Ricorso a Mattarella per il dissalatore di Porto Empedocle. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Il Comitato Mare Nostrum di Porto Empedocle, sostenuto anche da Wwf e MareAmico, ha presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel merito della collocazione del dissalatore a Porto Empedocle. E’ stato annunciato come impianto mobile, nell’ex area Enel. E invece è stato reso fisso, inamovibile, nonostante la possibilità di trasferimento nell’ex area industriale, ritenuta più appropriata anziché nell’attuale luogo a vocazione turistica. Il Comitato ricorda che l’ingegnere Sansone, delegato del commissario per l’emergenza idrica, in Consiglio comunale a Porto Empedocle il 10 luglio del 2025 ha dichiarato che il dissalatore sarebbe stato installato nell’ex area industriale.
Nella seduta straordinaria del Consiglio comunale dello scorso 4 febbraio, il sindaco Martello ha affermato di essere stato ingannato dall’ingegnere Sansone, e che avrebbe agito per riscontrare legalità e trasparenza, ed eventualmente sequestrare l’impianto. Secondo il Comitato Mare Nostrum, presieduto da Maurizio Saia, “la tanta pioggia versata dal cielo ha riempito gli invasi. Tanta acqua è stata riversata in mare per la sicurezza delle dighe. La crisi idrica è superata. Il dissalatore è inutile. E’ costato oltre 20 milioni di euro. Ha solo deturpato la spiaggia empedoclina, pregiudicando lo sviluppo turistico come prospettato dal Piano regolatore generale.”
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Fonte: Sicilia24h
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