Agrigento – La stele in memoria del commissario Tandoy e Ninni Damanti nel degrado più assoluto, il Viale… pure. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

La stele che ricorda la duplice uccisione del commissario di polizia Cataldo Tandoy e del giovane Ninni Damanti versa nel degrado più assoluto. Al già evidente degrado “ereditato” da mesi e mesi, si è aggiunto lo scempio causato dal fuoco di alcune sere fa, quando le fiamme hanno danneggiato la folta vegetazione spontanea che incombe su questo luogo. Non un luogo isolato dal centro cittadino, ma perfettamente incastonato nel cuore di quel Viale della Vittoria che – a sua volta – versa in condizioni di degrado che lasciano sgomenti.
Un “classico dell’horror” per quello che dovrebbe essere un gioiello cittadino, da tenere luccicante e in bella mostra, ma che invece è foriero di degrado e pericoli. Ad esempio, gli alberi hanno rami così lunghi da toccare quasi terra e per le persone più distratte, soprattutto al calare della sera, rischiano di centrarli con la testa. Il tutto, si arricchisce con la quasi totale oscurità di molti tratti di camminamento. In questo scenario indecente, si inserisce suo malgrado la pietra sulla quale il Cepasa fece iscrivere qualche anno fa un pensiero in memoria delle due vittime di quell’agguato consumatosi nel marzo del 1960, in un’Agrigento sotto choc per quanto accaduto. Una Agrigento che rimane sotto choc adesso, per lo squallore in cui versa uno degli angoli più importanti del proprio tessuto urbano. Per chi vi volesse passeggiare la sera, l’invito è a prestare la massima attenzione ai rami troppo bassi, evitando traumi cranici o ferite al capo. A ridare decoro alla stele in memoria di Tandoy e Ninni Damanti vedremo chi ci penserà. Qualcuno ci penserà.
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Fonte: Report Sicilia
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