Nozze di diamante: Lia Attardo e Franco Milazzo festeggiano 60 anni d’amore. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Sessant’anni d’amore: Lia Attardo e Franco Milazzo tagliano il traguardo delle nozze di Diamante: 6 luglio 1966 – 6 luglio 2026
FAVARA– Ci sono storie che profumano di tempi lontani, di sacrifici, di sguardi rubati lungo le strade di una Sicilia d’altri tempi che continua a vivere nei cuori di chi l’ha vissuta e costruita. È la storia di Lia Attardo e Franco Milazzo che oggi, 6 luglio 2026, taglieranno un traguardo appassionante come un romanzo scritto bene: 60 anni di matrimonio.
Sei decenni d’amore, d’intesa, di rispetto, di battaglie combattute fianco a fianco, di sfide vinte insieme e di altre con diverso epilogo, ma affrontate sempre tenendosi per mano e sostenendosi l’un l’altro. Storia di una passione che ha originato una famiglia monumentale che oggi si stringe attorno a loro.

La prima pagina dell’intenso romanzo d’amore scritto dai cuori di Lia e Franco ha inizio 1964. Lui ha 19 anni, lei appena 16. Franco nota quella ragazzina per strada, colpito da una camminata che a lui definisce in pieno stile Rock’n’Roll. Lia, dal canto suo, non è indifferente al fascino di lui: ogni volta che vede passare quel ragazzo, lo ribattezza ironicamente “u squaquinghiaru”.
Dietro la giovinezza di Franco, però, c’è già la tempra di un uomo. Rimasto orfano a soli 4 anni, è cresciuto nella casa del nonno materno, conosciuto da tutto il paese come “u Papací“, un uomo stimato e generoso che lo accoglie come un figlio e lo introduce al mestiere di macellaio. Lia, invece, è una ragazza dedita alla casa, figlia di Camillo, un fiero zolfataio. Dopo un corteggiamento fatto di sguardi densi di promesse e timidi tentativi di approccio, i due si fidanzano ufficialmente il 14 luglio del 1964.

Due anni dopo, il 4 luglio 1966, iniziano i festeggiamenti per le nozze, programmate per il 6 luglio. Per l’occasione, Franco compie un’impresa titanica: macella da solo due buoi per offrire il banchetto agli amici. La fatica, unita all’emozione, gli gioca però un brutto scherzo. Durante la cerimonia in chiesa– officiata da padre Minnella- complice la febbre alta e la debolezza, lo sposo – che all’epoca pesava appena 65 chili – sviene.
Matrimonio momentaneamente sospeso? Sì, ma giusto il tempo di un antico rimedio: un rinvigorente “ovu sbattutu”, cioè una crema ottenuta sbattendo energicamente il tuorlo d’uovo con lo zucchero. Rimessosi in piedi, Franco pronuncia il fatidico “sì”.

La festa esplode a “La Lanterna”: un grande dammusu (uno stanzone a piano terra) a “Stratanova” (la Strada Nuova), nella odierna via Kennedy (ove oggi vi è una gioielleria), tra lunghe tavolate, sedie improvvisate, pollo arrosto e patatine.
Nonostante la febbre, la sera stessa i parenti li spingono a partire. Sarà l’inizio di una luna di miele memorabile: tre giorni a Palermo, seguiti da un viaggio tra Svizzera e Belgio per fare visita agli zii, che organizzano per loro nuove feste. In tutto, 33 giorni di “bella vita” che restituiscono a Favara un Franco rilassato e con qualche chilo in più.
Al rientro, la coppia apre una macelleria. Qualche tempo dopo, Franco viene assunto alle Poste, ma non abbandona l’attività di famiglia: la mattina lavora agli uffici postali di Canicattì e il pomeriggio corre in bottega. Al suo fianco c’è Lia che, pur non avendo mai fatto la macellaia, impara il mestiere da zero e diventa la colonna portante dell’attività e di una casa sempre più affollata.
Dal loro legame nascono infatti cinque figli: Tonino nel 1967, Camillo nel 1969, Liliana nel 1970, Massimo nel 1977 e Alice nel 1982.

Oggi, quell’albero genealogico è diventato una vera e propria dinastia di nipoti e pronipoti:
Liliana, sposata con Gaetano: genitori di Ignazio, che è papà di Marta e Gaetano; Francesco, che è papà di Clarissa e Sofia; Gabriele, che è papà di Beatrice e Gioele; e Marco, papà di Nicole.
Tonino, sposato con Maria: genitori di Lucia e Francesco, quest’ultimo prossimo a diventare papà insieme alla moglie Kimberly.
Camillo, sposato con Mariella: genitori di Denise, che è mamma di Gaia, Giulia e Giuseppe; Deborah, prossima alle nozze a settembre con Pietro; e Francesco.
Massimo, sposato con Valeria: genitori di Francesco e Alessandro.
Alice, sposata con Lillo: genitori di Pietro e Francesco.

Per celebrare il sessantesimo anniversario, il 6 luglio 2026 amici e parenti si riuniranno nella Chiesa Madre per il rinnovo delle promesse nuziali.

A celebrare la funzione Don Leo Argento, cugino dello sposo.

Sarà il momento in cui figli, nipoti e pronipoti diranno “grazie” a due pilastri instancabili.
“Per tutti noi in famiglia sono stati, sono e saranno sempre un punto di riferimento, una forza della natura e dei genitori SPECIALI. Ringraziamo Dio ogni giorno per il dono della loro vita insieme”.

A Franco e Lia e a tutta la monumentale famiglia, i più calorosi auguri da parte di Sicilia On Press, che possiate sempre tenervi per mano!

L’articolo Sessant’anni insieme: nozze di diamante per Lia Attardo e Franco Milazzo proviene da Sicilia ON Press.
Leggi anche: Altre notizie su Attualità
Fonte: Sicilia On Press
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

