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L’informazione resiste: il tentativo di bavaglio fallisce

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L’informazione resiste: il tentativo di bavaglio fallisce. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Ci sono momenti in cui il silenzio diventa complicità. E questo è uno di quei momenti.

Fare informazione non significa compiacere il potere. Non significa applaudire chi amministra. Significa raccontare i fatti, anche quando sono scomodi. Soprattutto quando sono scomodi.

Abbiamo documentato la presenza di cumuli di rifiuti abbandonati da settimane. Lo abbiamo fatto perché era un problema reale, visibile a tutti, che rischiava di trasformarsi in un’emergenza igienico-sanitaria, aggravata dalle temperature estive. Non abbiamo insultato nessuno. Non abbiamo emesso sentenze. Abbiamo semplicemente fatto ciò che un giornale serio è chiamato a fare: informare i cittadini.

La risposta, però, non è stata una smentita. Non è arrivata una contestazione dei fatti. È arrivato l’odio.

Sui social si è scatenata una campagna di insulti, intimidazioni e attacchi personali contro questa testata. Un copione ormai noto: invece di discutere i problemi, si prova a colpire chi li racconta. Invece di eliminare il degrado, si tenta di eliminare la voce che lo denuncia.

Eppure un dato resta incontestabile: dopo la nostra denuncia, quelle aree sono state finalmente bonificate. Questo significa una sola cosa: il problema esisteva. Raccontarlo non è stato un attacco politico, ma un servizio reso alla comunità.

A dire il vero chi fomenta odio e lancia insulti sono tutti fans del sindaco Sodano, che certamente non merita di avere tra i propri sostenitori gente invasata, frustrata, di basso valore sociale tipico di chi vuol vivere di apparenza spesso finisce per non valere nulla. C’è chi crea, chi inventa, chi immagina e persino chi toglie buona parte degli abiti mostrandosi all’universo mondo (fermo restando che ognuno nella vita può fare ciò che vuole). No, Michele Sodano non merita assolutamente di avere tra i propri tifosi gentaglia così. Ovvio che Sodano è fatto di tutt’altra raffinata pasta.

Chi confonde il diritto di cronaca con l’opposizione politica commette un errore gravissimo. Un giornale non appartiene alla maggioranza né alla minoranza. Appartiene ai cittadini, che hanno il diritto di conoscere ciò che accade nel proprio territorio.

Preoccupa ancora di più il clima che si sta creando. Quando si delegittima la stampa, quando si alimenta l’idea che chi informa sia un nemico da abbattere, si colpisce uno dei pilastri fondamentali della democrazia. Le critiche sono sempre legittime. Gli insulti, le campagne d’odio e i tentativi di intimidazione non lo sono.

È il metodo più antico del mondo: quando non si può smentire la notizia, si tenta di screditare il giornalista. Quando non si può negare la realtà, si colpisce chi la racconta. Quando mancano gli argomenti, arrivano gli insulti.

Noi continueremo a raccontare i fatti. Continueremo a denunciare il degrado, le inefficienze, i problemi che riguardano la città, così come daremo conto delle opere realizzate, dei risultati raggiunti e delle buone pratiche dell’amministrazione. Senza padroni, senza tifoserie, senza timore.

Perché un giornale che smette di raccontare la realtà per paura delle reazioni non è più un giornale. È un foglio bianco.

E noi quel foglio bianco non lo consegneremo a nessuno.

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Fonte: Sicilia24h

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