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Agrigento – Maddalusa, mentre si discute dell’acqua la procura si organizza per le demolizioni: L’ordine degli architetti apre l’elenco dei consulenti

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Agrigento – Maddalusa, mentre si discute dell’acqua la procura si organizza per le demolizioni: L’ordine degli architetti apre l’elenco dei consulenti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Mentre ad Agrigento la politica continua a confrontarsi – senza ancora una soluzione definitiva – sul caso Maddalusa e sul diritto all’acqua delle famiglie residenti, un documento pubblicato dall’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento introduce un elemento che merita particolare attenzione.

Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, infatti, l’Ordine degli Architetti ha avviato la procedura per la costituzione di un elenco di professionisti che potranno essere nominati Consulenti Tecnici d’Ufficio nei procedimenti relativi alla demolizione degli immobili abusivi. Una richiesta formalmente avanzata dalla Procura con nota del 1° luglio 2026 e recepita dal Consiglio dell’Ordine nella seduta del 10 luglio scorso.

Non si tratta di un semplice aggiornamento burocratico.

La Procura, infatti, ritiene necessario dotarsi di un elenco di tecnici qualificati ai quali affidare gli incarichi che riguardano i procedimenti di demolizione degli immobili abusivi. Per questo motivo potranno iscriversi soltanto architetti in possesso di requisiti particolarmente rigorosi: iscrizione all’Albo professionale, regolarità contributiva e formativa, iscrizione all’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Agrigento (o impegno ad iscriversi), assenza di condanne penali e incompatibilità con imprese di costruzione.

L’elenco, una volta formato, verrà trasmesso direttamente alla Procura della Repubblica, che potrà utilizzarlo per il conferimento degli incarichi tecnici nei procedimenti di propria competenza.

La circostanza assume inevitabilmente un significato particolare se inserita nel contesto che la città sta vivendo.

Da settimane il caso Maddalusa occupa il centro del dibattito pubblico. Da una parte vi sono centinaia di cittadini che chiedono semplicemente di poter usufruire di un bene essenziale come l’acqua; dall’altra si richiama la presenza di immobili privi della necessaria regolarità urbanistica.

L’avviso dell’Ordine degli Architetti non cita Maddalusa e non riguarda specificamente quel quartiere. Sarebbe quindi scorretto sostenere il contrario. Tuttavia è altrettanto evidente che la Procura di Agrigento, proprio mentre la questione dell’abusivismo edilizio torna al centro del confronto politico e istituzionale, sta predisponendo una struttura tecnica destinata ad affiancare l’autorità giudiziaria nei procedimenti di demolizione degli immobili abusivi.

È un fatto oggettivo che merita di essere evidenziato.

Negli ultimi giorni la discussione si è concentrata quasi esclusivamente sull’emergenza idrica e sulla possibilità di garantire i servizi essenziali ai residenti. Questo nuovo provvedimento dimostra però che, parallelamente, continua a muoversi anche il versante giudiziario, con la Procura che si organizza per disporre dei professionisti necessari qualora si renda necessario procedere all’esecuzione delle demolizioni previste dalla legge.

Due percorsi distinti, quello amministrativo e quello giudiziario, che oggi sembrano inevitabilmente destinati ad incrociarsi nel dibattito cittadino.

La vera domanda, a questo punto, è se la politica riuscirà ad intervenire prima che le vicende seguano esclusivamente il loro corso nelle aule giudiziarie, trovando una soluzione che sappia contemperare il rispetto della legalità urbanistica con la tutela dei diritti fondamentali delle famiglie coinvolte.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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