Agrigento, segretario generale: Il calendario adesso parla da solo. Sodano ha tempo fino al 9 ottobre, ma al 5 settembre la sede non è ancora stata pubblicizzata. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Michele Sodano si è insediato l’11 giugno. L’articolo 99 del TUEL stabilisce che la nomina del segretario può essere disposta non prima di 60 e non oltre 120 giorni dall’insediamento: la prima soglia è quindi già trascorsa, mentre quella finale porta al 9 ottobre. Dopo quella finestra, la legge prevede la conferma del segretario in carica. Intanto l’avviso n. 68 dell’Albo nazionale, pubblicato il 4 settembre, contiene anche Trapani ma non Agrigento. A questo punto la domanda cambia: Sodano è in ritardo oppure ha deciso di lasciare trascorrere i termini e mantenere l’attuale segretaria generale?
AGRIGENTO – Questa volta bastano quattro date.
11 giugno 2026.
10 agosto 2026.
5 settembre 2026.
9 ottobre 2026.
Sono le date attorno alle quali ruota ormai la vicenda della segreteria generale del Comune di Agrigento.
E più passa il tempo, più quella che inizialmente poteva apparire come una semplice mancata attivazione della procedura assume un significato politico e amministrativo completamente diverso.
Perché il sindaco Michele Sodano potrebbe non essere semplicemente in ritardo.
Potrebbe aver deciso di non cambiare affatto il segretario generale.
E se così fosse, sarebbe opportuno dirlo alla città.
11 giugno: parte il cronometro
Il punto di partenza è certo.
Michele Sodano è stato proclamato sindaco di Agrigento e si è ufficialmente insediato a Palazzo dei Giganti l’11 giugno 2026.
Da quel momento entra in gioco l’articolo 99 del Testo unico degli enti locali.
La disposizione stabilisce una finestra temporale ben precisa per la nomina del segretario comunale.
Non prima di 60 giorni dall’insediamento.
Non oltre 120 giorni.
E, trascorso quel termine, la norma prevede la conferma del segretario in carica.
Questo significa che il calendario della nuova amministrazione agrigentina può essere ricostruito con precisione.
10 agosto: si apre la finestra utile
Partendo dall’11 giugno, i 60 giorni portano al 10 agosto 2026.
Da quel momento si entra nella finestra temporale entro la quale può essere perfezionata la scelta del nuovo segretario secondo la disciplina prevista dall’articolo 99.
Oggi siamo al 5 settembre.
Sono quindi già trascorse più di tre settimane dall’apertura di quella finestra.
Eppure nell’avviso n. 68 dell’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali, datato 4 settembre 2026, Agrigento non compare.
Compare invece, tra i Comuni capoluogo di provincia, Trapani.
Agrigento no.
9 ottobre: la data che adesso bisogna cerchiare in rosso
Poi c’è l’altra data.
Quella molto più importante.
Calcolando 120 giorni dall’11 giugno si arriva al 9 ottobre 2026.
È questa la data attorno alla quale ruota ormai tutta la vicenda.
Perché il comma 3 dell’articolo 99 non si limita a indicare il termine massimo.
Stabilisce anche cosa accade dopo:
decorso il termine, il segretario è confermato.
Quindi, salvo differenti elementi giuridici o amministrativi specifici applicabili al caso concreto, il calendario è chiarissimo:
11 giugno — insediamento di Sodano;
10 agosto — compimento dei 60 giorni;
9 ottobre — compimento dei 120 giorni;
dopo quella finestra — opera la previsione della conferma del segretario in carica.
Ed è per questo che oggi la mancata pubblicizzazione della sede non può più essere osservata come un particolare secondario.
Mancano poco più di trenta giorni
Oggi è 5 settembre.
Dal 5 settembre al 9 ottobre rimangono poco più di trenta giorni.
Ma attenzione: non significa che Sodano possa tranquillamente aspettare fino all’ultimo giorno e poi decidere.
Per arrivare alla scelta esiste una procedura.
La sede deve essere pubblicizzata attraverso l’Albo nazionale.
I segretari interessati devono poter presentare le proprie manifestazioni d’interesse.
L’avviso ministeriale che abbiamo davanti lo dimostra materialmente: quello pubblicato il 4 settembre stabilisce come termine per le candidature il 14 settembre.
Dieci giorni.
Poi bisognerà procedere con gli ulteriori passaggi previsti.
Dunque ogni settimana che passa riduce materialmente lo spazio disponibile.
E allora perché Agrigento non c’è?
Questa è la prima domanda che rivolgiamo a Michele Sodano.
Perché al 4 settembre, a quasi tre mesi dall’insediamento, Agrigento non compare ancora tra le sedi per le quali è stata avviata la procedura?
Il sindaco intende pubblicizzarla nei prossimi giorni?
Oppure non intende farlo?
Perché le due ipotesi conducono a scenari completamente differenti.
E il secondo scenario, adesso, diventa persino più interessante del primo.
E se Sodano volesse semplicemente confermare l’attuale segretaria?
È questa l’ipotesi che oggi Report Sicilia ritiene necessario mettere sul tavolo.
Non come fatto accertato.
Non abbiamo un atto che lo dimostri.
Ma come domanda derivante direttamente dal meccanismo previsto dalla legge.
E se Sodano stesse semplicemente lasciando trascorrere i 120 giorni?
In questo caso non ci troveremmo davanti a un’amministrazione che non riesce a trovare il nuovo segretario.
