Agrigento, terminal bus: Arriva la prima risposta. La Presidenza della Regione trasmette l’accesso agli atti al Dipartimento e chiede gli adempimenti nei termini di legge. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

La Presidenza della Regione Siciliana risponde alla PEC di Report Sicilia sulla stazione “provvisoria” di Piazza Vittorio Emanuele. L’istanza è stata acquisita al protocollo e trasmessa al Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, richiamandone l’attenzione affinché compia gli atti istruttori di propria competenza nei tempi previsti dalla normativa. Adesso attendiamo i documenti: autorizzazione del terminal, pareri sulla sicurezza e nulla osta della Soprintendenza per la nuova pensilina.
Qualcuno ha risposto.
Ed è la Presidenza della Regione Siciliana.
Dopo gli articoli di Report Sicilia e la formale richiesta di accesso agli atti trasmessa il 18 agosto, arriva da Palazzo d’Orléans il primo riscontro istituzionale sulla vicenda del terminal degli autobus extraurbani di Piazza Vittorio Emanuele ad Agrigento.
La nota della Presidenza conferma che l’istanza presentata da Giuseppe Di Rosa, editore di Report Sicilia, è pervenuta agli uffici regionali, è stata acquisita al protocollo il giorno successivo con il numero 19681 ed è stata inoltrata al competente Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti. risposta ufficio presidenza regione sicilia
Ma c’è un passaggio della risposta che riteniamo particolarmente importante.
La Presidenza regionale scrive di richiamare l’attenzione del Dipartimento “per il compimento di tutti gli atti istruttori” di sua esclusiva competenza, nei tempi previsti dalla normativa.
Adesso, dunque, attendiamo gli atti.
Tutto nasce dalle domande di Report Sicilia rimaste senza risposta
La vicenda non nasce con la PEC.
Report Sicilia aveva già pubblicato un articolo dal titolo “Agrigento, terminal bus nel caos: auto e pullman si incrociano da dieci anni. E adesso una pensilina nell’area vincolata: dov’è il nulla osta?”
In quell’articolo avevamo documentato fotograficamente quello che accade quotidianamente in Piazza Vittorio Emanuele: pullman di grandi dimensioni che effettuano manovre, automobili che transitano contemporaneamente nell’area e passeggeri e pedoni che si muovono negli stessi spazi.
Avevamo posto domande precise.
Qual è il progetto autorizzato?
Quali prescrizioni sono state imposte per la sicurezza?
Come vengono gestite le interferenze tra autobus in manovra, automobili e pedoni?
E soprattutto: esiste il nulla osta della Soprintendenza per la nuova pensilina che si sta realizzando nell’area sottoposta a tutela?
Dall’amministrazione comunale non era arrivata quella risposta pubblica che ci saremmo aspettati.
Sindaco Sodano, continuiamo a dirlo: sappiamo che lei non c’entra con la nascita del terminal
È opportuno ribadirlo ancora una volta.
Non attribuiamo al sindaco Michele Sodano la responsabilità della nascita della stazione provvisoria di Piazza Vittorio Emanuele.
La vicenda risale al 2016.
Sodano non amministrava Agrigento quando quella soluzione venne individuata e sarebbe scorretto attribuirgli decisioni assunte quasi dieci anni prima del suo insediamento.
Ma proprio perché il sindaco ha fatto della trasparenza uno dei punti qualificanti della nuova amministrazione, dal Comune ci aspettavamo una risposta immediata.
Non necessariamente per difendere ciò che è stato fatto.
Anzi.
Sarebbe bastato dire: “Questa situazione l’abbiamo ereditata. Verifichiamo gli atti e li rendiamo pubblici”.
Questo ci saremmo aspettati.
E questo continuiamo ad aspettarci.
La Presidenza regionale, invece, ha risposto
La differenza, almeno fino ad oggi, è evidente.
La nostra PEC è stata inviata anche al Presidente della Regione Siciliana e la Presidenza ha preso in carico la segnalazione.
Nel documento ricevuto viene espressamente richiamata l’istanza relativa al “Terminal autobus extraurbani di Piazza Vittorio Emanuele e lavori di installazione pensilina – Richiesta autorizzazioni, nulla osta e documentazione”.
La Presidenza non entra naturalmente nel merito tecnico, perché riconosce che l’istruttoria appartiene alla competenza del Dipartimento regionale.
Ed è proprio al Dipartimento che trasmette la richiesta chiedendo gli adempimenti di competenza.
Non significa, naturalmente, che la Regione abbia accertato irregolarità.
Significa però che adesso l’ufficio regionale competente è formalmente chiamato a rispondere alla richiesta di accesso e a produrre gli atti eventualmente esistenti.
