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Agrigento – Il sindacato Sinappe non molla la presa sulla visita “sospetta” del parlamentare al Pagliarelli

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Agrigento – Il sindacato Sinappe non molla la presa sulla visita “sospetta” del parlamentare al Pagliarelli. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Il sindacato della polizia Sinappe non molla la presa sulla visita formalmente istituzionale alla Casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo svoltasi nei giorni scorsi da parte di un senatore della Repubblica la quale, secondo il sindacato, non sarebbe stata realmente finalizzata a verificare le condizioni della struttura, la situazione della popolazione detenuta e il rispetto dei diritti delle persone ristrette. L’obiettivo sarebbe stato, invece, quello di incontrare uno specifico detenuto, descritto come amico e conoscente del parlamentare fin dall’infanzia. Se questa ricostruzione dovesse essere confermata, secondo il Si.N.A.P.Pe “si porrebbe un serio problema sull’effettiva finalità dell’ingresso nell’istituto e sull’eventuale utilizzo di una prerogativa istituzionale per ragioni personali. L’articolo 67 dell’Ordinamento penitenziario consente, infatti, a determinate autorità, tra le quali i parlamentari, di visitare gli istituti senza preventiva autorizzazione. Una prerogativa legata all’esercizio delle funzioni istituzionali, che non dovrebbe essere utilizzata per scopi estranei. Oggi con una nuova, lunga nota, il sindacato torna alla carica: “In particolare, desta particolare perplessità l’attività di verifica sin qui espletata, che, per quanto risulta alla scrivente, sarebbe stata caratterizzata da un accertamento meramente formale, circoscritto e non adeguatamente approfondito rispetto alla “gravità e alla specificità delle circostanze oggetto della segnalazione sindacale”. Tale modalità di procedere non appare idonea a consentire un effettivo e completo accertamento dei fatti, soprattutto laddove siano state prospettate possibili anomalie concernenti l’accesso e lo svolgimento di una visita presso l’Istituto penitenziario da parte di un Senatore della Repubblica, accompagnato dal Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria, nonché le modalità con le quali sarebbe stato organizzato e realizzato l’incontro con un soggetto detenuto.

E ancora: “La questione assume particolare rilievo in considerazione della circostanza, già rappresentata dalla scrivente Organizzazione Sindacale, secondo cui il parlamentare avrebbe manifestato la volontà di incontrare un detenuto con il quale avrebbe dichiarato di intrattenere un rapporto personale risalente all’infanzia. In tale contesto, appare altresì ingiustificata e pretestuosa la richiesta rivolta alla scrivente O.S. di fornire ulteriori elementi identificativi e temporali della vicenda, quali l’identità del parlamentare e l’esatta indicazione della data o del periodo in cui la visita sarebbe avvenuta. Sul punto, si evidenzia che la nota Si.N.A.P.Pe. prot. n. 64/2026 del 30/08/2026 aveva già fornito elementi circostanziati in ordine alla vicenda, consentendo all’Amministrazione di procedere autonomamente alle necessarie verifiche mediante l’acquisizione della documentazione interna, dei registri, delle autorizzazioni, delle relazioni di servizio e di ogni altro atto concernente l’accesso e la permanenza del parlamentare presso l’Istituto”.

Il sindacato dichiara sin d’ora di “non avere alcuna intenzione di sottrarsi ad alcun accertamento di natura amministrativa, disciplinare o giudiziaria, confidando, al contrario, che ogni circostanza venga verificata nelle sedi competenti con la massima trasparenza e imparzialità. Alla luce di quanto sopra esposto, e considerata la particolare delicatezza e rilevanza dei fatti rappresentati, si chiede formalmente agli Organi dell’Amministrazione competenti di acquisire integralmente la documentazione in possesso del Comandante di Reparto e della Direzione dell’Istituto, ivi comprese, a titolo esemplificativo:  le autorizzazioni relative all’accesso presso l’Istituto;  i registri degli accessi; le eventuali annotazioni di servizio;  le relazioni redatte dal personale intervenuto; la documentazione concernente la visita e l’incontro; ogni atto relativo alla presenza del Provveditore Regionale;  ogni ulteriore documento utile alla completa ricostruzione dei fatti.

Tutto ciò al fine di consentire una ricostruzione oggettiva, integrale e documentale della vicenda, evitando che la medesima possa essere definita sulla base delle sole dichiarazioni dei soggetti direttamente coinvolti. Si chiede che le Autorità destinatarie della presente vogliano:  disporre un immediato e approfondito accertamento ispettivo presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo e presso il competente Provveditorato Regionale; acquisire tutta la documentazione amministrativa e di servizio relativa alla visita oggetto della segnalazione; verificare la regolarità delle procedure adottate in occasione dell’accesso e dell’incontro sopra descritti;  accertare l’eventuale sussistenza di responsabilità amministrative, disciplinari e/o penali in capo ai soggetti eventualmente coinvolti; fornire alla scrivente Organizzazione Sindacale un riscontro puntuale, completo e documentato* in ordine agli accertamenti effettuati e alle eventuali determinazioni assunte”.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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