Ci troveremmo davanti a un’amministrazione che avrebbe deciso di mantenere quello esistente.
E politicamente sarebbe tutta un’altra storia.
Il 9 ottobre cambia anche la responsabilità politica
Fino ad oggi l’attuale segretaria generale può essere considerata una figura amministrativa che Sodano ha trovato al proprio insediamento.
Ma se arrivasse a scadenza la finestra prevista dall’articolo 99 senza una nuova nomina, la permanenza assumerebbe inevitabilmente un significato diverso.
Perché la legge offre al nuovo sindaco una finestra entro la quale esercitare la propria prerogativa.
Se quella prerogativa non viene esercitata e si produce la conferma prevista dalla norma, la continuità diventa anche una scelta della nuova amministrazione.
E questo è politicamente rilevante.
E che fine ha fatto Vinciguerra?
A questo punto torna inevitabilmente il nome di Giuseppe Vinciguerra.
Report Sicilia aveva raccontato l’indiscrezione, molto insistente negli ambienti dei segretari comunali, che lo indicava come possibile scelta di Sodano.
Avevamo però evidenziato una questione.
Vinciguerra risulta già appartenente alla fascia A, ma la decorrenza del servizio a Castelvetrano, sede di classe I/B, risultava dal 4 novembre 2024.
Seguendo quella decorrenza, il biennio sul quale abbiamo concentrato la nostra attenzione arriverebbe al 4 novembre 2026.
Adesso confrontiamo semplicemente le date:
9 ottobre 2026: termine dei 120 giorni di Sodano.
4 novembre 2026: data in cui, secondo quella ricostruzione, Vinciguerra maturerebbe il biennio.
Ci sono circa 26 giorni di differenza.
Ed è proprio questa differenza che aveva originato le nostre domande.
Forse Vinciguerra non serve più?
Ma oggi emerge una possibilità diversa.
E se il nome Vinciguerra fosse ormai tramontato?
E se Sodano avesse scelto un’altra strada?
Non nominare nessuno e arrivare alla conferma dell’attuale segretaria.
È un’ipotesi che spiegherebbe anche perché, arrivati al 5 settembre, Agrigento non sia ancora comparsa nell’avviso nazionale.
Ma è soltanto un’ipotesi.
Ed è proprio per questo che il sindaco dovrebbe chiarire.
E la politica?
Poi esiste inevitabilmente un secondo livello della vicenda.
Quello politico.
Durante la campagna elettorale Sodano e Controcorrente hanno presentato la propria proposta come elemento di forte discontinuità rispetto ai tradizionali equilibri politici agrigentini.
Oggi, però, la nuova amministrazione deve compiere scelte concrete.
E la segreteria generale è certamente una delle più delicate.
Negli ambienti politici cittadini vengono avanzate diverse interpretazioni sui rapporti tra la nuova amministrazione e aree politiche che durante la campagna elettorale erano collocate su fronti differenti.
Tra queste vengono citate anche aree riconducibili a Roberto Di Mauro e a Raffaele Lombardo.
Report Sicilia non possiede elementi per affermare che esista un accordo politico sulla segreteria generale e quindi non lo afferma.
Ma proprio per questo la trasparenza può eliminare qualsiasi sospetto.
Cinque domande a Michele Sodano
A questo punto non servono dietrologie.
Servono risposte.
Il Comune di Agrigento intende avviare la procedura per la nomina di un nuovo segretario generale?
Se sì, perché al 4 settembre la sede non risulta ancora nell’avviso nazionale?
Il nome di Giuseppe Vinciguerra è ancora tra quelli presi in considerazione?
Oppure Sodano intende lasciare decorrere i 120 giorni e confermare l’attuale segretaria?
E infine:
se questa fosse la scelta, quali sono le ragioni amministrative e professionali che hanno portato il sindaco a preferire la continuità?
Domande perfettamente legittime.
Adesso controlleremo il calendario
Da questo momento Report Sicilia farà una cosa semplicissima.
Controllerà gli avvisi.
Il Ministero pubblica periodicamente le sedi interessate dalle procedure.
L’avviso del 4 settembre è il numero 68.
Agrigento non c’è.
Vedremo i prossimi.
Perché ormai il calendario è diventato parte della notizia.
11 giugno: insediamento.
10 agosto: 60 giorni.
5 settembre: Agrigento ancora assente dall’ultimo avviso disponibile.
9 ottobre: 120 giorni.
4 novembre: la data che avevamo individuato per il biennio di Vinciguerra.
Cinque date che raccontano molto più di qualsiasi indiscrezione.
A questo punto non fare nulla significa comunque scegliere
È questa la vera novità.
All’inizio pensavamo che la domanda fosse:
“Chi sceglierà Sodano come nuovo segretario generale?”
Oggi dobbiamo cominciare a porcene un’altra:
“Sodano vuole davvero scegliere un nuovo segretario generale?”
Perché se arriverà alla fine della finestra senza procedere a una nuova nomina, sarà la stessa disciplina prevista dall’articolo 99 a produrre la conseguenza della conferma.
E allora il 9 ottobre non rappresenterà soltanto la fine di un termine.
Segnerà anche politicamente una scelta.
Quella della continuità.
Legittima, se compiuta nel rispetto delle norme.
Ma della quale il sindaco dovrà assumersi pienamente la responsabilità politica.
Ed è per questo che, a poco più di un mese da quella data, il silenzio di Palazzo dei Giganti sulla segreteria generale comincia a fare più rumore di una nomina.
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Fonte: Report Sicilia
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