Ercole si presenta all’alba indossando la maglietta blu. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Racconta il mito che Augia, re dell’Elide, possedesse tremila buoi e che per trent’anni non avesse mai fatto pulire le sue stalle. Il letame si accumulò fino a diventare leggenda. Poi arrivò Ercole, deviò i fiumi Alfeo e Peneo e ripulì tutto in un solo giorno: un’impresa così spettacolare da entrare nel canone delle dodici fatiche. Nessun poeta, invece, ha mai cantato lo stalliere che avrebbe potuto spalare ogni mattina, evitando che il letame diventasse montagna. Pulire ogni giorno non fa mito. Pulire tutto in una volta, sì.
Sabato, alle sei del mattino, Ercole si è materializzato in piazzale Rosselli con la maglietta blu e lo smartphone in diretta Facebook. Ha annunciato l’avvio della bonifica delle discariche abusive cresciute in città nelle ultime settimane, sotto gli occhi e le segnalazioni quotidiane dei cittadini: costo 30mila euro.
Il mostro cresciuto nella culla
C’è però una differenza rispetto al mito: nell’Elide, Augia ed Ercole erano due persone diverse. Ad Agrigento i ruoli tendono a sovrapporsi. Per settimane i sacchetti si sono accumulati giorno dopo giorno, fino a diventare la montagna che rende l’impresa degna di una diretta all’alba. Se il mostro lo uccidi nella culla, non fai notizia; se lo lasci crescere, abbatterlo ti consacra salvatore.
L’eroe avverte: «Sia per la complessità degli iter autorizzativi che per i costi necessari non so se il Comune sarà in condizione di ripetere un intervento straordinario come questo». Tradotto: l’impresa erculea è irripetibile. Ed è esattamente questo il punto. Una città non si amministra per fatiche di Ercole, ma per il lavoro quotidiano dello stalliere: raccolta continua, razionale, ordinaria, che non produce dirette all’alba ma nemmeno montagne di rifiuti.
Quello che serve davvero
Va detto: sull’accumulo pesa anche la chiusura dell’impianto di Timpazzo a Gela e la difficoltà di conferimento del secco residuo, criticità che non nasce a palazzo dei Giganti. E l’eroe annuncia la linea dura: «Abbiamo ripreso decine di cittadini mentre abbandonano i rifiuti, e queste persone riceveranno la sanzione», rivelando peraltro di aver trovato negli uffici multe ferme al 2023 e mai trasmesse.
Bene. Ma la misura del successo non sarà la prossima diretta: sarà l’assenza della prossima montagna. I cittadini che sporcano vanno sanzionati davvero, le multe vanno trasmesse, la raccolta va garantita ogni giorno. Perché nel mito c’è un dettaglio che spesso si dimentica: la fatica delle stalle di Augia, alla fine, non venne conteggiata tra le dodici. Ercole si era fatto pagare. Anche qui qualcuno paga: sono i 30mila euro dei contribuenti agrigentini.
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Fonte: Report Sicilia
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