Agrigento – La Vardera a Sodano: “Ti ha colpito la poltronite? Ti sembra di essere nella DC di Cuffaro? Ho sbagliato a credere in te…”La Vardera-Sodano, giocattolo rotto?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Alla fine è bastato un microfono, una telecamera e qualche domanda scomoda per far saltare il tappo.
Gli Stati Generali di Controcorrente dovevano essere la vetrina della nuova politica. Dovevano essere il palcoscenico dal quale Ismaele La Vardera avrebbe mostrato alla Sicilia il suo progetto, la sua squadra, la sua idea di futuro. E invece sono diventati il teatro dello scontro con Michele Sodano. Il suo sindaco.
Il tutto ripreso dalla trasmissione Le Iene piombate ad Agrigento all’hotel Kaos per la storia degli stati generali. Ed invece hanno seminato il caos con una vetrina verbale tra La Vardera e Sodano al termine della due giorni.
Inutile nascondersi dietro il politichese: Sodano è arrivato a Palazzo dei Giganti anche grazie a quell’operazione politica costruita attorno a La Vardera e a Controcorrente. E adesso tra i due volano parole pesantissime. “Ti è presa la poltronite. Ho sbagliato a credere in te”. È una dichiarazione di guerra politica.
E quando un deputato regionale pronuncia una frase del genere rivolgendosi al sindaco che rappresenta il proprio movimento in una delle città più importanti della Sicilia, significa che qualcosa si è rotto. E si è rotto male. Perché qui non siamo davanti a una semplice divergenza sul caso Crosta.
Qui c’è una questione molto più grande: l’autonomia di Michele Sodano. Il sindaco sostiene di voler aspettare le carte prima di prendere decisioni definitive. La Vardera pretende invece una linea politica più netta. E allora una domanda sorge spontanea: chi decide? Decide il sindaco? Decide il movimento? Decide il deputato regionale? Oppure Agrigento deve assistere al curioso spettacolo di un sindaco che governa Palazzo dei Giganti ma deve contemporaneamente fare i conti con il giudizio politico del suo principale sponsor?
E attenzione: proprio la parola “poltrona”, pronunciata da La Vardera, rischia di diventare un boomerang, perché la politica è piena di rivoluzionari che diventano improvvisamente prudentissimi quando la rivoluzione arriva dentro casa.
La Vardera ha costruito la propria immagine sulla coerenza. Bene. Adesso la coerenza deve valere per tutti. Anche per gli amici. Anche per gli uomini di Controcorrente. Anche per quelli che siedono nelle stanze del potere conquistate insieme. Ma anche Sodano non può pretendere di cavarsela con la formula “aspettiamo le carte” come se il problema fosse esclusivamente giudiziario o amministrativo. La politica non aspetta necessariamente una sentenza. La politica valuta opportunità, responsabilità, credibilità e soprattutto fiducia. E qui la fiducia è evidentemente finita sotto processo.
La scena dell’Hotel Kaos dice una cosa chiarissima: La Vardera non si fida più di Sodano. E Sodano, a sua volta, sembra voler rivendicare di non essere il sindaco di La Vardera, ma il sindaco di Agrigento.
E intanto La Vardera ha detto a Crosta di andare a casa, magari non in quella abusiva. “Fai un passo indietro” ha detto La Vardera. Il problema, dunque, non è soltanto Crosta. Il problema è il rapporto tra i due. Il problema è capire se Controcorrente è davvero un progetto politico nuovo oppure l’ennesima macchina elettorale costruita attorno a rapporti personali che funzionano finché tutti dicono sì.
Il casino è appena iniziato, dopo appena 5 mesi…
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Fonte: Sicilia24h
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