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Il Risveglio degli Dei compie dieci anni: nella Valle dei Templi il mito torna a vivere all’alba
AGRIGENTO. Quando il buio comincia a cedere e le prime luci dell’alba disegnano il profilo dei templi, nella Valle gli dei tornano a camminare tra gli uomini. “Il Risveglio degli Dei” festeggia dieci anni e prosegue per tutto il mese di agosto con il suo viaggio sospeso tra teatro, mito e paesaggio, scritto e diretto dal regista agrigentino Marco Savatteri.
Dopo le prime rappresentazioni del 2 e del 9 agosto, il calendario riprenderà mercoledì 12 e accompagnerà il pubblico fino al 30 agosto, con altre otto albe dedicate al teatro nella Valle dei Templi.
È un traguardo importante per uno spettacolo nato dieci anni fa e diventato nel tempo uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’estate culturale agrigentina. Per celebrare il decennale, Savatteri Produzioni, in collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, ha costruito un’edizione più ampia: dieci rappresentazioni complessive, nuovi brani originali, nuove scene, ospiti speciali e oltre quaranta artisti e maestranze impegnati nella produzione.
Ma il cuore rimane quello delle origini: raccontare l’uomo contemporaneo attraverso il mito greco.
Dal mito di Narciso alla guerra di Troia, passando per Medusa e le grandi figure della tragedia, lo spettacolo prova a mettere in relazione il pensiero classico con le inquietudini del nostro tempo.
Narciso diventa così qualcosa di più del giovane innamorato della propria immagine: è anche l’uomo contemporaneo, immerso nella rappresentazione digitale di sé e nell’ossessione di apparire. Troia richiama inevitabilmente le guerre e i conflitti che attraversano il presente, mentre Medusa porta con sé la paura dello sguardo, dell’altro e, in fondo, di noi stessi.
«Abbiamo perso il cielo, ma possiamo ancora imparare a guardare di nuovo», spiega Marco Savatteri. «Ritrovare il mito significa ritrovare se stessi, spogliarsi della maschera del presente e osare, tornare a guardare oltre».
Ed è proprio il cielo uno dei protagonisti dello spettacolo.
La rappresentazione comincia quando la Valle è ancora immersa nell’oscurità e accompagna lo spettatore verso il sorgere del sole. Il paesaggio archeologico non è semplicemente lo sfondo della scena: diventa parte della narrazione. Gli dei dell’Olimpo e i personaggi della tragedia sembrano emergere dalle pietre mentre la luce modifica progressivamente colori e prospettive.
Un’esperienza costruita sull’incontro fra teatro, archeologia e natura, nella quale anche l’orario insolito diventa elemento drammaturgico.
Dall’America ad Agrigento per recitare tra i templi
L’edizione del decennale segna anche un ulteriore passo nella dimensione internazionale del progetto.
Grazie al gemellaggio con la Montclair State University, ideato dalla professoressa Teresa Fiore, dopo stage e audizioni negli Stati Uniti Savatteri ha selezionato cinque studenti di Musical dell’università americana.
I giovani artisti partecipano alla produzione vivendo contemporaneamente un’esperienza di residenza artistica ad Agrigento della durata di due mesi. Un progetto che porta studenti americani a confrontarsi direttamente con il teatro e con uno dei luoghi simbolo della cultura classica mediterranea.
Alle diverse repliche si alternano inoltre ospiti speciali, tra cui Daria Biancardi, Ilaria Mongiovì, Ibla, Gipeto e Silvio Laviano.
Atena e una storia di rinascita
Tra le storie che quest’anno accompagnano lo spettacolo ce n’è una che supera inevitabilmente i confini del palcoscenico.
L’interprete di Atena è stata colpita da un rarissimo sarcoma cardiaco ed è stata protagonista del primo autotrapianto di cuore eseguito in Italia.
Durante il difficile percorso affrontato non ha abbandonato il teatro. Tornata alle prove dopo l’ospedale, ha continuato a recitare anche nei momenti più complessi della malattia.
Oggi, nella Valle dei Templi, interpreta proprio Atena, dea della sapienza e della forza.
Una coincidenza che per Savatteri assume un significato particolare: «Incarna la testimonianza di chi, avendo sfiorato il buio più profondo, ha scelto di tornare a guardare il cielo e a incarnare la sapienza e la forza di una divinità che non si arrende mai».
Ed è forse questa immagine a racchiudere meglio il senso del Risveglio degli Dei: attraversare il buio aspettando che torni la luce.
Le prossime date
Dopo gli spettacoli del 2 e del 9 agosto, restano in calendario le rappresentazioni del 12, 13, 18, 20, 23, 25, 27 e 30 agosto 2026.
Per assistere allo spettacolo dell’alba, i cancelli aprono alle 4.30 nelle prime repliche e alle 5 nelle date di fine mese.
I biglietti partono da 15 euro, oltre ai diritti di prevendita. Sono previste aree di sosta per passeggini e carrozzine, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i cinque anni e per gli accompagnatori dei visitatori con disabilità.
Dieci anni dopo il debutto, dunque, il viaggio continua. E mentre Agrigento dorme ancora, tra colonne, pietra e silenzio, la Valle dei Templi torna a svegliarsi insieme ai suoi dei.
Foto Vincenzo Tedesco
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Fonte: AgrigentoOggi
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