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Crisi idrica: l’acqua arriva alla diga, ma il rifornimento è incerto

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Crisi idrica: l’acqua arriva alla diga, ma il rifornimento è incerto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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C’è un luogo in Sicilia dove l’acqua esiste, ma come le divinità antiche: tutti ne parlano, nessuno la vede.

Quel luogo è Agrigento.

La situazione è ormai entrata nella categoria dei fenomeni metafisici. Da una parte, le immagini degli invasi siciliani mostrano laghi gonfi, dighe piene, superfici d’acqua che scintillano al sole. Dall’altra, ad Agrigento i cittadini continuano a guardare il rubinetto come gli astronomi osservano il cielo in attesa di una cometa rara.

La domanda è semplice: com’è possibile che in una regione piena d’acqua manchi l’acqua? La risposta, evidentemente, appartiene alla fisica quantistica siciliana.

Secondo questa teoria, l’acqua negli invasi esiste contemporaneamente in due stati: presente e assente. È presente nelle statistiche, nei comunicati, nelle fotografie aeree e nelle conferenze stampa. È assente nelle case, nei condomini e nelle docce. Un miracolo della scienza amministrativa. In qualsiasi altra parte del mondo il ragionamento sarebbe lineare: c’è l’acqua, la si trasporta dove serve. In Sicilia no. Qui entra in gioco il grande protagonista della storia: la rete idrica.

Una creatura mitologica, vecchia, bucata e misteriosa, che secondo le leggende disperde una quantità d’acqua tale da poter irrigare il Sahara, riempire piscine olimpioniche. E’ in fase di interventi che tra l’altro hanno paralizzato una città. Però, si è speranzosi.

L’acqua parte dagli invasi con entusiasmo e ottimismo. Poi incontra le tubature. E lì comincia il viaggio. Una parte evapora nei guasti. Una parte si perde nelle falle. Una parte probabilmente decide di emigrare. E quando arriva ad Agrigento, se arriva, è già stanca.

Nel frattempo i cittadini hanno sviluppato competenze che l’UNESCO dovrebbe riconoscere come patrimonio immateriale dell’umanità.

E mentre tutto questo accade, la politica produce il suo contributo principale: le promesse. Ogni estate viene annunciata la soluzione definitiva. Ogni autunno la soluzione definitiva diventa una soluzione temporanea. Ogni inverno la soluzione temporanea diventa un tavolo tecnico. Ogni primavera il tavolo tecnico genera un nuovo annuncio della soluzione definitiva.

Il ciclo dell’acqua, ad Agrigento, funziona così. Non evapora.

Si trasforma in conferenza stampa…

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Fonte: Sicilia24h

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