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Sequestrati 31mila euro a funzionario comunale nell’inchiesta sull’appalto Mosella

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Sequestrati 31mila euro a funzionario comunale nell’inchiesta sull’appalto Mosella. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Nuovo sviluppo nell’inchiesta che ruota attorno all’appalto da 3,2 milioni di euro per il rifacimento della strada Mosella. Nel corso delle perquisizioni eseguite dalla Squadra Mobile, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato circa 31mila euro in contanti nell’abitazione di un funzionario comunale coinvolto nell’indagine.

Il denaro, custodito in diverse buste e composto prevalentemente da banconote da 50 e 100 euro, è stato trovato durante i controlli effettuati nelle prime ore del mattino. Il funzionario, sentito dagli agenti, avrebbe spiegato che la somma sarebbe riconducibile a risparmi di famiglia e a donazioni ricevute per la figlia. Le sue dichiarazioni sono state formalmente raccolte e saranno valutate dagli inquirenti.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Agrigento, punta a fare luce sulle modalità di assegnazione e gestione dell’appalto relativo alla manutenzione straordinaria dell’arteria che collega la statale 640 alla statale 115. Tra le ipotesi di reato contestate figurano turbativa d’asta, truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione, trasferimento fraudolento di beni e induzione indebita.

Secondo l’impostazione accusatoria, la società che si è aggiudicata i lavori sarebbe stata costituita utilizzando prestanome, con l’obiettivo di aggirare controlli e verifiche previsti dalla normativa vigente. Gli investigatori stanno inoltre esaminando i rapporti tra imprenditori, tecnici e soggetti coinvolti nella procedura di gara.

Tra gli indagati figurano anche due funzionari comunali. Gli inquirenti ritengono che il computo metrico relativo alla bitumazione della strada possa essere stato alterato, determinando un incremento dei costi stimato in oltre 400mila euro. Una circostanza che, se confermata, avrebbe comportato un danno economico per l’ente pubblico e un vantaggio per i soggetti coinvolti.

Le indagini proseguono per verificare l’effettiva provenienza del denaro sequestrato e accertare eventuali responsabilità. Al momento tutte le ipotesi formulate dagli investigatori restano al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovranno essere confermate nelle successive fasi del procedimento.

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Fonte: Sicilia24h

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