Melilli, il TAR mette in discussione il concorso dei vigili. Report Sicilia lo aveva denunciato mesi fa: Perché Agrigento voleva attingere da quella graduatoria?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Il tempo, ancora una volta, sembra dare ragione a Report Sicilia. Mentre il Tribunale Amministrativo Regionale ha disposto la ripetizione di parte delle prove orali del concorso per istruttori di vigilanza del Comune di Melilli, riaprendo il caso di una selezione finita al centro di ricorsi e polemiche, torna inevitabilmente d’attualità una domanda che questa testata aveva posto mesi fa all’allora sindaco di Agrigento Francesco Miccichè: perché il Comune di Agrigento voleva assumere attingendo proprio da quella graduatoria?
Non era una polemica politica. Era una domanda di buon senso.
Report Sicilia aveva acceso i riflettori prima di tutti
Quando il Comune di Agrigento annunciò l’intenzione di utilizzare la graduatoria di Melilli per assumere nuovi agenti di Polizia Locale, Report Sicilia pubblicò due approfondimenti nei quali evidenziava tutte le perplessità sull’operazione.
Da una parte il ricorso alle graduatorie di altri enti, dall’altra il fatto che proprio quella di Melilli fosse già accompagnata da contestazioni, ricorsi e dubbi sulla regolarità delle prove.
In quegli articoli chiedevamo all’amministrazione comunale se fosse opportuno legare il futuro della Polizia Locale di Agrigento a una graduatoria già fortemente contestata.
Una domanda che allora rimase senza una risposta convincente.
La decisione del TAR cambia lo scenario
Adesso è arrivata la pronuncia del TAR che ha accolto le doglianze di alcuni candidati disponendo la ripetizione di una parte degli esami orali.
Una decisione che, pur non annullando l’intero concorso, certifica l’esistenza di criticità tali da imporre una nuova valutazione da parte della commissione.
È esattamente ciò che questa testata riteneva dovesse indurre alla massima prudenza prima di utilizzare quella graduatoria per nuove assunzioni.
Una domanda che oggi pesa ancora di più
Alla luce della decisione del giudice amministrativo la questione assume un rilievo ancora maggiore.
Perché Agrigento aveva deciso di guardare proprio a Melilli?
Per quale motivo non si è preferito attendere la definizione del contenzioso amministrativo?
Chi aveva valutato il rischio che eventuali pronunce del TAR potessero incidere sulla stabilità della graduatoria?
Sono interrogativi che oggi meritano una risposta pubblica.
Non era una polemica, ma un dovere di vigilanza
In questi mesi Report Sicilia è stata accusata di creare inutili allarmismi.
I fatti dimostrano invece che l’attività giornalistica aveva semplicemente evidenziato elementi che oggi trovano un primo riscontro nella giustizia amministrativa.
Quando si parla di concorsi pubblici, infatti, non è in gioco soltanto il destino dei candidati.
È in gioco la credibilità delle istituzioni.
Ogni graduatoria utilizzata da un ente pubblico deve offrire la massima garanzia di imparzialità e trasparenza, soprattutto quando da quella graduatoria dipendono assunzioni che incideranno sull’organizzazione di un Comune.
Adesso servono spiegazioni
Oggi non è più il momento delle polemiche.
È il momento della trasparenza.
Sarebbe opportuno sapere se il Comune di Agrigento abbia avviato verifiche interne sulla vicenda, se intenda rivalutare le proprie scelte e soprattutto se esistano conseguenze per le procedure di assunzione che facevano riferimento alla graduatoria di Melilli.
Perché se il TAR ha ritenuto necessario ordinare la ripetizione di parte degli orali, significa che quei dubbi che per mesi qualcuno aveva liquidato come semplici insinuazioni meritavano invece di essere approfonditi.
E, ancora una volta, Report Sicilia aveva acceso un faro su una vicenda che oggi assume un significato ben diverso.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

