Agrigento – Giallonardo, il TAR sospende la rimozione delle attrezzature del parcheggio: accolto il ricorso cautelare. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, con sede a Palermo, ha accolto in via cautelare la richiesta presentata dal gestore di un’area di sosta temporanea in contrada Giallonardo, a Realmonte.
La controversia riguarda i provvedimenti adottati dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Agrigento, che avevano subordinato la convenzione stagionale e l’attività del parcheggio alla rimozione preventiva delle strutture utilizzate per regolare e controllare l’accesso dei veicoli.
Nel mirino erano finiti, in particolare, colonnine, sbarre metalliche e casse automatiche, considerate dall’amministrazione incompatibili con le prescrizioni di tutela paesaggistica dell’area.
Il gestore, rappresentato dagli avvocati Rosario De Marco Capizzi e Caterina Noemi Calcagno dello Studio Legale Rubino, ha contestato i provvedimenti sostenendo che le apparecchiature non costituiscano opere edilizie né interventi permanenti sul territorio. Si tratterebbe, secondo la tesi difensiva, di dispositivi mobili installati senza opere murarie e funzionali alla gestione degli accessi, alla sicurezza e al contenimento del traffico, anche per evitare la sosta indiscriminata lungo la strada che conduce al litorale.
Il presidente della Seconda Sezione del TAR Sicilia ha ritenuto meritevoli di considerazione le argomentazioni della difesa, ponendo al centro della decisione cautelare la necessità di un bilanciamento tra gli interessi contrapposti.
A pesare sulla decisione, in particolare, anche l’attuale stagione turistica e le esigenze legate alla sicurezza e alla regolamentazione dei flussi veicolari.
Il decreto dispone quindi, in via cautelare, la sospensione dell’obbligo di rimuovere i dispositivi destinati alla gestione degli ingressi e della sosta, precisando però che tale misura riguarda esclusivamente attrezzature che non siano costituite da opere murarie.
Il TAR ha inoltre disposto ulteriori acquisizioni documentali per chiarire la natura delle installazioni e, soprattutto, le modalità con cui risultano eventualmente ancorate al terreno. Gli approfondimenti dovranno essere forniti dal Segretario comunale di Realmonte e dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Agrigento.
La vicenda resta dunque aperta: il provvedimento cautelare consente, per il momento, la permanenza delle attrezzature contestate, mentre saranno gli ulteriori accertamenti e la successiva fase del giudizio a chiarire definitivamente la legittimità delle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza.
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Fonte: Sicilia24h
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