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Agrigento – “Caso Crosta”, il Sindaco Sodano prende tempo: «Non è un uomo da difendere, è uno dei migliori amministratori»

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Agrigento – “Caso Crosta”, il Sindaco Sodano prende tempo: «Non è un uomo da difendere, è uno dei migliori amministratori». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Il caso Giovanni Crosta apre una nuova frattura all’interno di Controcorrente e spinge il sindaco di Agrigento Michele Sodano a intervenire pubblicamente. Dopo le dichiarazioni del leader del movimento, Ismaele La Vardera,  il primo cittadino annuncia un confronto interno e prende posizione a difesa del proprio assessore.

Sodano sostiene di essere venuto a conoscenza della richiesta di dimissioni soltanto attraverso gli organi di informazione. Una circostanza che, secondo il sindaco, rende necessario un passaggio politico prima di assumere qualsiasi decisione definitiva.

Fino alla serata precedente, spiega Sodano, la sua indicazione era stata quella di approfondire la questione all’interno degli organismi di Controcorrente, a partire dal Collegio dei Probiviri, evitando di arrivare a conclusioni che, in assenza di una ricostruzione completa dei fatti, potrebbero risultare premature.

Il sindaco ha quindi annunciato la convocazione delle cariche agrigentine di Controcorrente per esaminare la vicenda e valutare i prossimi passi, tenendo conto anche della posizione recentemente espressa da La Vardera.

Ma, in attesa del confronto politico, Sodano mette sul tavolo due elementi che considera fondamentali.

Il primo riguarda la vicenda dell’immobile. Il sindaco sottolinea che Crosta avrebbe ereditato, insieme alla sorella, un’abitazione costruita dal padre, sulla quale risulterebbe pendente una richiesta di sanatoria presentata dallo stesso genitore oltre quarant’anni fa e oggi deceduto.

Per Sodano, tale circostanza non può automaticamente tradursi in un giudizio negativo sull’integrità morale del vicesindaco. Il primo cittadino evidenzia inoltre che, sul piano giudiziario, a Crosta non sarebbe contestato alcun reato né alcuna ipotesi di reato.

Anche il fatto che il vicesindaco abbia trascorso alcune festività estive nell’abitazione, secondo Sodano, non modificherebbe il quadro della vicenda. A rafforzare la propria posizione, il sindaco richiama inoltre un episodio documentato risalente al 2015, quando sarebbe stato lo stesso Crosta a chiedere la cessazione della fornitura idrica dell’immobile.

Il secondo fronte riguarda invece il ruolo ricoperto da Crosta all’interno dell’amministrazione comunale.

Ed è proprio su questo punto che Sodano assume una posizione particolarmente netta. Il vicesindaco, afferma, non sarebbe semplicemente una persona da difendere per ragioni di amicizia personale, ma «uno dei migliori amministratori che Agrigento abbia avuto».

Il sindaco ne sottolinea l’impegno quotidiano e rivendica alcuni risultati ottenuti nei primi mesi di attività amministrativa. Tra gli interventi citati figurano il potenziamento dei nuclei ambientali della Polizia Municipale e l’avvio della regolamentazione dei mercati di Villaggio Peruzzo e via Ugo La Malfa.

Per Sodano, rinunciare a un amministratore con queste caratteristiche rappresenterebbe una perdita significativa per Agrigento. Nella sua ricostruzione, la vicenda rischierebbe inoltre di trasformarsi nella vittoria politica di chi, prima come candidato alla carica di sindaco e successivamente attraverso una testata giornalistica che il primo cittadino definisce «surreale», avrebbe diffuso ricostruzioni che Sodano giudica false e distorte.

Accuse pesanti, dunque, che alimentano ulteriormente il confronto politico interno a Controcorrente.

Il sindaco, tuttavia, assicura di voler procedere attraverso un confronto con tutti i soggetti coinvolti e attraverso l’esame degli elementi disponibili.

La parola finale, rivendica Sodano, spetterà comunque a lui nella veste di primo cittadino: «Ascolterò tutti, valuterò tutti gli elementi e, come Sindaco, assumerò le decisioni che competono alla mia responsabilità», afferma, ribadendo che l’unico criterio guida sarà «l’esclusivo interesse della città» e il pieno rispetto della legalità.

Il caso Crosta, intanto, sembra destinato a diventare uno dei primi veri banchi di prova per gli equilibri politici della nuova amministrazione agrigentina.

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Fonte: Scrivo Libero

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