primo candidato a sindaco di questa tornata elettorale, Giuseppe Di Rosa, in trincea da 15 anni, supportato da due liste, un programma noto da mesi e idee, nessun “puparo” alle spalle, con una squadra giovane e pronta a operare. Si accennava al centrodestra che di “gioiosa macchina da guerra” non ha più nulla, almeno ad Agrigento. La città è tappezzata dai manifesti elettorali di Forza Italia e Fratelli d’Italia, senza indicazione del sindaco da votare, una roba che non si può vedere. I candidati al consiglio comunale hanno stampato i volantini senza indicazione del sindaco di riferimento, inutile aggiungere altro.  Il borsino è fermo ancora allo scenario Daniela Catalano per Mpa, Forza Italia e Udc, Luigi Gentile per Fratelli d’Italia, Lega e Dc. Lillo Firetto ha capito che non è cosa e si dedica ai podcast e alla futura candidatura alla Regione. A cavallo della Liberazione si dovranno presentare le liste. Mai dara fu così azzeccata. 

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento