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Agrigento – AICA, il Sindaco cambia linea e diffida il gestore. Di Rosa: «Finalmente. È quello che denuncio da anni»

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Agrigento – AICA, il Sindaco cambia linea e diffida il gestore. Di Rosa: «Finalmente. È quello che denuncio da anni». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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AGRIGENTO – Per la prima volta dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale, il Sindaco di Agrigento prende ufficialmente posizione contro AICA. Lo fa con un messaggio pubblicato sui propri canali social, annunciando di avere diffidato il gestore del servizio idrico per le numerose criticità che continuano a interessare la città: perdite mai riparate, cantieri lasciati incompiuti, disagi ripetuti e mancanza di risposte concrete.

Una presa di posizione che segna una svolta rispetto ai primi mesi di amministrazione e che arriva dopo settimane di polemiche sulla gestione del servizio idrico.

Il Sindaco afferma di avere già contestato formalmente la situazione ad AICA e avverte che, in caso di ulteriore inerzia, potranno arrivare sanzioni e altre conseguenze nei confronti del gestore.

Parole che trovano immediata risposta da parte di Giuseppe Di Rosa, presidente del movimento civico Mani Libere ed ex candidato sindaco, che accoglie favorevolmente la nuova linea adottata da Palazzo dei Giganti.

«Finalmente il Comune prende posizione contro una gestione che denuncio da anni come fallimentare sotto il profilo amministrativo, economico e organizzativo», afferma Di Rosa, ricordando come le criticità oggi contestate dal Sindaco coincidano con quelle riportate in numerose note stampa e interventi pubblici degli ultimi mesi.

L’esponente di Mani Libere evidenzia come le accuse rivolte oggi ad AICA – perdite idriche, cantieri lasciati a metà, continui disagi e assenza di risposte – siano le stesse che, fino a ieri, gli sarebbero costate dure contestazioni sul piano politico e personale.

«Non posso che essere soddisfatto. Non perché avevo ragione io, ma perché finalmente anche il Sindaco riconosce pubblicamente quello che fino a ieri veniva negato o minimizzato», scrive nella nota.

Da qui anche una richiesta rivolta a quanti, negli ultimi mesi, hanno criticato le sue denunce.

«Adesso mi aspetto che tutti coloro che hanno trascorso settimane, se non mesi, a sparare fango sulla mia persona, accusandomi di inventare problemi o di fare polemica, abbiano almeno l’onestà intellettuale di chiedere scusa. Oggi è il Sindaco della città a confermare, parola per parola, ciò che denunciavo da tempo.»

Di Rosa ribadisce inoltre che la propria battaglia non è mai stata contro le istituzioni, ma contro le inefficienze di un sistema che, a suo giudizio, ha prodotto soltanto disservizi e un progressivo aggravamento della situazione economica del gestore.

Nella nota torna anche uno dei temi già lanciati nei giorni scorsi: la necessità di aprire una riflessione sul futuro di AICA, partendo da un cambio della governance e dalla possibilità, prevista dall’articolo 6 dell’atto costitutivo della società consortile, che il Comune di Agrigento valuti il recesso per arrivare a una gestione in house del servizio idrico.

Il ruolo della stampa

Nella parte finale della nota, Di Rosa affronta anche il tema dell’informazione istituzionale.

Il riferimento è alla scelta del Sindaco di comunicare la diffida ad AICA esclusivamente attraverso i propri canali social e non con un comunicato stampa inviato alle redazioni.

Una circostanza che, secondo il presidente di Mani Libere, non modifica il ruolo del giornalismo.

«Il compito della stampa è quello di cercare le notizie e raccontarle ai cittadini, anche quando non arrivano comunicati ufficiali. Report Sicilia continuerà a farlo, come ha sempre fatto, senza aspettare che qualcuno decida cosa si può o non si può pubblicare», conclude Di Rosa.

La vicenda, intanto, apre una fase nuova nel rapporto tra il Comune e AICA. Dopo mesi di critiche provenienti soprattutto dall’opposizione politica e dai movimenti civici, è ora la stessa Amministrazione comunale a mettere formalmente il gestore di fronte alle proprie responsabilità. Resta da capire se alla diffida seguiranno provvedimenti concreti e se questo rappresenterà l’inizio di un cambiamento nella gestione del servizio idrico cittadino oppure soltanto un primo segnale politico.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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