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La DC propone legge per il ripristino delle province in ARS

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ll gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana ha depositato all’Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge recante “Disciplina in materia di funzioni, organi di governo e sistema elettorale delle province e delle città metropolitane”.

Il ddl -che ha come primi firmatari il Presidente della commissione Affari Istituzionali all’ARS, on. Ignazio Abbate, e il capogruppo della DC on. Carmelo Pace– modifica l’attuale sistema elettorale delle province e delle città metropolitane ridisegnando contestualmente alcune funzioni.

Le principali novità previste dal ddl

-gli organi di governo delle Province e delle Città metropolitana sono il Presidente, la Giunta ed il Consiglio;

-il numero degli assessori della Giunta, nominati dal Presidente, e del Consiglio, che sarà eletto a suffragio universale, è suddiviso in 3 fasce distinte a seconda del numero di abitanti delle Province o delle Città metropolitane (minori o maggiori di 500 mila abitanti, e superiori a 1 milione di abitanti);

– è previsto l’obbligo di rappresentanza di entrambi i generi per almeno il quaranta per cento dei componenti della Giunta.

L’esempio del Friuli Venezia Giulia

Come è noto, il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, regione a Statuto speciale, ha legiferato la reintroduzione delle Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, con le stesse circoscrizioni territoriali del passato e con organi a elezione diretta da parte dei cittadini.

Nel disegno di legge della DC per la regione Sicilia, sono previste due tipologie di competenze.

Inizialmente Province e Città metropolitane continueranno ad esercitare le funzioni previste dalla legge regionale 4 agosto 2015; successivamente, sulla base di apposite norme approvate dall’ARS entro 24 mesi, gli enti in questione potranno esercitare, tra le numerose, funzioni in materia di organizzazione del servizio idrico integrato, autorizzazioni amministrative e controlli, promozione della mobilità sostenibile, attraverso l’implementazione di infrastrutture per il trasporto pubblico, attività culturali, sportive e sociali, prevenzione e contrasto alla violenza di genere.

Le dichiarazioni dell’on. Pace

Restituire ai cittadini il diritto di eleggere i propri rappresentanti è un importante atto di democrazia”, dichiara l’on. Pace. “Oggi questo diritto non è garantito, in quanto le elezioni per eleggere i Consigli metropolitani a Palermo, Catania e Messina, e i presidenti e i Consigli dei Liberi consorzi comunali sono consultazioni di “secondo livello”. A votare sono oggi gli eletti”, – evidenzia – “mentre con questa legge torneranno a votare, esercitando un diritto democratico, gli elettori”.

Le dichiarazioni dell’on. Abbate

L’on. Ignazio Abbate, primo firmatario del disegno di legge, definisce così l’iniziativa legislativa: “Abbiamo portato all’attenzione del Parlamento regionale e dell’opinione pubblica un provvedimento che amplia la platea dei diritti dei cittadini, oggi esclusi dall’elezione di importanti organi democratici che sono oggi esclusivamente appannaggio di sindaci e consiglieri comunali. Il suffragio, in democrazia, deve tornare ad essere un diritto di tutti”.

Le dichiarazioni dell’on. Auteri

Per l’on. Carlo Auteri,questa legge ha il pregio – tra gli altri – di sanare un vero e proprio vulnus democratico che esclude incomprensibilmente dall’elettorato attivo e passivo i cittadini. Province e Città Metropolitane devono tornare ad essere organi accessibili a tutti e, soprattutto, rappresentativi della volontà popolare”.

 

Le dichiarazioni dell’on. Marchetta

“Al fine del miglioramento della parità di genere” – sottolinea l’on. Rosellina Marchetta – “è previsto che nei gruppi di candidati nessuno dei due generi possa essere rappresentato in misura superiore ai tre quarti ed è prevista, inoltre, la possibilità di dare una seconda preferenza a un candidato di genere diverso rispetto a quello indicato nella prima preferenza”.

Le dichiarazioni dell’on. Messina

L’on. Andrea Messina evidenzia come, coerentemente con i contenuti del disegno di legge in esame, che propone l’elezione a suffragio diretto e universale, “in armonia con i principi della Carta europea delle autonomie locali, le Province e le Città metropolitane sono enti rappresentativi delle rispettive comunità, ne curano gli interessi e ne promuovono e coordinano lo sviluppo, ciascuno in base alle proprie competenze e specificità

 

L’articolo ARS: la DC presenta disegno di legge per far tornare le province proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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