Agrigento – Pillole di storia di GAETANO AUGELLO: Il cappuccino padre VINCENZO SENA da Canicattì. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
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Il 25 marzo 1949 avevo otto anni ed ero a letto con la febbre – Come mai ricordo questo remoto particolare della mia vita? Perché quel pomeriggio ero rammaricato per non poter partecipare al funerale di una persona amata da tutti in città: il cappuccino padre Vincenzo Sena morto alle 19,50 del 23 marzo. Era da tutti considerato un santo come padre Gioacchino La Lomia. MARIO SENA (era questo il suo nome di battesimo) era nato a Canicattì il 20 gennaio 1871. Entrò nell’ordine dei Cappuccini nel 1890 e fu assegnato al convento di Caccamo che raggiunse accompagnato da padre Gioacchino La Lomia. Il 21 dicembre 1895 fu ordinato sacerdote. Il 22 maggio 1897 fu assegnato al convento di Canicattì ove rimase fino alla morte. Il decesso fu notificato al Municipio l’indomani 24 per tenere esposta la salma un giorno in più. Per tutto il 24 e fino al pomeriggio del 25 una fiumana di popolo rese omaggio al venerato defunto. Alle 15 del 25 marzo la salma – scoperta – fu portata a spalla fino al cimitero. Le luci della città erano tutte abbrunate, tutti i negozi chiusi. Per consentire a più persone di portare a spalla il feretro, si stabilirono dei turni di soli cinque minuti. Le guardie municipali dovettero spesso intervenire per dirimere liti e alterchi. Questo l’itinerario “speciale” del corteo funebre: via Cappuccini, Badia, via Duca degli Abruzzi, piazza Roma, via Colombo, via Paterno’, Chiesa Madre, via Galilei, via Risorgimento, corso Garibaldi, via Cattaneo, viale Regina Margherita, corso Umberto, via Capitano Ippolito, via Nazionale. Particolarmente significativo il passaggio – non abituale – attraverso il centro storico di Borgalino. La salma fu benedetta nella Chiesa Madre dall’arciprete Vincenzo Restivo che poi tenne la commemorazione ufficiale in piazza IV Novembre. A nome dei Cappuccini parlò padre Atanasio d’Altofonte. Il Comune di Canicattì fu rappresentato dall’assessore delegato – il socialista Carmelo Antinoro – dal momento che il prosindaco – il comunista Francesco Messina – si era dimesso dall’incarico il 10 marzo precedente. La folla si ammassò poi al cimitero rendendo estremamente difficoltoso l’ingresso della salma. Padre Vincenzo Sena fu sepolto nella Cappella Gentilizia della famiglia Maira. Padre Vincenzo Sena ha scritto la prima biografia di padre Gioacchino La Lomia, un manoscritto prezioso per i futuri ricercatori. GAETANO AUGELLO
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