Inchiesta “Corte dei miracoli”: la CGIL chiede trasparenza e verità. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
“La CGIL di Agrigento esprime forte attenzione e preoccupazione per gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria che, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, coinvolgerebbe il Cefpas di Caltanissetta, l’Asp di Agrigento, dirigenti pubblici ed esponenti politici”.

Lo scrive in una nota Alfonso Buscemi, segretario generale della CGIL di Agrigento, ecco il testo completo del comunicato:
“Nel ribadire la piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze investigative, la CGIL richiama il rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza, che deve valere per tutti fino all’accertamento definitivo delle eventuali responsabilità.
Tuttavia, la rilevanza delle notizie emerse impone una riflessione profonda sulla qualità dell’azione amministrativa, sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla necessità di garantire ai cittadini istituzioni trasparenti, autorevoli e credibili.
«Quando vicende di questa natura interessano settori strategici come la sanità e la formazione pubblica – dichiara Alfonso Buscemi, Segretario Generale della CGIL Agrigento – non si può ignorare il rischio che venga compromesso il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Per questo è indispensabile che venga fatta piena luce sui fatti e che ogni aspetto della vicenda venga chiarito nel più breve tempo possibile».
«La sanità pubblica e gli enti che operano nell’interesse collettivo devono essere presidio di legalità, trasparenza e buon governo. Le risorse pubbliche appartengono ai cittadini e devono essere amministrate con rigore, responsabilità e nell’esclusivo interesse della comunità. Chi ricopre ruoli pubblici ha il dovere di garantire comportamenti irreprensibili e massima trasparenza».
Secondo la CGIL, questa vicenda ripropone inoltre il tema degli strumenti di contrasto alla corruzione e ai reati contro la pubblica amministrazione. «Ribadiamo la nostra contrarietà alla scelta del Governo di abolire il reato di abuso d’ufficio e di limitare l’utilizzo delle intercettazioni come strumento investigativo. Si tratta di decisioni che, a nostro giudizio, rischiano di indebolire la capacità dello Stato di prevenire e contrastare fenomeni corruttivi e opacità nella gestione della cosa pubblica. La trasparenza e la legalità si difendono rafforzando gli strumenti di controllo e di accertamento, non riducendoli».
La CGIL di Agrigento auspica che l’attività degli organi inquirenti consenta di accertare rapidamente la verità dei fatti e invita tutti i soggetti coinvolti a collaborare pienamente con la magistratura, evitando polemiche e strumentalizzazioni che rischiano di alimentare ulteriore sfiducia.
«Il nostro territorio – conclude Buscemi – ha bisogno di istituzioni solide, credibili e capaci di rispondere ai bisogni delle persone. La CGIL continuerà a vigilare affinché legalità, etica pubblica e tutela dell’interesse generale rimangano valori non negoziabili e fondamento dell’azione amministrativa. Solo attraverso la piena trasparenza e il rispetto delle regole sarà possibile rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche».
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Fonte: quilicata.it
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

