Crisi idrica ad Agrigento, Carmina (M5S): “basta passerelle e silenzi, i parlamentari di centrodestra sono evaporati”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
«Oggi sono scesa in piazza con i miei concittadini agrigentini e continuerò a stare al loro fianco, dentro e fuori dal Parlamento, finché l’acqua non tornerà a essere un diritto garantito e non un privilegio».
Lo dichiara la deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina, intervenendo sulla mobilitazione per il diritto all’acqua che ha visto scendere in piazza cittadini di Agrigento, Maddalusa, Canicattì e Ravanusa.
«Quella di oggi è stata una manifestazione di dignità e di esasperazione. Cittadini che non chiedono il superfluo, ma l’acqua nelle proprie case. Persone costrette a convivere con turnazioni insostenibili, rubinetti a secco, autobotti e file alle fontanelle.
E mentre Agrigento soffre, la politica di centrodestra sembra essere evaporata insieme all’acqua. Stupisce, in particolare, il silenzio dei parlamentari regionali agrigentini di centrodestra: quattro dei sei eletti nella nostra provincia appartengono alla maggioranza. A questi si aggiungono i parlamentari nazionali che sostengono il Governo Meloni.
Dove sono? Cosa stanno facendo? Quali provvedimenti hanno chiesto? Quale pressione stanno esercitando sul Governo regionale e su quello nazionale?
Perché quando ci sono da fare passerelle sono tutti presenti, mentre quando i cittadini scendono in piazza per denunciare la sete diventano improvvisamente invisibili?»
Carmina ricorda di avere portato recentemente in Parlamento un bidoncino d’acqua, come simbolo della condizione paradossale vissuta dagli agrigentini.
«Ho portato quel bidoncino nell’Aula di Montecitorio perché volevo che il Parlamento vedesse con i propri occhi cosa significa vivere senz’acqua nel 2026. Non era una provocazione: era la rappresentazione concreta della vita quotidiana di migliaia di cittadini.
E la risposta del Governo è stata, ancora una volta, il silenzio e il voto contrario alle nostre proposte per rafforzare gli investimenti sulle infrastrutture idriche.»
«MELONI FACCIA UN DECRETO-LEGGE: L’EMERGENZA È ADESSO»
«La situazione impone provvedimenti immediati. Con temperature elevatissime e una disponibilità d’acqua insufficiente, non siamo più soltanto davanti a un problema di disservizio: siamo davanti a una questione di igiene, salute pubblica e tutela delle persone più fragili.
Anziani, bambini, persone con fragilità e cittadini esposti alle altissime temperature sono maggiormente vulnerabili alla disidratazione e ai colpi di calore.
Per questo chiedo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di assumersi la responsabilità che le compete e di adottare un Decreto-legge urgente che consenta, nelle aree interessate dalla crisi, una moratoria temporanea e strumenti straordinari per garantire a tutti almeno un livello minimo di approvvigionamento idrico.
La gente non puo’ aspettare altri mesi .
Prima si garantisce subito l’acqua alle persone. Poi si accertano responsabilità e si affrontano le questioni urbanistiche e infrastrutturali.»
«NON SCARICATE 60 ANNI DI FALLIMENTI SUI SINDACI»
«È troppo facile scaricare tutto sui sindaci. I sindaci non hanno la bacchetta magica e non possono cancellare con un’ordinanza sessant’anni di ritardi, omissioni, errori e cattiva gestione.
Non solo, le ordinanze contingibili e urgenti, per legge, hanno natura temporanea. Possono affrontare una situazione emergenziale, ma non possono risolvere problemi strutturali.
La soluzione ponte per esempio per i cittadini di Maddalusa, frazione di Agrigento, ha una durata di 3 mesi e non si risolve il problema, che si ripresenterà tale e quale allo scadere dell’ ordinanza .
Lo ha detto con chiarezza anche l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano: servono soluzioni definitive e di lungo periodo.
Ed è esattamente questo il punto: le soluzioni strutturali devono essere costruite dalla Regione e dallo Stato.
La vicenda del sindaco di Ravanusa, Pitrola, destinatario di un avviso di garanzia, dimostra quanto sia delicata la situazione. A lui ho espresso la mia solidarietà attraverso l’assessora Calafato, presente oggi alla manifestazione.
I sindaci non possono essere lasciati soli a gestire l’impossibile.»
«BASTA USARE MADDALUSA COME CAPRO ESPIATORIO»
«E bisogna anche smetterla di raccontare la crisi come se il problema fosse soltanto Maddalusa.
Si parla continuamente delle abitazioni ricadenti in zona A, quasi che gli abitanti di quella zona fossero diventati i responsabili della crisi idrica agrigentina.
Ma in altre parti del territorio agrigentino esistono situazioni urbanistiche analoghe.
Perché allora si parla soltanto di Maddalusa? Perché non si fa una ricognizione complessiva di tutte le zone interessate?
La legalità va rispettata, sempre. Ma la legalità non può diventare un alibi per lasciare migliaia di persone senz’acqua.
Si faccia finalmente chiarezza, senza selezionare i cittadini da mettere sul banco degli imputati e senza utilizzare una comunità come capro espiatorio.»
«AGRIGENTO È ITALIA. L’ACQUA È UN DIRITTO»
«Agrigento non è una periferia dimenticata dell’Europa. È Italia. È un territorio che appartiene a uno dei grandi Paesi del G7.
E allora la domanda è inevitabile: siamo davvero nel 2026, in Italia, o siamo tornati all’indomani della seconda guerra mondiale, con cittadini costretti a fare lunghe file alle fontanelle per avere l’acqua?
È una vergogna che non può essere normalizzata.
L’acqua è un diritto universale essenziale e lo Stato deve garantire che questo diritto sia concretamente esercitabile.
Per questo continuerò la mia battaglia dentro il Parlamento e nelle piazze, al fianco dei cittadini e dei comitati.
Ai parlamentari agrigentini di centrodestra dico: smettete di stare a guardare. Fate il vostro lavoro. Chiedete al vostro Governo di intervenire.
A Meloni e Schifani dico: basta rinvii, basta rimpalli, basta passerelle.
La gente ha sete.
E l’acqua deve arrivare adesso».
The post Crisi idrica ad Agrigento, Carmina (M5S): “basta passerelle e silenzi, i parlamentari di centrodestra sono evaporati” first appeared on Scrivo Libero News.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Scrivo Libero
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

