Valle dei Templi supera un milione di visitatori per il quarto anno consecutivo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
La Valle dei Templi si conferma tra i siti culturali più visitati d’Italia, superando per il quarto anno consecutivo il milione di ingressi e mantenendo un posto nella top ten nazionale. Un risultato che, secondo l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, premia le politiche di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico della Sicilia.
L’assessore è intervenuto al panel “L’importanza dei parchi archeologici a tutela del territorio”, organizzato nell’ambito di Taormina Nations Award – Thinkingreen, dove ha illustrato gli investimenti messi in campo dalla Regione per la cultura.
«La Sicilia custodisce circa un terzo del patrimonio culturale italiano e il nostro compito è proteggerlo, valorizzarlo e renderlo sempre più accessibile», ha dichiarato Scarpinato. A sostegno di questo obiettivo, attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 sono stati stanziati 183 milioni di euro, destinati alle nove province siciliane per finanziare 57 interventi strategici.
Nel corso del suo intervento, l’assessore ha ripercorso alcune delle principali iniziative realizzate negli ultimi quattro anni. Tra queste, la riapertura del Tempio di Segesta dopo vent’anni di chiusura, l’istituzione del primo Museo della fotografia, il restauro del casolare di Peppino Impastato, la nascita del Comitato regionale dei Beni culturali e il riconoscimento dell’albero dedicato a Paolo Borsellino come bene di interesse culturale.
Scarpinato ha inoltre ricordato l’apertura del Museo dei relitti greci di Gela, una struttura attesa da tempo dalla comunità locale, e l’avvio del primo grande intervento di restauro del Teatro Politeama di Palermo, finanziato con un investimento di 14 milioni di euro.
Per l’assessore, i numeri registrati dalla Valle dei Templi e i numerosi interventi avviati confermano il ruolo strategico della cultura come motore di sviluppo, capace di coniugare tutela del patrimonio, crescita del turismo e valorizzazione dei territori.
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Fonte: Sicilia24h
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