Agrigento – Premio “Sipario d’Oro” 2026: tripudio di eccellenze e di emozioni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Celebrata ieri sera, nel Teatro della panoramica dei Templi la XXI edizione del Premio “Sipario d’Oro”: un tripudio di eccellenze, emozioni, verità e memoria
AGRIGENTO – Nella impareggiabile cornice del Teatro della Panoramica dei Templi, sotto lo sguardo millenario della Valle, si è consumata ieri sera una delle edizioni più intense ed emozionanti del Premio Nazionale “Sipario d’Oro”.

Giunta al suo ventunesimo appuntamento, la manifestazione promosso e guidata dal patron Lelio Castaldo, affiancato alla conduzione dalla giornalista Marcella Lattuca, ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento non solo culturale, ma anche etico e sociale nel panorama italiano.
In un’arena gremita di pubblico partecipe fino all’ultimo secondo, la serata si è mossa lungo un filo conduttore ben preciso: la volontà di premiare la sostanza rispetto all’apparenza, mettendo al centro il merito e la dignità umana.
I momenti intimi: le ferite aperte che cercano giustizia
Se il teatro è per eccellenza il luogo della rappresentazione, ieri sera si è trasformato in un puro spazio di verità e testimonianza. Particolarmente toccante e dai toni quasi intimi, in perfetto stile da talk show, è stato il momento in cui Lelio Castaldo ha intervistato la mamma di Giuseppe Di Stefano, il ciclista ventiseienne tragicamente scomparso nel 2017 a causa di un incidente stradale le cui modalità e responsabili rimangono ad oggi avvolti nel mistero.
Un racconto squarciato da un dettaglio agghiacciante ed emblematico: qualcuno, quella notte, tolse il casco integrale dal capo del ragazzo per poggiarglielo accanto. Un’immagine che ha lasciato la platea in un silenzio carico di sdegno e commozione.
Sul fronte della sensibilizzazione e del contrasto alle tragedie dell’asfalto, un premio speciale è andato all’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, da anni in prima linea nella lotta per la sicurezza e la prevenzione.

È stato, poi, fortissimo l’impatto emotivo legato alla storia del piccolo Domenico, il bambino deceduto a Napoli dopo un trapianto andato a male a causa di un cuore “bruciato dal ghiaccio”. La presenza sul palco della famiglia e, soprattutto, l’intervista alla madre, Patrizia Mercolino, ha regalato alla serata il suo momento più alto. La donna ha sottolineato con composta fermezza come il dolore più grande non sia stato legato solo all’errore iniziale, ma alla volontà successiva di chi ha tentato di coprire quell’incidente, ha sottolineato come attenda il processo per guardare negli occhi, uno ad uno, i responsabili sottolineando, tuttavia, di avere fede nella sanità italiana.
Il pubblico, interamente in piedi, ha tributato un lunghissimo e partecipe applauso alla forza straordinaria di una famiglia che si batte perché sia fatta giusta.
Un volo di palloncini ha punteggiato di bianco il cielo terso in un omaggio silenzioso dei bimbi di MiniMe a Domenico.
Eccellenze e impegno civile: i premiati della XXI edizione
Accanto alle testimonianze di grande impatto umano, la XXI edizione ha celebrato il rigore morale e le professionalità che contribuiscono concretamente al progresso della società.
Sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento:

Il Prof. Vito Pavone, ordinario di Ortopedia e Traumatologia all’Università di Catania e direttore della Clinica Ortopedica dell’AOU Policlinico “G. Rodolico”, eccellenza della ricerca e dell’assistenza medica;
Lorena Dolci, noto e apprezzato volto del giornalismo televisivo di Telecolor TV;

Claudia Gucciardo, presidente del Consiglio Notarile dei Distretti riuniti di Agrigento e Sciacca;

Carola De Paoli, presidente dell’Associazione Nazionale Donne Elettrici;

Il Dott. Antonino Savarino, direttore dell’UOC di Oncologia Medica dell’Ospedale di Agrigento;

il giornalista investigativo Franco Castaldo il cui premio è stato ritirato dal figlio Giulio ed, infine,

Rosetta Morreale, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Andrea Camilleri” di Favara, premiata per l’instancabile impegno nella formazione e crescita dei giovani in una realtà particolare complessa.
La manifestazione ha saputo intrecciare la riflessione civile anche con parentesi dedicate all’artigianato artistico, al design locale e allo spettacolo. Rilievo è stato dato a MiniMe – il filo che unisce i cuori, un progetto carico di significato emotivo e simbolico,
e ai gioielli KC, creazioni “nate dal sole di Sicilia”, dal talento e dall’estro di una CreativArtista agrigentina.

Ad arricchire ulteriormente la serata con note di grande atmosfera è stata l’esibizione musicale del cantante Andrea Donzella, che ha conquistato gli applausi della platea.

Un bilancio oltre lo spettacolo
Il “Sipario d’Oro” 2026 non si è limitato a consegnare targhe, ma ha tracciato una linea netta sulla coscienza del Paese, ricordando come Agrigento sappia farsi crocevia tra memoria e futuro, celebrando un’Italia che non smette di credere nella giustizia, nel merito e nella solidarietà.
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Fonte: Sicilia On Press
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