Commemorazione a Capaci: la Regione Siciliana unita contro la mafia. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
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“La mafia va combattuta, sempre, mai abbassare la guardia, perché è in continua trasformazione e trova molti modi di penetrazione nella società”: lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani partecipando a Palermo, nella mattina del 23 maggio, alla manifestazione tenutasi a Palazzo Jung in occasione del trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci.
Ricordando le vittime Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, il presidente ha sottolineato come il dovere delle istituzioni e di tutti i cittadini sia restare uniti per contrastare i fenomeni criminali.
“La politica – ha detto – non si può dividere quando si combatte la mafia, le leggi vanno fatti insieme”.
“Nel corso della mia lunga esperienza politica – ha ricordato – ho assistito alla gestazione di leggi importantissime che rappresentano la vittoria dello Stato: penso alla stabilizzazione del 41 bis e al sequestro per equivalente, che sono state approvate dall’intero Parlamento”.
Ricordando le vittime Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, il presidente ha sottolineato come il dovere delle istituzioni e di tutti i cittadini sia restare uniti per contrastare i fenomeni criminali.
“La politica – ha detto – non si può dividere quando si combatte la mafia, le leggi vanno fatti insieme”.
“Nel corso della mia lunga esperienza politica – ha ricordato – ho assistito alla gestazione di leggi importantissime che rappresentano la vittoria dello Stato: penso alla stabilizzazione del 41 bis e al sequestro per equivalente, che sono state approvate dall’intero Parlamento”.
A margine, Renato Schifani ha anche ricordato che la Sicilia è la prima regione in Italia ad avere approvato, nel 2025, la Legge Liberi di scegliere, trasformando l’intuizione coraggiosa del presidente del Tribunale per i Minori di Catania Roberto Di Bella in un concreto strumento per aiutare giovani e donne a emanciparsi dai contesti di criminalità organizzata, attraverso percorsi di riscatto finanziati dalla Regione.
Il programma è stato finanziato dall’amministrazione regionale con 3 milioni di euro, per consentire ai figli dei mafiosi e a chi vive in contesti criminali, di venirne fuori attraverso opportunità concrete.
Nel corso degli ultimi anni, inoltre, è stato finanziato il bonus palestre, per dare la possibilità ai bambini e ai ragazzi delle fasce meno abbienti di trovare un’alternativa alla strada e vivere, grazie allo sport, in ambienti sani, educativi e protetti.
“Bisogna continuare su questa strada – ha sottolineato il presidente – e offrire occasioni valide di futuro ai giovani siciliani”.
Nel corso della mattinata, ha inoltre visitato il Museo del Presente della Fondazione “Giovanni Falcone”, dove sono in mostra anche le opere degli Uffizi che furono gravemente danneggiate dalla Strage dei Georgofili a Firenze e oggi recuperate e dove si è tenuto il dibattito dal titolo “”Il segno della rinascita-Gli Uffizi a Palermo”.
“Questo spazio – ha commentato Renato Schifani – rappresenta per me un’icona e sono fiero di avere contribuito a realizzarlo, facendo squadra con le altre istituzioni e con la Fondazione intitolata a Giovanni Falcone, nel segno della nostra Costituzione”.
Il programma è stato finanziato dall’amministrazione regionale con 3 milioni di euro, per consentire ai figli dei mafiosi e a chi vive in contesti criminali, di venirne fuori attraverso opportunità concrete.
Nel corso degli ultimi anni, inoltre, è stato finanziato il bonus palestre, per dare la possibilità ai bambini e ai ragazzi delle fasce meno abbienti di trovare un’alternativa alla strada e vivere, grazie allo sport, in ambienti sani, educativi e protetti.
“Bisogna continuare su questa strada – ha sottolineato il presidente – e offrire occasioni valide di futuro ai giovani siciliani”.
Nel corso della mattinata, ha inoltre visitato il Museo del Presente della Fondazione “Giovanni Falcone”, dove sono in mostra anche le opere degli Uffizi che furono gravemente danneggiate dalla Strage dei Georgofili a Firenze e oggi recuperate e dove si è tenuto il dibattito dal titolo “”Il segno della rinascita-Gli Uffizi a Palermo”.
“Questo spazio – ha commentato Renato Schifani – rappresenta per me un’icona e sono fiero di avere contribuito a realizzarlo, facendo squadra con le altre istituzioni e con la Fondazione intitolata a Giovanni Falcone, nel segno della nostra Costituzione”.

“La mafia – concluso – è stata combattuta con forza, grazie a una rivolta sociale, ma non è stata ancora vinta e ognuno di noi deve continuare a fare la propria parte”.
Successivamente, il presidente della Regione ha raggiunto la Caserma Lungaro, dove ha deposto una corona sulla lapide dell’Ufficio Scorte, in memoria delle vittime della strage di Capaci.
Nel corso della cerimonia, è stato svelato un quadro contenente il brevetto relativo al conferimento, da parte del presidente della Repubblica, della medaglia d’oro al merito civile alle donne e agli uomini della Polizia impegnati nei servizi Scorta e Tutela.
Nel corso della cerimonia, è stato svelato un quadro contenente il brevetto relativo al conferimento, da parte del presidente della Repubblica, della medaglia d’oro al merito civile alle donne e agli uomini della Polizia impegnati nei servizi Scorta e Tutela.
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Fonte: Report Sicilia
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