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Camastra ricorda l’on. Di Caro, sindaco per 51 anni, scomparso 20 anni fa

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Camastra ricorda l’on. Di Caro, sindaco per 51 anni, scomparso 20 anni fa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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E’ morto 20 anni fa, come oggi, 20 giugno.

 Era nato il 6 di febbraio del 1925, sotto il segno dell’Acquario.

Se oggi lo ricordiamo nel ventesimo anniversario della morte, il 6 di febbraio del prossimo anno lo potremo commemorare nel centenario della sua nascita, questo uomo, che partecipò alle lotte contadine e all’occupazione delle terre nei feudi di Naro e Licata, con la tessera del partito socialista sempre in tasca.

Chi era Vincenzo Di Caro

A 27 anni, nel 1952, divenne sindaco a Camastra per la prima volta e vi restò ininterrottamente per 51 anni sino al 2003, presiedendo anche due amministrazioni comunali nelle quali fu eletto direttamente dal popolo.

Direttore didattico e dirigente di cooperative, fu segretario della federazione provinciale del partito socialista di Agrigento, componente dell’esecutivo regionale del partito socialista e consigliere d’amministrazione dell’Ente Siciliano per la Promozione Industriale.

 Fu poi deputato all’ARS (dal giugno 1971 al giugno 1986), ricoprendo la carica di assessore regionale ai lavori pubblici (dal 10 agosto 1971 al 26 marzo 1974) e quella di vicepresidente del governo regionale e assessore alla sanità (dall’8 agosto 1981 al 19 ottobre 1983).

Sindaco di Camastra per 51 anni

Come sindaco di Camastra -per oltre mezzo secolo- era benvoluto da tutti e, con i suoi locali avversari di partito (la democrazia cristiana), nonostante si scontrasse energicamente sui palchi elettorali, stabiliva rapporti di lealtà e stima, mantenendo ferme le sue idee di socialismo.

 Camastra durante gli anni settanta e ottanta divenne un gioiellino di sviluppo e vivibilità, con strutture e infrastrutture all’avanguardia; con l’acqua corrente tutti i giorni; con un’illuminazione invidiabile nel centro, nelle periferie e nella strada statale di collegamento a Naro; con un campo sportivo moderno e funzionale; con una piscina pubblica considerata olimpionica; con tantissime e agiate case popolari…

Assessore regionale più volte

Ma anche nell’agrigentino (grazie a lui deputato ed assessore del governo regionale e grazie al deputato nazionale Salvatore Lauricella, anch’egli socialista, originario di Ravanusa, vice di Bettino Craxi e ministro dei lavori pubblici tra il 1970 e il 1974) sorsero strutture e infrastrutture di gran rilievo: dal lungomare attrezzato di San Leone alle modernissime (per allora) strade statali Camastra – Naro e  Licata- Campobello di Licata; dalla costruzione del Villaggio Giordano a Palma di Montechiaro a quella dello stadio comunale di Camastra; dalla diga Furore di Naro ai nuovi ospedali di Canicattì e Agrigento; dalla riapertura della Cattedrale di Agrigento alla realizzazione della Chiesa del Quadrivio Spinasanta.

Dopo l’esperienza all’ARS e al governo regionale, Vincenzo Di Caro fu presidente dell’Ente di Sviluppo Agricolo (1989-1994) e continuò sempre a far politica nello stesso partito e sempre accanto a Salvatore Lauricella che passò a miglior vita nel 1996, dieci anni prima di lui.

Gli eventi per ricordarlo

Dopo la sua morte, numerosi sono stati gli eventi per ricordarlo o per onorarne comunque la memoria.

Tra i più importanti, quello del primo ottobre 2015, quando è stato allocato il busto di bronzo di Vincenzo Di Caro all’interno del palazzo municipale. Erano presenti tutti i sindaci dell’hinterland, tra cui Angelo Cascià di Camastra, Lillo Cremona di Naro e Pasquale Amato di Palma di Montechiaro.

Nel 2024, gli è stata invece dedicata una parte del corso principale di Camastra, la città di cui fu a lungo sindaco.  Su iniziativa e proposta del sindaco pro-tempore Dario Gaglio, adesso il corso dal civico n.1 al n.167 e dal civico n. 2 al n. 200 si chiama Corso Sindaco-Onorevole Vincenzo Di Caro.

Infine, il 13 agosto 2025, gli è stato dedicato il piazzale antistante il porticciolo di San Leone, quel piazzale dove c’è il ristorante Marco Polo, che segna l’inizio del lungomare oggi dedicato a Falcone e Borsellino, quel lungomare che Vincenzo Di Caro contribuì  a far finanziare  nella prima metà degli anni ottanta, quando venne realizzato quale maestosa opera tra le più importanti della Sicilia. Ora, c’è dunque, nella località balneare di San Leone, il piazzale Onorevole Vincenzo Di Caro, intitolato durante una pubblica cerimonia con la presenza del sindaco pro-tempore Franco Miccichè, di altri sindaci del circondario, dei familiari del politico socialista scomparso e di tanti amici e ammiratori.

Di Caro nel ricordo di Biagio Lentini

Tra gli amici ed ammiratori dell’onorevole Vincenzo Di Caro, c’è Biagio Lentini (nella foto -a corredo dell’articolo- sulla cerimonia di intitolazione del piazzale del lungomare di San Leone).

Originario di Camastra, Biagio Lentini ricorda l’uomo politico come un simbolo della fattività politica e dell’amore per la propria terra, un simbolo della lotta in favore dei più fragili e bisognosi.

Ho avuto la fortuna di stargli accanto” -dice Biagio Lentini– “Un grande maestro di vita, non solo politico”.

 “Garantiva tutti, nessuno escluso” -continua- “Ho proposto al sindaco di Camastra di farsi promotore una Fondazione dedicata a Vincenzo Di Caro per rilanciare la sua visione della vita che, pur essendo socialista, non guardava i colori politici, ma dava priorità allo stato di bisogno e di fragilità delle persona umana

L’articolo L’on. Di Caro, sindaco a Camastra per 51 anni, moriva 20 anni fa proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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