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Agrigento – Caso Crosta, La Vardera lo espelle e Sodano lo consacra vittima: Il Sindaco è ancora in Controcorrente?

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Agrigento – Caso Crosta, La Vardera lo espelle e Sodano lo consacra vittima: Il Sindaco è ancora in Controcorrente?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Le dimissioni evitano al sindaco di scegliere tra il suo vicesindaco e il movimento. Ma le parole di Sodano smentiscono politicamente la posizione assunta da La Vardera

Le dimissioni di Giovanni Crosta hanno risolto, almeno formalmente, il problema della sua permanenza nella Giunta comunale di Agrigento. Non hanno però chiarito la posizione politica del sindaco Michele Sodano, che con il proprio intervento pubblico si è collocato su una linea diametralmente opposta a quella indicata da Ismaele La Vardera.

La domanda, quindi, è inevitabile: Sodano ha lasciato Controcorrente?

Al momento non risulta alcuna uscita formale. Ma, leggendo le sue parole, la distanza politica dal fondatore del movimento appare enorme e difficilmente conciliabile.

La Vardera: «Crosta non può rappresentare Controcorrente»

La posizione di Ismaele La Vardera era stata netta. Dopo avere ringraziato Report Sicilia per l’inchiesta e avere riconosciuto la rilevanza dei documenti e delle domande poste dalla nostra testata, aveva annunciato l’espulsione di Crosta da Controcorrente.

La Vardera aveva inoltre distinto correttamente il piano penale da quello politico: non occorre attendere una condanna per valutare l’opportunità che un amministratore continui a ricoprire determinati incarichi. Aveva quindi posto Sodano davanti a un’alternativa precisa: revocare Crosta e ricomporre il rapporto con Controcorrente oppure mantenerlo in Giunta, assumendosi la responsabilità della rottura.

Una posizione politicamente chiara: prima gli atti, la trasparenza e la credibilità delle istituzioni; poi le amicizie e gli equilibri interni.

Sodano trasforma Crosta in una vittima

Il sindaco ha scelto un’altra narrazione. Nel suo intervento Sodano non entra nel merito delle questioni sollevate dall’inchiesta di Report Sicilia. Non mostra titoli edilizi, nulla osta, autorizzazioni paesaggistiche o documenti capaci di chiarire definitivamente la situazione dell’immobile.

Preferisce descrivere Crosta come un amministratore esemplare, «assolutamente all’altezza del ruolo» e addirittura come «la prima vittima di un sistema che sta reagendo senza scrupoli».

Non basta. Sodano parla di un «processo di destabilizzazione», si rivolge all’ex vicesindaco chiamandolo «fratello Giovanni», gli chiede scusa e gli prospetta già un possibile ritorno: «E poi torna».

Ma se Crosta, secondo La Vardera, non poteva più rappresentare Controcorrente, come può Sodano sostenere che Agrigento abbia bisogno di persone come lui e auspicarne il ritorno?

Le due posizioni non sono complementari. Sono incompatibili.

Le dimissioni hanno evitato la scelta a Sodano

C’è un particolare politico decisivo: Sodano non ha revocato Crosta.

È stato Crosta a dimettersi, consentendo così al sindaco di evitare la scelta impostagli da La Vardera. Sodano non ha dovuto sacrificare il suo «fratello» e, nello stesso tempo, non ha dovuto annunciare formalmente la rottura con Controcorrente.

La crisi amministrativa è stata momentaneamente chiusa dalle dimissioni, ma quella politica rimane completamente aperta.

Anzi, le parole del sindaco sembrano rivelare quale sarebbe stata la sua vera scelta: difendere Crosta, considerarlo vittima e respingere la lettura politica formulata dal leader del movimento.

La Vardera ha sostenuto che Crosta non fosse più compatibile con Controcorrente. Sodano sostiene, sostanzialmente, che Crosta sia stato ingiustamente travolto e debba tornare. Uno dei due, politicamente, smentisce l’altro.

Chi sarebbe il “sistema” denunciato dal sindaco?

Ancora più grave è il riferimento di Sodano a un presunto «sistema» che starebbe reagendo «senza scrupoli» contro la sua amministrazione.

A chi si riferisce il sindaco?

Report Sicilia ha svolto un’inchiesta giornalistica, pubblicato documenti, mostrato immagini e formulato domande precise. La Vardera ha riconosciuto pubblicamente il valore di questo lavoro. Sodano, invece, parla di destabilizzazione e di una tempesta mediatica alimentata da soggetti che vorrebbero colpire il governo cittadino.

Sta includendo anche Report Sicilia in questo presunto “sistema”? Sta accusando la nostra testata e il suo direttore Giuseppe Di Rosa di partecipare a un disegno politico contro l’amministrazione?

Se possiede elementi concreti sull’esistenza di un’organizzazione capace di condizionare e destabilizzare il governo di Agrigento, un sindaco nell’esercizio delle proprie funzioni non può limitarsi a pubblicare un messaggio sui social: deve recarsi immediatamente in Procura, indicare nomi, fatti e circostanze e assumersi la responsabilità delle proprie affermazioni.

In caso contrario, il riferimento al “sistema” rischia di apparire soltanto come uno strumento retorico per spostare l’attenzione dalle domande poste dall’inchiesta a chi quelle domande ha avuto il coraggio di formularle.

Sodano è ancora politicamente dentro Controcorrente?

Formalmente, fino a prova contraria, sì. Politicamente, però, le sue dichiarazioni lo collocano su una linea opposta a quella tracciata da La Vardera.

Il leader di Controcorrente ha ringraziato Report Sicilia, espulso Crosta e chiesto al sindaco una scelta di discontinuità. Sodano ha difeso Crosta, lo ha definito una vittima, ha denunciato una presunta operazione di destabilizzazione e gli ha chiesto di tornare.

Controcorrente deve quindi chiarire se Michele Sodano rappresenti ancora il movimento ad Agrigento e se le sue parole siano compatibili con la decisione assunta dal suo fondatore.

Non è possibile sostenere contemporaneamente che Crosta non possa più rappresentare Controcorrente e che sia un amministratore esemplare del quale Agrigento avrebbe ancora bisogno.

La Vardera ha indicato una linea. Sodano ne ha raccontata un’altra. Le dimissioni di Crosta hanno soltanto rinviato il momento della verità: adesso spetta a Controcorrente spiegare ai cittadini chi parla davvero a nome del movimento.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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