Agrigento – Inchiesta Cefpas, il Riesame revoca gli arresti domiciliari a Riccardo Gallo: Sostituiti con una misura interdittiva. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Nuovo sviluppo nell’inchiesta “Corte dei Miracoli” della Procura della Repubblica di Caltanissetta.
Il Tribunale del Riesame ha disposto la revoca degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, accogliendo parzialmente il ricorso presentato dalla difesa. Al posto della misura custodiale è stata applicata una misura interdittiva, ritenuta dai giudici sufficiente rispetto alle esigenze cautelari emerse nel procedimento.
La decisione arriva a pochi giorni dalle dimissioni di Gallo dall’Assemblea regionale siciliana, scelta che aveva determinato la decadenza dalla carica di deputato e modificato il quadro delle esigenze cautelari valutate inizialmente dal Gip.
Secondo quanto sostenuto dai difensori, gli avvocati Luigi Troja e Lillo Fiorello, già nell’ordinanza del Gip erano stati esclusi alcuni degli episodi contestati dalla Procura. In particolare, il giudice aveva ritenuto che Riccardo Gallo fosse estraneo alla vicenda dell’affidamento dell’incarico a Domenico Reina, episodio che il Gip aveva invece ricondotto a un’operazione politica finalizzata a favorire un altro esponente istituzionale.
L’inchiesta della Procura di Caltanissetta riguarda un presunto sistema di favori, incarichi e affidamenti all’interno del Cefpas, il Centro per la formazione permanente del personale sanitario della Regione Siciliana. Le contestazioni mosse a Gallo restano comunque al vaglio dell’autorità giudiziaria e la sostituzione della misura cautelare non equivale a un proscioglimento né a una valutazione definitiva sul merito delle accuse.
La decisione del Riesame rappresenta tuttavia un primo ridimensionamento della misura personale applicata all’ex parlamentare regionale, che torna così in libertà pur rimanendo sottoposto alla misura interdittiva disposta dai giudici.
Il procedimento penale proseguirà ora con le successive fasi processuali, nel corso delle quali saranno valutati nel merito gli elementi raccolti dalla Procura e le tesi difensive.
Come previsto dall’ordinamento italiano, tutte le persone coinvolte nell’inchiesta devono considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Fonte: Report Sicilia
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