Cosa abbiamo chiesto alla Regione
L’accesso agli atti è molto dettagliato.
Alla Regione Siciliana abbiamo chiesto copia dell’eventuale parere tecnico o nulla osta regionale sulla localizzazione e sull’organizzazione del terminal, insieme al progetto e alle planimetrie sottoposti agli uffici regionali.
Abbiamo inoltre chiesto di sapere se l’attuale configurazione e le modalità di utilizzo dell’area corrispondano a quelle eventualmente esaminate e autorizzate dagli uffici regionali.
E abbiamo inserito una richiesta ancora più netta: qualora il Dipartimento non abbia mai rilasciato alcun parere tecnico, autorizzazione o nulla osta relativo all’utilizzo di Piazza Vittorio Emanuele nelle condizioni descritte, chiediamo che venga comunicato espressamente.
Non vogliamo interpretazioni.
Vogliamo documenti.
E resta la domanda sulla Soprintendenza: chi ha autorizzato la pensilina?
Parallelamente rimane aperta la questione della nuova pensilina.
Nell’accesso agli atti abbiamo chiesto alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento copia di ogni autorizzazione, parere o nulla osta riguardante l’eventuale sistemazione dell’area come terminal, le opere realizzate negli anni, gli interventi attualmente in corso e specificamente la realizzazione e installazione della nuova pensilina.
Abbiamo chiesto anche gli elaborati progettuali e le eventuali prescrizioni impartite.
E pure in questo caso abbiamo domandato che, qualora non risulti rilasciata alcuna autorizzazione per interventi per i quali fosse necessaria, ciò venga dichiarato espressamente.
La domanda quindi rimane:
dov’è il nulla osta?
Se esiste, venga prodotto.
Saremo i primi a pubblicarlo.
Al Comune abbiamo chiesto tutto il fascicolo dal 2016
Anche il Comune di Agrigento ha ricevuto l’accesso agli atti.
La richiesta riguarda l’intero fascicolo amministrativo relativo all’individuazione e all’utilizzo, dal 2016 ad oggi, di Piazza Vittorio Emanuele quale terminal degli autobus extraurbani.
Abbiamo chiesto deliberazioni, determine, ordinanze, progetto originario, successive modifiche, planimetrie, pareri e nulla osta regionali, autorizzazioni della Soprintendenza, documentazione sulla sicurezza, disciplina della circolazione, individuazione degli stalli e percorsi destinati a pedoni e passeggeri.
È esattamente ciò che chiedevamo giornalisticamente prima ancora di presentare l’accesso.
Prima Mani Libere, poi Codacons, oggi ancora Giuseppe Di Rosa
La vicenda ha anche un elemento che vale la pena ricordare.
Giuseppe Di Rosa solleva dubbi e domande sulla stazione provvisoria praticamente dalla sua nascita.
Prima con Mani Libere, successivamente attraverso il Codacons, oggi ancora Giuseppe Di Rosa e, in questa occasione, nella qualità di editore di Report Sicilia.
Sono passati quasi dieci anni.
Sono cambiate amministrazioni, sindaci e ruoli.
La domanda è rimasta sostanzialmente identica:
su quali autorizzazioni poggia l’utilizzo di Piazza Vittorio Emanuele come terminal e quali garanzie sono state previste per la sicurezza dei passeggeri?
Adesso aspettiamo Regione, Comune e Soprintendenza
La Presidenza della Regione ha fatto il primo passo: ha acquisito l’istanza e l’ha inoltrata all’ufficio competente richiamandolo agli adempimenti istruttori nei termini normativamente previsti.
Adesso attendiamo gli altri.
Attendiamo il Dipartimento regionale.
Attendiamo la Soprintendenza.
Attendiamo il Comune di Agrigento.
E continuiamo ad aspettarci anche dal sindaco Sodano quella trasparenza che abbiamo chiesto fin dall’inizio.
Non gli chiediamo di assumersi responsabilità che non sono sue.
Gli chiediamo, da sindaco di oggi, di aiutare la città a capire ciò che è stato fatto ieri e ciò che continua ad accadere oggi.
Report Sicilia pubblicherà integralmente le risposte e gli atti che arriveranno.
Se tutto è autorizzato, sarà giusto dirlo.
Se invece dovessero mancare autorizzazioni, pareri o prescrizioni necessari, allora non saremo più davanti soltanto alle domande di un giornale.
A quel punto qualcuno dovrà spiegare come una soluzione nata “provvisoria” nel 2016 abbia potuto attraversare quasi dieci anni e diventare, nel silenzio generale, la normalità.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

