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Cefpas: scontro tra Gallo Afflitto e Iacolino per la convenzione con l’Asp di Agrigento

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Cefpas: scontro tra Gallo Afflitto e Iacolino per la convenzione con l’Asp di Agrigento. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Continuano ad emergere nuovi particolari dalle oltre mille pagine dell’inchiesta sul CEFPAS. Tra intercettazioni, annotazioni investigative e ricostruzioni degli inquirenti, prende forma quello che viene descritto come un duro scontro politico che avrebbe avuto origine da una convenzione tra l’ASP di Agrigento e il CEFPAS.

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, all’origine della vicenda vi sarebbe il tentativo di trasferire la sede lavorativa di Simona Sinatra, moglie del deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, attraverso una convenzione tra i due enti. Un’operazione alla quale, sempre secondo gli investigatori, si sarebbe opposto Salvatore Iacolino, dirigente generale del Dipartimento per la Pianificazione Strategica dell’Assessorato regionale della Salute.

La ricostruzione degli investigatori

La relazione è molto chiara nel descrivere quello che, per la Procura, sarebbe stato il momento di rottura.

Gli investigatori scrivono infatti:

“Iacolino, come si vedrà, si sarebbe opposto alla convenzione tra l’A.S.P. di Agrigento e il C.E.F.P.A.S. che avrebbe consentito a Simona Sinatra, moglie di Gallo Afflitto, di trasferire la propria sede lavorativa. Da lì sarebbero nati attriti politici.”

Ma il passaggio che segue è ancora più significativo.

Secondo la ricostruzione investigativa, infatti, Riccardo Gallo Afflitto, irritato dalla posizione assunta da Iacolino, avrebbe cercato di costruire attorno a lui un isolamento politico.

Gli atti riportano infatti:

“Riccardo Gallo Afflitto, indispettito dalla posizione di Iacolino, avrebbe tentato di mettergli contro quanti più personaggi di spicco possibile, non solo La Rocca ma, come si vedrà in seguito, anche il cardinale Reina.”

“Tutto il bordello è per questa convenzione”

La ricostruzione trova riscontro anche nelle intercettazioni riportate negli atti.

In una conversazione tra Roberto Sanfilippo e Gioacchino Pontillo, quest’ultimo individua proprio nella convenzione con l’ASP di Agrigento l’origine dell’intera vicenda.

Le parole sono esplicite:

“Tuttu u bordellu… sta minchia di convenzione ca ha fattu mpazziri cu Agrigento.”

Nella stessa conversazione viene spiegato che quella convenzione sarebbe stata voluta con urgenza perché riguardava il trasferimento della moglie del deputato regionale.

Il tentativo di coinvolgere altri protagonisti

Le intercettazioni riportate dagli investigatori descrivono inoltre un presunto tentativo di estendere il conflitto anche ad altri soggetti.

In particolare vengono richiamati i rapporti con Margherita La Rocca Ruvolo e, successivamente, con il cardinale Baldassare Reina.

Secondo la relazione, Gallo Afflitto avrebbe ritenuto di poter contare sulla riconoscenza del cardinale in ragione dell’incarico conferito al fratello Domenico Reina presso il CEFPAS, arrivando a chiedere che il porporato intervenisse nelle dinamiche politiche regionali contro Iacolino.

Le conversazioni riportano anche i tentativi di contattare il cardinale, la predisposizione di un messaggio da inviargli e le discussioni tra gli interlocutori sulle modalità più opportune per coinvolgerlo.

Una ricostruzione che appartiene all’accusa

È opportuno precisare che quanto emerge dalle oltre mille pagine dell’inchiesta rappresenta la ricostruzione formulata dagli investigatori sulla base delle intercettazioni e degli elementi raccolti durante le indagini.

Spetterà all’autorità giudiziaria accertare, nel contraddittorio tra le parti, se tali ipotesi troveranno conferma.

Resta tuttavia un dato che emerge con forza dalle carte: secondo gli inquirenti, una convenzione amministrativa tra l’ASP di Agrigento e il CEFPAS, destinata a consentire il trasferimento della sede lavorativa della moglie di un deputato regionale, avrebbe dato origine a un duro scontro politico che, sempre secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe coinvolto esponenti istituzionali, rappresentanti della politica regionale e perfino autorevoli figure del mondo ecclesiastico.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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