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Agrigento – Via Imera e Piazzale Rosselli, noi scriviamo e il Comune ordina ad AICA di intervenire: Forse a Palazzo qualcuno ci legge

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Agrigento – Via Imera e Piazzale Rosselli, noi scriviamo e il Comune ordina ad AICA di intervenire: Forse a Palazzo qualcuno ci legge. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

Cosa sta succedendo

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AGRIGENTO – Noi scriviamo, fotografiamo, documentiamo. Soprattutto torniamo sui problemi quando, passati i giorni e i mesi, quei problemi sono ancora lì. E forse, ogni tanto, dentro Palazzo dei Giganti qualcuno Report Sicilia lo legge davvero.

Lo abbiamo fatto per via Imera e lo abbiamo fatto per l’area tra piazzale Rosselli, via Cicerone, via Ragazzi del ’99 e l’uscita del viadotto Imera. Abbiamo mostrato cedimenti, avvallamenti e condizioni della carreggiata che non potevano essere liquidate come semplici imperfezioni dell’asfalto.

Adesso arrivano due atti ufficiali del Comune di Agrigento che dicono qualcosa di molto importante: quei cedimenti esistono, persistono nonostante precedenti interventi e rappresentano, secondo lo stesso Comune, un pericolo per la pubblica incolumità.

Sono le ordinanze dirigenziali n. 246 Ordinanza+Dirigenziale+2026-246 e n. 247 del 21 agosto 2026 Ordinanza+Dirigenziale+2026-247, entrambe firmate dal responsabile del Settore VI – Lavori Pubblici, Giovanni Mantione.

Via Imera: il problema segnalato già nel febbraio 2025

Partiamo da via Imera, sulla quale Report Sicilia è tornato più volte.

L’ultima volta avevamo titolato: «Via Imera, il rischio collasso ritorna: ma forse non è mai andato via».

Le fotografie mostravano una carreggiata deformata e avvallamenti evidenti in una strada attraversata quotidianamente da automobili e mezzi di ogni genere. E avevamo posto una domanda precisa: mentre si interviene sulla rete idrica, perché non approfittarne per affrontare definitivamente anche i problemi della sede stradale e del sottosuolo?

Oggi scopriamo che la storia amministrativa di quel cedimento è persino più lunga.

L’ordinanza n. 247 ricostruisce infatti una vicenda iniziata almeno nel febbraio 2025: una segnalazione del 24 febbraio riguardava tombini divelti e cedimento stradale in via Imera all’altezza del rifornimento Eni. Il 3 aprile AICA comunicava un intervento urgente. Successivamente il Comune diffidava AICA chiedendo il ripristino e anche la verifica di una perdita idrica o fognaria. Nell’ottobre 2025 era già stata emessa un’ordinanza che imponeva il ripristino entro dieci giorni e nel giugno 2026 era stata disposta l’interdizione al traffico per consentire ulteriori lavori.

Eppure siamo ancora qui.

Il Comune: situazione «molto più pericolosa»

Il passaggio più significativo dell’ordinanza è probabilmente questo.

Il Comune scrive che, nonostante l’intervento effettuato da AICA, il problema persiste e che la situazione del cedimento del manto stradale si presenta adesso «molto più pericolosa» per il transito dei veicoli e dei mezzi a due ruote, fino a costituire un «pericolo e minaccia per la pubblica incolumità».

Parole pesanti.

E soprattutto parole scritte non da Report Sicilia, ma dal Comune di Agrigento in un atto ufficiale.

Quando fotografavamo gli avvallamenti e chiedevamo se il rischio di collasso fosse mai realmente scomparso, dunque, non stavamo costruendo allarmismi.

Stavamo mostrando ciò che avevamo davanti agli occhi.

E avevamo posto anche un’altra domanda: acqua, fogna e cedimenti

C’è poi un particolare che riteniamo tutt’altro che secondario.

Quando ci siamo occupati di via Imera abbiamo documentato anche ciò che esiste sotto e accanto alla carreggiata e abbiamo raccontato il fortissimo odore di fogna percepibile arrivando sul posto.

Avevamo quindi chiesto se non fosse più razionale coordinare i lavori sulla rete idrica con quelli necessari alla stabilizzazione della sede stradale, invece di intervenire separatamente.

Adesso leggiamo nell’ordinanza che già il 10 dicembre 2025 il Settore VI aveva diffidato AICA al ripristino urgente del cedimento chiedendo espressamente la «verifica perdita idrica o fognaria».

Insomma, la domanda che ponevamo aveva una ragione precisa.

