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Chiusa anche l’unica casetta dell’acqua di Agrigento: un altro servizio essenziale che si ferma

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Chiusa anche l’unica casetta dell’acqua di Agrigento: un altro servizio essenziale che si ferma. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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AGRIGENTO – Anche l’unica casetta dell’acqua attualmente funzionante ad Agrigento, collocata nell’area del campo sportivo Esseneto, ha sospeso il servizio. Ad annunciarlo è un cartello affisso direttamente sull’impianto:

“Causa mancata fornitura dell’acqua dalla rete idrica comunale l’erogazione è al momento sospesa. Ci scusiamo con l’utenza, ma il disagio non dipende dalla nostra volontà.”

Un avviso che racconta, ancora una volta, le difficoltà del sistema idrico cittadino e che priva migliaia di cittadini di un servizio utilizzato quotidianamente, soprattutto da famiglie, anziani e persone che avevano scelto la casetta dell’acqua per risparmiare sulla spesa e ridurre l’utilizzo della plastica.

La struttura del campo sportivo era rimasta l’unico punto di riferimento per chi desiderava rifornirsi di acqua microfiltrata a costi contenuti. Ogni giorno decine di utenti vi si recavano con bottiglie e contenitori, contribuendo non solo al risparmio economico familiare, ma anche alla riduzione dei rifiuti plastici.

La chiusura riporta inevitabilmente l’attenzione su un progetto che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto cambiare il volto della città. Nel 2019 il Comune annunciò infatti l’installazione di nove casette dell’acqua distribuite nei diversi quartieri cittadini, dal Villaggio Mosè a Villaseta, da Fontanelle a Monserrato, passando per Bibbirria, Villaggio Peruzzo, Giardina Gallotti, Montaperto e lo stesso campo sportivo. 

Di quel piano, però, è rimasta operativa soltanto una struttura. Oggi anche quella è ferma.

Le casette dell’acqua rappresentano uno degli strumenti più efficaci per coniugare tutela ambientale e sostegno alle famiglie: consentono infatti di acquistare acqua potabile a prezzi estremamente contenuti, limitando contemporaneamente il consumo di bottiglie in plastica e i costi di smaltimento dei rifiuti.

La sospensione dell’erogazione non dipende, come precisato dal gestore dell’impianto, dalla struttura stessa ma dalla mancata alimentazione della rete idrica comunale. Un dettaglio che evidenzia come le criticità dell’approvvigionamento idrico finiscano ormai per coinvolgere anche quei servizi che erano stati pensati proprio per offrire un’alternativa economica e sostenibile ai cittadini.

La domanda che oggi molti agrigentini si pongono è inevitabile: che fine ha fatto il progetto delle nove casette dell’acqua? Se fosse stato completato, probabilmente la città avrebbe potuto contare su una rete diffusa di punti di distribuzione, con benefici economici per le famiglie e ambientali per l’intero territorio.

Oggi, invece, Agrigento perde anche questo servizio, mentre l’unica casetta rimasta operativa espone un cartello che sintetizza meglio di qualsiasi commento lo stato dell’emergenza idrica: non c’è acqua nemmeno per far funzionare l’impianto che avrebbe dovuto aiutare i cittadini a risparmiare.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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