Smantellata la nuova struttura mafiosa a Brancaccio: 32 fermi a Palermo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Maxi operazione delle forze dell’ordine a Palermo, dove carabinieri e polizia di Stato hanno eseguito 32 provvedimenti di fermo nell’ambito di un’indagine sul mandamento mafioso di Brancaccio. L’inchiesta, sviluppata tra il 2023 e il 2026, ha permesso di ricostruire equilibri e gerarchie aggiornate delle famiglie criminali attive nella zona.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata, traffico di stupefacenti, reati legati alle armi e trasferimento fraudolento di valori. Contestate anche aggravanti legate al metodo mafioso e al sostegno dell’organizzazione.
Le investigazioni hanno riguardato in particolare le famiglie di Brancaccio, Roccella-Guarnaschelli e Corso dei Mille, evidenziando una riorganizzazione interna e nuovi assetti di comando. Tra i fermati figura anche Antonino “Nino” Sacco, tornato libero nel maggio 2024 e ritenuto dagli inquirenti nuovamente al vertice del mandamento.
L’operazione è stata condotta dal Nucleo Investigativo dei carabinieri e dalla squadra mobile, con il supporto delle sezioni investigative del Servizio centrale operativo. Il coordinamento è della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio De Lucia.
Secondo gli inquirenti, emerge una trasformazione significativa di Cosa Nostra: pur mantenendo il controllo del territorio e il ricorso alla forza, l’organizzazione mostra una crescente attenzione verso attività economiche legali. Una strategia che punta a profitti più elevati e a una minore esposizione ai rischi giudiziari.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati diversi armamenti, tra cui pistole e un fucile a pompa, oltre a circa tre chili di hashish e denaro contante. Già in fase investigativa erano stati effettuati arresti in flagranza e misure cautelari.
Parallelamente ai fermi, sono in corso perquisizioni e sequestri preventivi di beni, aziende e conti correnti, legati a ipotesi di autoriciclaggio e intestazioni fittizie.
All’operazione hanno partecipato oltre 450 operatori delle forze dell’ordine, con il supporto di unità cinofile, reparti speciali e mezzi aerei. Un intervento imponente che conferma l’attenzione costante dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata nel territorio palermitano.
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Fonte: Sicilia24h
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