Non solo via Imera: anche piazzale Rosselli e l’area di via Cicerone

La strada cede sempre di più

Ma Report Sicilia non aveva segnalato soltanto via Imera.

Abbiamo scritto anche della situazione dell’altra zona nevralgica della città, quella che comprende piazzale Rosselli e via Cicerone, interessata da cedimenti e problemi che si trascinano da tempo.

Ed ecco la seconda ordinanza.

La n. 246 del 21 agosto riguarda espressamente i cedimenti del manto stradale tra piazzale Rosselli e via Ragazzi del ’99, indicando diversi punti: l’altezza dell’ingresso laterale della farmacia Macaluso, la zona davanti alla biglietteria Sais e quella nei pressi della banca San Paolo, all’uscita del viadotto Imera.

Anche in questo caso non siamo davanti a un problema nato ieri.

Segnalazioni, riparazioni e persino uno “scaveramento”

La cronologia contenuta nell’atto comunale è eloquente.

Il Comune richiama una relazione tecnica relativa a un cedimento della sede stradale in prossimità di un pozzetto fognario, una segnalazione del marzo 2025 relativa al cedimento di piazzale Rosselli davanti alla biglietteria Sais – comunicazione che, secondo l’atto, proveniva dalla centrale operativa dei Carabinieri – e una diffida del febbraio 2026 ad AICA per il ripristino di un cedimento verificatosi su una precedente riparazione.

C’è di più: il 27 febbraio 2026 viene segnalato addirittura uno «scaveramento tra piazzale Rosselli e via Cicerone».

E anche qui il giudizio del Comune non lascia molto spazio alle interpretazioni.

L’atto afferma che, nonostante diversi interventi di AICA, i cedimenti persistono e risultano «molto più pericolosi» per il transito di veicoli, mezzi a due ruote, mezzi pesanti e autobus, configurando un pericolo e una minaccia per la pubblica incolumità.

Due ordinanze, stesso termine: AICA ha dieci giorni

A questo punto il Comune passa dalle segnalazioni agli ordini.

Per via Imera, l’ordinanza n. 247 impone alla presidente di AICA Danila Nobile e al direttore generale Francesco Fiorino di procedere entro e non oltre dieci giorni dal ricevimento dell’ordinanza al ripristino del cedimento.

Lo stesso avviene per piazzale Rosselli e l’area indicata nell’ordinanza n. 246: altri dieci giorni per ripristinare i cedimenti nei diversi punti individuati dal Comune.

Ma stavolta il Comune pretende qualcosa in più.

AICA dovrà comunicare l’inizio dei lavori e, al termine, trasmettere una relazione tecnica descrittiva degli interventi effettuati, attestando l’avvenuto ripristino «a regola d’arte» della sede stradale.

E soprattutto viene messo nero su bianco che, in caso di inottemperanza al regolare ripristino, sarà effettuata una comunicazione all’autorità giudiziaria.

La stessa previsione compare nell’ordinanza relativa a piazzale Rosselli.

Forse qualcuno a Palazzo ci legge. E ne siamo contenti

Noi non sappiamo se queste ordinanze siano arrivate anche grazie alle nostre continue segnalazioni. Non abbiamo elementi per affermarlo e non abbiamo alcuna intenzione di attribuirci meriti che non possiamo dimostrare.

Una coincidenza, però, possiamo permetterci di sottolinearla.

Report Sicilia ha scritto di via Imera. Report Sicilia ha scritto dei cedimenti nell’area di piazzale Rosselli e via Cicerone. Ha fotografato, documentato e chiesto interventi.

Adesso il Comune interviene formalmente su entrambe le situazioni e utilizza parole persino più nette delle nostre: pericolo e minaccia per la pubblica incolumità.

Forse, allora, qualcuno dentro Palazzo dei Giganti ci legge davvero.

Se è così, continui pure.

Perché questo giornale non segnala i problemi per mettere una bandierina sopra una buca. Li segnala perché vengano risolti.

E proprio per questo la storia non finisce con le ordinanze del 21 agosto.

Adesso aspettiamo i lavori

Il Comune ha dato ad AICA dieci giorni.

Noi li aspetteremo.

Poi torneremo in via Imera, torneremo a piazzale Rosselli, davanti alla biglietteria Sais, nell’area di via Cicerone e negli altri punti indicati negli atti.

Fotograferemo nuovamente le strade e verificheremo se quei cedimenti che oggi lo stesso Comune considera una minaccia per la pubblica incolumità saranno stati realmente e definitivamente eliminati.

Perché le ordinanze sono importanti.

Ma le strade non si riparano con la carta.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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