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Agrigento – Santuario chiuso da 2 anni per restauri, la Confraternita dell’Addolorata: “Gli uffici ci dicano quando riaprirà”

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Agrigento – Santuario chiuso da 2 anni per restauri, la Confraternita dell’Addolorata: “Gli uffici ci dicano quando riaprirà”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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“A quasi due anni dalla chiusura della Chiesa di S. Agostino, Santuario dell’Addolorata, per i lavori di restauro, la Confraternita di Maria SS. Addolorata, ritiene doveroso condividere alcune riflessioni con l’intera comunità”.

Lo scrive, in una nota, la Confraternita dell’Addolorata, guidata dal governatore Angelo Vincenti. Ecco il testo integrale del documento:

“La chiusura della Chiesa ha rappresentato e continua a rappresentare un sacrificio significativo per tutti i fedeli, privati del luogo che da sempre costituisce il cuore della vita liturgica, spirituale e comunitaria della parrocchia. Un sacrificio che il parroco e la comunità hanno affrontato con pazienza, senso di responsabilità e fiducia, nella convinzione che i lavori sarebbero stati portati a termine nel più breve tempo possibile.

Ad oggi, tuttavia, permane l’incertezza sui tempi di conclusione dell’intervento e, soprattutto, non è ancora possibile indicare una data, neppure orientativa, per la riapertura della Chiesa. Una situazione che alimenta comprensibili interrogativi e preoccupazioni tra i fedeli e purtroppo anche sterili polemiche da parte di chi preferisce sentenziare, comodamente seduto dietro a una tastiera, invece che prodigarsi per il raggiungimento dell’obiettivo tanto agognato e necessario della riapertura del Santuario.

In questo lungo periodo, la Confraternita non ha mai fatto mancare il proprio sostegno a Padre Stefano, condividendo pienamente l’instancabile l’impegno profuso dallo stesso, nel reperire le risorse economiche necessarie al completamento dei lavori. Abbiamo collaborato con convinzione a tutte le iniziative promosse per la raccolta dei fondi mancanti e, quando le circostanze lo hanno richiesto, siamo intervenuti, nella consapevolezza che la tutela del nostro patrimonio religioso e storico rappresenta una responsabilità condivisa.

Il nostro impegno è sempre stato ispirato esclusivamente dal desiderio di vedere restituita alla comunità la “propria casa” senza ricercare visibilità o riconoscimenti, ma con autentico spirito di servizio.

Proprio per questo riteniamo che sia giunto il momento che gli uffici competenti e gli organi preposti, mettano da parte la burocrazia e offrano un quadro quanto più possibile chiaro e aggiornato sullo stato dei lavori, sulle criticità ancora esistenti e sui passi che restano da compiere per giungere alla riapertura. Una comunicazione trasparente e puntuale rappresenta un segno di rispetto verso tutti coloro che hanno sostenuto il progetto con sacrifici, offerte, disponibilità e fiducia.

La Confraternita continuerà, come ha sempre fatto, a collaborare lealmente e attivamente con il parroco e con tutti i soggetti coinvolti. Allo stesso tempo, si fa interprete del desiderio dell’intera comunità di poter finalmente conoscere una prospettiva concreta per il ritorno nella propria Chiesa della Madre Addolorata e dei fedeli.

L’auspicio è che, grazie all’impegno di tutti e con la necessaria collaborazione delle istituzioni e degli enti competenti, i lavori possano concludersi al più presto e la nostra comunità possa ritrovare il luogo che da sempre rappresenta il centro della sua fede, della sua storia e della sua identità”.

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Fonte: quilicata.it

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