Agrigento – Scappa dai carabinieri a 160 km/h e rischia di travolgere un militare: 18enne si schianta contro un palo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Una fuga folle che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. È quella avvenuta a Licata, dove un ragazzo di 18 anni, dopo aver ignorato l’alt dei carabinieri, si sarebbe lanciato in una corsa a folle velocità, arrivando a circa 160 chilometri orari prima di perdere il controllo dell’auto e schiantarsi contro un palo.
Tutto è iniziato durante un posto di controllo lungo la strada che collega il centro abitato di Licata con le località balneari di Mollarella e Pisciotto. I militari avrebbero intimato l’alt a una Seat Ibiza. Il conducente, dopo aver inizialmente rallentato, avrebbe improvvisamente accelerato, costringendo uno dei carabinieri presenti sulla carreggiata a spostarsi rapidamente per evitare di essere investito.
È così scattato l’inseguimento sulla strada provinciale 67. Il giovane, con due persone a bordo, avrebbe ignorato le indicazioni della pattuglia e continuato a guidare a velocità elevatissima. Secondo quanto ricostruito, avrebbe effettuato diversi sorpassi azzardati, arrivando a toccare i 160 chilometri orari nonostante il limite fosse di appena 30.
La corsa è andata avanti per circa tre chilometri e mezzo. Poi, all’altezza della rotatoria tra la provinciale e le vie Borromini, Palma e Fiume Vecchio, il diciottenne avrebbe imboccato la rotonda contromano. Una manovra che gli avrebbe fatto perdere il controllo della vettura, finita con violenza contro un palo della rete telefonica.
L’impatto è stato particolarmente violento e ha provocato seri danni alla Seat Ibiza, mentre gli airbag si sono aperti. Una volta fuori dall’auto, il conducente e i due passeggeri avrebbero cercato di allontanarsi a piedi, ma i carabinieri sono riusciti a fermarli.
I tre sono stati accompagnati all’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Il conducente ha riportato ferite giudicate guaribili in cinque giorni, mentre per i due passeggeri la prognosi è stata di sei giorni ciascuno.
Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere un altro elemento decisivo: il ragazzo non aveva mai ottenuto la patente. Durante l’interrogatorio, assistito dall’avvocato Giancarlo Tricoli, il diciottenne avrebbe riconosciuto le proprie responsabilità, spiegando di aver deciso di scappare proprio perché sapeva di non poter guidare legalmente. Avrebbe inoltre chiesto scusa per aver messo in pericolo sé stesso e le altre persone.
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Michele Dubini, ha convalidato l’arresto, evidenziando la particolare pericolosità della condotta, soprattutto per la velocità raggiunta, i sorpassi e l’ingresso contromano nella rotatoria.
Il giovane è stato quindi rimesso in libertà, ma con l’obbligo di dimora a Campobello di Licata. Dovrà inoltre rimanere nella propria abitazione ogni giorno dalle 21 alle 7.
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Fonte: Sicilia24h
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