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Treviglio fa valere peso ed esperienza: Agrigento si arrende 74-64
La Moncada Energy resta in scia fino agli ultimi minuti grazie alle giocate di Nicoli e Cepic, ma i lombardi controllano il match con la fisicità di Borra e la profondità del roster. Decisivi i rimbalzi e la maggiore efficienza nei momenti chiave.
TREVIGLIO – Non basta una rimonta costruita con pazienza e carattere alla Moncada Energy Agrigento per espugnare il parquet del Pala Facchetti a Treviglio. I biancazzurri cedono 74-64 al termine di una gara intensa, giocata a lungo sul filo dell’equilibrio ma indirizzata dai padroni di casa grazie alla superiorità sotto i tabelloni e a una maggiore lucidità nelle fasi decisive.
L’avvio è equilibrato e vede Agrigento rispondere colpo su colpo con Chiarastella, Cepic e Trapani. Treviglio trova però presto un riferimento costante in Jacopo Borra, la cui presenza nell’area diventa un fattore sia in attacco sia a rimbalzo. Dopo il 21-20 della prima frazione, i lombardi costruiscono un piccolo margine nel secondo quarto grazie all’esperienza di Reati e alle iniziative di Agostini, andando all’intervallo avanti 36-31.
La svolta sembra arrivare a inizio ripresa. Le schiacciate di Muratovic e Buttiglione valgono il 42-32 e la prima vera accelerazione della gara. Agrigento, però, non si disunisce. Cepic continua a produrre punti dal pitturato e dalla media distanza, mentre Nicoli trova la tripla del 49-44 che rimette pressione ai padroni di casa.
La Moncada paga soprattutto la difficoltà nel contenere Borra nel gioco interno. Ogni raddoppio sul lungo trevigliese genera spazi per i tiratori lombardi e costringe la difesa ospite a rotazioni spesso complicate. Nonostante ciò, gli agrigentini riescono a tornare completamente in partita nell’ultimo quarto: prima Chiarastella firma il -1, poi Nicoli realizza la tripla del 60-60 a poco più di cinque minuti dalla sirena.
È il momento più delicato per Treviglio, che però reagisce immediatamente. Una palla persa ospite viene convertita da Cemmi in una poderosa schiacciata per il nuovo vantaggio. Cepic impatta ancora sul 62-62, ma Pollini risponde dall’arco e riporta avanti i biancoblù. Chiarastella accorcia fino al 65-64, tuttavia Agrigento non riesce più a completare l’aggancio.
Nel finale la differenza la fanno i dettagli. Treviglio conquista rimbalzi d’attacco pesantissimi, gestisce meglio i possessi e trova ancora punti da Borra e Pollini. Sul 68-64 la Moncada ha diverse opportunità per rientrare, ma le conclusioni di Nicoli e Cepic non vanno a bersaglio. A 47 secondi dal termine Pollini segna il canestro del 70-64 che chiude di fatto la contesa. Gli ultimi liberi e la tripla finale dello stesso esterno lombardo fissano il punteggio sul definitivo 74-64.
Le statistiche spiegano bene l’esito della gara. Treviglio domina a rimbalzo 44-26, con addirittura 15 rimbalzi offensivi contro i 3 degli ospiti, fattore che genera numerosi secondi possessi. I lombardi tirano con il 44% da due punti, il 27% da tre e il 63% ai liberi, ma compensano le percentuali non eccellenti con il controllo dei tabelloni e una valutazione complessiva di 93 contro 66.
Agrigento, al contrario, chiude con un ottimo 57% da due punti, ma paga il modesto 25% dall’arco (8/32) e l’incapacità di trasformare il buon lavoro offensivo in continuità. Anche le 13 palle perse pesano nell’economia del match.
A livello individuale spicca la prova di Janko Cepic, migliore realizzatore dell’incontro con 19 punti, frutto di un eccellente 7/7 da due punti, oltre a 4 rimbalzi e 20 di valutazione. Bene anche Albano Chiarastella, autore di 10 punti e 7 rimbalzi, e Matteo Nicoli, che chiude con 12 punti, incluse le triple che hanno riportato Agrigento fino al 60 pari.
Per Treviglio il protagonista assoluto è Jacopo Borra, autore di 16 punti e 12 rimbalzi, vero dominatore nel pitturato con 28 di valutazione. Fondamentali anche i 14 punti di Pietro Agostini, i 10 di Lorenzo Pollini, decisivo nel finale, e i 9 punti con 8 rimbalzi di Miha Muratovic.
Alla fine il 74-64 premia una Treviglio più fisica e continua nell’arco dei quaranta minuti. Agrigento ha avuto il merito di restare sempre in partita e di risalire fino al 60-60, ma nei possessi decisivi ha pagato l’inferiorità a rimbalzo e l’assenza di un tassello importante nelle rotazioni. Una sconfitta che lascia indicazioni utili, ma anche la sensazione che contro una squadra così strutturata servisse qualcosa in più per completare la rimonta.
TAV Treviglio Brianza Basket – Moncada Energy Agrigento 74-64 (21-20, 15-11, 17-18, 21-15)
TAV Treviglio Brianza Basket: Jacopo Borra 16 (5/11, 0/0), Pietro Agostini 14 (2/4, 3/6), Lorenzo Pollini 10 (2/5, 2/6), Miha MuratoviĆ 9 (2/5, 0/0), Leonardo Cemmi 8 (4/6, 0/2), Davide Reati 8 (1/4, 2/4), Andrea Mazzucchelli 5 (1/2, 0/3), Davide Buttiglione 4 (2/3, 0/4), Alessandro Dore 0 (0/1, 0/1), Efe Odiphri 0 (0/2, 0/0), Alessandro Carparelli 0 (0/0, 0/0), Fabio Pagnoncelli 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 24 – Rimbalzi: 44 15 + 29 (Jacopo Borra 12) – Assist: 17 (Andrea Mazzucchelli 5)
Moncada Energy Agrigento: Janko Cepic 19 (7/7, 1/5), Matteo Nicoli 12 (0/1, 4/10), Albano Chiarastella 10 (5/8, 0/1), Alessio Truglio 8 (0/0, 2/7), Stefano Conte 7 (2/7, 1/5), Emanuele Trapani 6 (1/2, 0/1), Nicholas Carr 2 (1/2, 0/1), Saverio Mazzantini 0 (0/1, 0/2), Francesco Boniciolli 0 (0/0, 0/0), Bryce Douvier n.e. (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 11 – Rimbalzi: 26 3 + 23 (Albano Chiarastella 7) – Assist: 21 (Matteo Nicoli, Emanuele Trapani 4)
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Fonte: AgrigentoOggi
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