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Agrigento – Trent’anni dal diploma: la ruggine fuori, giovani dentro

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La 5ª B dell’I.T.G.“Brunelleschi” di Agrigento si ritrova ad Aragona tra ricordi, risate e la promessa di non aspettare altri trent’anni.

Trent’anni sono tanti, abbastanza per cambiare città, lavoro, abitudini, colore dei capelli e, magari, qualche taglia. Ma non abbastanza per cancellare una risata, un’amicizia o un ricordo nato tra i banchi di scuola. È con questo spirito che la 5ª B dell’I.T.G. “Brunelleschi” di Agrigento si è ritrovata, a distanza di tre decenni dal diploma, per una reunion che ha avuto il sapore di un viaggio indietro nel tempo. La cornice scelta per l’incontro è stata l’Agriturismo Baglio del Melograno di Aragona, dove i vecchi compagni di classe hanno ritrovato, almeno per una sera, la spensieratezza e l’entusiasmo di quegli anni.

Trent’anni dopo, certo, qualcosa è cambiato: qualche capello è diventato brizzolato, sono comparsi alcuni chili di troppo e sui volti si leggono le esperienze di una vita. Ma la sorpresa più bella è stata scoprire che, dietro quei cambiamenti, erano ancora lì gli stessi ragazzi di un tempo. La frase più pronunciata durante la serata? Probabilmente un incredulo e affettuoso: «Ma sei davvero tu?». Una domanda capace di strappare un sorriso e, subito dopo, aprire la porta a ricordi rimasti custoditi per anni.

A partecipare alla reunion sono stati Marco Ardizzone, Giampiero Cipolla, Nicodemo Danile, Sebino Di Maio, Eugenia Pecoraro, Gerlando Piraneo, Vincenzo Piscopo, Piera Pontei, Benedetto Raneri, Gerlando Sciumè, Giuseppe Sicurello e Anna Tedesco. Qualcuno non è potuto esserci, trattenuto da impegni di lavoro o dalla distanza, mentre qualcun altro è arrivato con qualche minuto di ritardo. Una consuetudine che, a quanto pare, non è cambiata neppure dopo trent’anni: certe tradizioni sono davvero dure a morire.

A tavola, tra un brindisi e una risata, il tempo ha fatto un passo indietro. Sono tornati i ricordi dei professori, gli episodi più divertenti, le piccole marachelle e gli aneddoti di quei cinque anni trascorsi insieme tra i banchi di scuola. Ma soprattutto sono riaffiorate le storie personali di questi trent’anni: le strade intraprese, le scelte, le soddisfazioni, le difficoltà e i sogni che, per alcuni, hanno trovato una strada diversa da quella immaginata a diciott’anni.

C’è chi ha cambiato città, chi ha avviato un’azienda, chi ha costruito una famiglia e chi, invece, continua ancora oggi a fare quel mestiere che aveva sognato quando sedeva sui banchi dell’istituto agrigentino. Percorsi diversi, vite diverse, ma un punto di partenza comune: quella classe, quegli anni e quell’amicizia che il tempo non è riuscito a cancellare. Anche il modo di comunicare è cambiato. Una volta ci si scambiavano bigliettini, si affidavano pensieri e segreti ai diari e ci si cercava nei corridoi della scuola.

Oggi ci si ritrova in un gruppo WhatsApp, dove i messaggi hanno sostituito i vecchi bigliettini e dove, con una fotografia o una battuta, è possibile riannodare in pochi secondi un filo rimasto sospeso per anni. La serata è volata via tra fotografie, racconti, brindisi e inevitabili risate. E quando è arrivato il momento dei saluti, nessuno sembrava davvero disposto a considerarlo un addio. A suggellare la reunion, una fetta di torta e soprattutto una promessa: non aspettare altri trent’anni per ritrovarsi.

Così, tra un «ti ricordi?» e un «sembra ieri», la 5ª B ha deciso di continuare a scrivere la propria storia. Il prossimo appuntamento è già fissato: la prossima estate. Perché il tempo può cambiare i volti, le vite e le strade percorse, ma certe amicizie, quando sono nate tra i banchi di scuola, conservano qualcosa di eternamente giovane. Trent’anni dopo, la ruggine è forse fuori, ma dentro, quella 5ª B è ancora giovane.

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Fonte: AgrigentoOggi

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