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Di Rosa si distacca da Alonge: denuncia un clima politico avvelenato ad Agrigento

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Di Rosa si distacca da Alonge: denuncia un clima politico avvelenato ad Agrigento. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Ad Agrigento la campagna elettorale precipita definitivamente nel fango. Altro che confronto politico, programmi o visioni per la città: ormai la battaglia si combatte a colpi di provocazioni, attacchi personali e tensioni che stanno trasformando il dibattito pubblico in uno scontro senza regole.

A scuotere il terremoto politico è Giuseppe Di Rosa, che con una durissima nota ha annunciato il ritiro immediato del proprio sostegno al candidato sindaco Dino Alonge, appena ventiquattro ore dopo l’accordo politico che lo avrebbe portato a ricoprire il ruolo di vicesindaco.

Una decisione clamorosa, maturata – secondo quanto raccontato dallo stesso Di Rosa – dopo l’ennesimo episodio di tensione avvenuto all’interno del Municipio di Agrigento durante la consegna delle liste e dei documenti ufficiali.

Di Rosa punta il dito contro il candidato sindaco Michele Sodano, accusandolo apertamente di avere cercato lo scontro personale davanti a numerosi presenti. “Provocazioni continue, insulti e tentativi di farmi perdere il controllo”, denuncia l’ex alleato di Alonge, che parla di una strategia studiata per trascinarlo in una reazione pubblica e distruggerne l’immagine politica e personale.

Ma il passaggio più duro della nota riguarda il clima generale che si respira in città. Di Rosa descrive Agrigento come una realtà ormai “avvelenata”, dominata dall’odio politico e da una cattiveria che avrebbe superato ogni limite.

Secondo il politico agrigentino, la campagna elettorale avrebbe abbandonato completamente il terreno del confronto democratico per trasformarsi in una guerra personale fatta di delegittimazione, attacchi agli affetti familiari e aggressioni verbali continue.

Parole pesantissime che fotografano uno scenario politico sempre più incandescente e che rischiano di lasciare ferite profonde ben oltre il voto.

“Qui non si combattono più battaglie sulle idee”, è il senso del messaggio lanciato da Di Rosa, che ammette di avere tentato fino all’ultimo di costruire una pacificazione politica, salvo poi arrendersi davanti a quello che definisce un sistema tossico e distruttivo.

Non manca, infine, il ringraziamento ai 3546 cittadini che lo hanno sostenuto alle elezioni. Un passaggio carico di amarezza ma anche di orgoglio politico, nel quale Di Rosa rivendica la nascita di un movimento libero che, a suo dire, nessuno potrà cancellare.

Adesso resta da capire quali saranno le conseguenze di questa rottura improvvisa sul fronte elettorale e sugli equilibri politici cittadini. Ma una cosa appare già evidente: ad Agrigento il livello dello scontro ha ormai superato il punto di non ritorno.

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Fonte: Sicilia24h

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