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Agrigento – Donna con grave aritmia salvata sull’isola, senza necessità di trasferimento in Sicilia

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Agrigento – Donna con grave aritmia salvata sull’isola, senza necessità di trasferimento in Sicilia. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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La normalità fa sempre notizia nei luoghi in cui spesso, quanto dovrebbe essere scontato, diventa straordinario. Come a Lampedusa, dove piano piano anche nel campo della sanità si registra un avvicinamento agli standard, almeno decenti della Sicilia. Un delicato intervento cardiologico eseguito direttamente nel Punto Territoriale di Emergenza (PTE) lampedusano ha consentito di salvare una donna di 71 anni affetta da una grave aritmia cardiaca, evitando il trasferimento d’urgenza con volo sanitario verso un ospedale della Sicilia.

La paziente si era presentata al Poliambulatorio dell’ASP di Palermo di Contrada Grecale lamentando astenia e un marcato cardiopalmo, sintomi insorti da diversi giorni e aggravatisi dopo un episodio di disidratazione. Gli accertamenti diagnostici hanno evidenziato una fibrillazione atriale ad elevata risposta ventricolare, associata a marcata ipotensione arteriosa e a una compromissione della funzione cardiaca, delineando un quadro di instabilità emodinamica che avrebbe normalmente richiesto il trasferimento immediato in un centro specialistico.

Grazie al potenziamento dell’attività cardiologica avviato dall’ASP di Palermo sull’isola, la cardiologa empedoclina Giuliana Cimino dell’Azienda sanitaria del capoluogo ha potuto eseguire direttamente a Lampedusa un ecocardiogramma transesofageo, accertamento indispensabile per escludere la presenza di trombi intracardiaci e procedere in sicurezza alla cardioversione elettrica. L’intervento ha avuto esito positivo, consentendo il ripristino del ritmo cardiaco normale e il recupero della funzionalità ventricolare, con una rapida stabilizzazione delle condizioni cliniche della paziente.

“Questo intervento dimostra concretamente come gli investimenti nella sanità delle isole minori stiano producendo risultati importanti – sottolinea il direttore generale dell’ASP Palermo, Alberto Firenze – oggi siamo in grado di garantire prestazioni cardiologiche di elevata complessità direttamente a Lampedusa, offrendo ai cittadini risposte tempestive senza ricorrere, quando non strettamente necessario, al trasferimento in elisoccorso verso gli ospedali della Sicilia. Significa migliorare la qualità dell’assistenza, ridurre i rischi per i pazienti e utilizzare in maniera sempre più efficiente le risorse del sistema sanitario”.

Per il direttore del Dipartimento di Medicina dell’ASP di Palermo, Sergio Fasullo, il caso rappresenta la conferma della validità del percorso intrapreso: “Il progetto di potenziamento della Cardiologia nelle isole minori consente oggi di affrontare direttamente sul territorio situazioni cliniche ad alta complessità che fino a poco tempo fa avrebbero richiesto inevitabilmente un trasferimento urgente. È la dimostrazione di come competenze professionali, tecnologie e organizzazione possano fare la differenza, garantendo cure tempestive e appropriate anche in contesti geograficamente più difficili”. L’intervento eseguito a Lampedusa ha consentito non solo di stabilizzare la paziente, ma anche di evitare un trasferimento in elisoccorso, con evidenti benefici sotto il profilo clinico, organizzativo ed economico.

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Fonte: Report Sicilia

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