San Calò a Naro: il 18 giugno torna la tradizionale straula con la corda. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Sono ormai arrivate le giornate-clou dei festeggiamenti in onore di San Calogero, Santo Nero, Patrono e Protettore di Naro.
Entrata della banda
Nella mattinata del 17 giugno, ecco l’entrata della banda.
Quest’anno è quella di Delia (Cl), la Petiliana, che nella serata terrà il consueto concerto in piazza San Biagio, con la direzione del maestro Angelo Galiano, per poi sfilare sino a piazza San Calogero, per introdurre i fuochi d’artificio della vigilia della vera festa.
La vera festa è infatti il 18 giugno, quando nella mattinata –come ogni anno- ci sarà la solenne famosa processione con la straula. La quale sarà preceduta dalla Messa, nel Santuario, la cui celebrazione sarà presieduta dall’arcivescovo Alessandro Damiano.

La processione con la straula
La processione vedrà numerosissimi fedeli e pellegrini (molti dei quali giunti, anche a piedi scalzi, dai centri vicini dell’agrigentino e del nisseno) disporsi su due file parallele per tirare, a forza di braccia, le robuste funi (la cosiddetta corda) che servono a trainare la straula sulla quale è collocata la statua del Santo Nero.
Muoverà lungo tutto il tragitto di viale Umberto sino a giungere alla Chiesa della Matrice e poi –attraversando corso Vittorio Emanuele- sino alla piazza Garibaldi, dove il santo verrà depositato nella chiesa di San Francesco.
Durante tutto il percorso, i devoti grideranno ad interventi regolari “Viva Diu e San Calò” ed alcuni si arrampicheranno letteralmente sulla straula per asciugare simbolicamente, con un fazzoletto bianco, il sudore dalla fronte del Santo.

La corda per trainare la straula
La cosiddetta corda -ovvero le funi per trainare la straula da parte dei fedeli a forza di braccia- è lunga da 150 a 200 metri ed è stata spesso donata -da devoti “per grazia ricevuta”.
Per esempio, il 29 maggio 1995, essa è stata donata da Gera Destro, attuale consigliera comunale e geriatra in servizio all’Asp di Agrigento, per aver ricevuto la grazia di entrare meritoriamente -giovane dottoressa in medicina- nel corso di specializzazione della disciplina di geriatria, dopo che aveva invocato l’intervento del Santo Patrono e Protettore del suo paese d’origine.
Essa è a tutt’oggi quella usata e il 18 giugno servirà infatti per il traino della straula.

Altri invece, per la grazie ricevute dal Santo Nero, donano al Santuario offerte in denaro oppure quello che viene chiamato u pani di San Calò, ovvero del pane impastato a forma di una parte del corpo per il quale si è ottenuta la grazia della guarigione a seguito di una malattia o di un incidente.
L’articolo Naro festeggia San Calò: il 18 giugno la straula con la corda proviene da Sicilia ON Press.
Leggi anche: Altre notizie su Cronaca
Fonte: Sicilia On Press
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

