Agrigento – Il TAR Sicilia accoglie il ricorso e sospende il provvedimento del Comune di Licata che aveva imposto la chiusura di un’attività artigianale storica nel settore della lavorazione di marmi e piastrelle. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Il TAR Sicilia-Palermo accoglie il ricorso e sospende il provvedimento del Comune di Licata che aveva imposto la chiusura di un’attività artigianale storica nel settore della lavorazione di marmi e piastrelle.
Con l’ordinanza cautelare collegiale n. 541/2026, emessa l’11 settembre, il Tribunale amministrativo regionale ha confermato la precedente misura cautelare e disposto la sospensione della Determinazione dirigenziale n. 1883 del 16 luglio 2026, con la quale l’amministrazione comunale aveva vietato la prosecuzione dell’attività, richiamando presunte irregolarità edilizie relative ad alcuni manufatti presenti nell’area.
La società, assistita dagli avvocati Michele Cimino, Luigi La Placa e Giorgio Troja, aveva contestato il provvedimento comunale sostenendo, tra l’altro, che l’amministrazione fosse già a conoscenza della situazione degli immobili, di proprietà comunale, dai quali avrebbe percepito per oltre trent’anni i relativi canoni di locazione.
Il TAR, nella fase cautelare, ha ritenuto di confermare il Decreto presidenziale n. 456/2026 del 18 luglio, mantenendo quindi sospesa l’efficacia dell’atto con cui il Comune aveva imposto lo stop all’attività.
Particolarmente rilevante, secondo la difesa, il riferimento alla precedente ordinanza cautelare n. 65/2026 del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana. I legali sostengono infatti che il provvedimento comunale sarebbe stato adottato senza tenere adeguatamente conto degli effetti di quella decisione cautelare, nonostante fosse stata richiamata nelle osservazioni presentate dalla società durante il procedimento.
Gli avvocati Cimino, La Placa e Troja parlano di una vicenda che avrebbe potuto essere gestita diversamente dall’amministrazione, evitando un ulteriore contenzioso davanti alla giustizia amministrativa.
La decisione del TAR, allo stato, rappresenta dunque un nuovo punto a favore della società ricorrente e una battuta d’arresto per il Comune di Licata, che dovrà ora fare i conti con la sospensione del provvedimento di chiusura mentre prosegue il contenzioso sulla vicenda edilizia e amministrativa.
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Fonte: Sicilia24h
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