Meno tessili nell’indifferenziato: parte il nuovo servizio ad Agrigento. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Il Comune di Agrigento ha affidato per dodici mesi il servizio di recupero di rifiuti tessili provenienti dal territorio cittadino. Il servizio decorre dal 1° luglio 2026 e terminerà il 30 giugno 2027.
L’incarico è stato assegnato alla società Tutela Ambiente srl, con sede nella zona industriale di Aragona. L’azienda dovrà ricevere e avviare a recupero i rifiuti relativi all’abbigliamento e ai prodotti tessili raccolti separatamente.
Tra i materiali interessati rientrano vestiti non più utilizzabili, scarpe rotte, stoffe deteriorate e altri tessuti che non possono essere conferiti insieme ai rifiuti indifferenziati. La raccolta sarà collegata al servizio comunale di igiene ambientale e alla modalità dell’Isola Ecologica Mobile.
Prima di procedere con l’affidamento, il Comune ha svolto un’indagine di mercato tra imprese dotate di impianti situati nell’ambito territoriale della SRR ATO 4 Agrigento Provincia Est. Sono state invitate Eco XXI srl, Seap srl e Tutela Ambiente srl.
Seap ha proposto un costo di 550 euro per tonnellata, oltre Iva, per entrambe le categorie di rifiuti. Tutela Ambiente ha presentato un’offerta pari a 0,45 euro al chilogrammo, corrispondente a 450 euro per tonnellata. L’amministrazione ha quindi giudicato questa proposta più conveniente.
Un servizio da 66 mila euro
Il valore dell’affidamento è pari a 60 mila euro oltre Iva, per una spesa complessiva di 66 mila euro. La somma sarà divisa in due quote: 33 mila euro saranno imputati al bilancio 2026 e altri 33 mila euro al bilancio 2027.
L’obiettivo ambientale del provvedimento
Il nuovo affidamento punta a garantire continuità nella gestione dei tessili raccolti ad Agrigento. Separare correttamente questi materiali permette di ridurre i conferimenti impropri, limitare lo smaltimento nell’indifferenziato e sostenere processi di recupero compatibili con i principi dell’economia circolare.
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Fonte: Report Sicilia
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