Agrigento: GiraRe affronta i cambiamenti climatici nella pesca locale. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini e sulle risorse ittiche, senza indebolire la sostenibilità economica delle imprese di pesca. È questo l’obiettivo del progetto GiraRe, promosso da Unci AgroAlimentare con la collaborazione scientifica dell’Università Politecnica delle Marche e finanziato dal Masaf nell’ambito del Piano triennale della pesca e dell’acquacoltura 2025-2027. Dopo la presentazione a San Benedetto del Tronto, l’iniziativa arriva ad Agrigento, con un convegno in programma sabato 20 giugno, alle 10,30, a San Leone, presso la struttura Baia di Ulisse.
Un progetto per il Mediterraneo
Il cuore di GiraRe è la resilienza climatica della pesca del pesce azzurro e della mitilicoltura nel Mediterraneo. Alici, sardine e piccoli pelagici rappresentano una risorsa economica e alimentare per molte comunità costiere, ma sono esposti ai cambiamenti degli habitat, alle oscillazioni delle biomasse e alla pressione esercitata da un mare sempre più instabile.
Scienza, governance e imprese
Il progetto punta su un modello di cogestione partecipata, capace di mettere allo stesso tavolo cooperative di pescatori, consorzi, organizzazioni di produttori e istituzioni. L’obiettivo è costruire strumenti operativi fondati su dati scientifici, innovazione tecnologica e pratiche condivise.
Al convegno interverranno esperti e ricercatori chiamati ad analizzare lo stato della pesca dei piccoli pelagici, le fluttuazioni delle biomasse nello Stretto di Sicilia e nel mar Tirreno, e le prospettive della mitilicoltura, con attenzione anche al caso del presidio Slow Food del Conero. La sfida è trasformare la conoscenza in decisioni concrete, capaci di proteggere il mare e il lavoro.
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Fonte: Report Sicilia
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