Sodano nega l’accordo con il centrodestra, ma ne chiede il sostegno: Il “Sistema Agrigento” ormai banchetta con il Sindaco. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Dopo la «completa disponibilità» offerta dall’MPA di Marco Vullo e la vicepresidenza della Fondazione Pirandello assegnata a Giulio Cinque, Sodano ringrazia la maggioranza consiliare e auspica che la collaborazione continui. Poi nega intese e apparentamenti. Ma sono le sue parole a descrivere il nuovo asse politico
Michele Sodano sostiene che non esista alcun accordo politico con il centrodestra.
Lo fa, però, nello stesso comunicato con il quale ringrazia il Consiglio comunale per la collaborazione, dichiara di averne accolto gli input e auspica che quello «spirito» possa accompagnare l’Amministrazione anche negli altri ambiti.
Una smentita che, invece di dissipare i dubbi, finisce per rafforzarli.
Non chiamiamolo apparentamento.
Non chiamiamolo accordo.
Non chiamiamolo nuova maggioranza.
Sodano preferisce definirlo «spirito di collaborazione».
Le parole possono cambiare, ma i numeri restano: il Sindaco dispone di appena cinque consiglieri, mentre il centrodestra controlla l’aula con 19 eletti.
Ed è proprio a quella maggioranza che Sodano si rivolge, chiedendole non soltanto di rappresentare i problemi della città, ma anche di «sostenere» e presentare all’Amministrazione le soluzioni.
Il verbo utilizzato dal Sindaco non lascia molto spazio alle interpretazioni: sostenere.
Lo scioglimento della Fondazione Agrigento 2025
Il nuovo intervento di Sodano arriva dopo l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, dello scioglimento della Fondazione Agrigento 2025.
Il Sindaco rivendica di avere lavorato al superamento della struttura fin dai primi giorni del proprio insediamento, considerando ormai conclusa l’esperienza di Agrigento Capitale italiana della Cultura.
Secondo i dati comunicati dallo stesso Sodano, la Fondazione avrebbe costi vivi pari a circa 10 mila euro al mese. Al termine della liquidazione dovrebbero tornare nella disponibilità del Comune risorse residue vicine al mezzo milione di euro.
Somme che, nelle intenzioni dichiarate dall’Amministrazione, dovrebbero essere destinate ad attività capaci di produrre benefici concreti per la città.
Il merito della scelta potrà essere valutato attraverso gli atti, il risultato effettivo della liquidazione e soprattutto la futura destinazione delle risorse.
Il dato politico, invece, è già evidente.
Il centrodestra ha collaborato.
Il Sindaco ha accolto le sue indicazioni.
Il Consiglio parteciperà all’individuazione dei progetti.
E Sodano auspica che questo rapporto continui anche sulle altre questioni amministrative.
Sodano ringrazia la maggioranza e ne chiede il sostegno
Nel proprio comunicato il Sindaco scrive:
«Ringrazio il Consiglio comunale per l’approccio collaborativo e istituzionale dimostrato».
Aggiunge di avere accolto gli input sulla compartecipazione alla presentazione dei progetti e auspica che lo stesso spirito di collaborazione accompagni anche gli altri ambiti nei quali è impegnata l’Amministrazione.
Poi arriva il passaggio politicamente più importante:
«Chi dispone della maggioranza in Consiglio può contribuire non soltanto rappresentando le difficoltà di cui la città è piena, ma anche sostenendo e presentando all’Amministrazione le soluzioni per superarle».
Chi dispone della maggioranza?
Non Michele Sodano.
Sono i 19 consiglieri del centrodestra, appartenenti a schieramenti che hanno come principali riferimenti politici Roberto Di Mauro e Riccardo Gallo.
Sodano sta dunque invitando apertamente il centrodestra a sostenere l’Amministrazione.
Non soltanto a discutere un provvedimento.
Non soltanto a votare un atto ritenuto utile.
A contribuire alle soluzioni e a collaborare negli altri ambiti dell’azione amministrativa.
Che cosa distingue questa disponibilità stabile da una vera intesa politica?
Soltanto il nome che il Sindaco decide di attribuirle?
Prima Vullo, adesso Sodano: le dichiarazioni coincidono
Le parole del Sindaco arrivano dopo l’intervento pronunciato in aula da Marco Vullo, vicepresidente vicario del Consiglio comunale ed esponente dell’MPA, il partito di Roberto Di Mauro.
Vullo aveva rivelato che una riunione tra l’Amministrazione e i capigruppo si era già svolta in sala Giunta.
Aveva ricordato che l’aula si sarebbe messa «totalmente a disposizione» del Sindaco e dell’Amministrazione.
Soprattutto, rivolgendosi direttamente a Sodano, aveva dichiarato:
«Io sono a tua completa disposizione, il gruppo è a tua completa disposizione».
Vullo aveva poi chiesto nuove convocazioni per condividere le scelte dell’Amministrazione e aveva difeso il diritto di Sodano ad avere il tempo necessario per amministrare.
Aveva posto anche una condizione: smettere di richiamare continuamente le responsabilità del recente passato, perché quelle ricostruzioni avrebbero potuto irritare un’aula già disponibile a collaborare.
Adesso Sodano risponde.
Ringrazia il Consiglio.
Accoglie gli input.
Chiede che la collaborazione prosegua.
Invita chi possiede la maggioranza a sostenere le soluzioni dell’Amministrazione.
Le due dichiarazioni combaciano perfettamente.
Vullo offre la completa disponibilità dell’MPA.
Sodano accetta e rilancia.
Non è un’invenzione di Report Sicilia.
Sono parole pronunciate pubblicamente dai protagonisti.
La riunione in sala Giunta
C’è poi un fatto che non può essere trascurato.
Il dialogo non deve ancora cominciare: è già iniziato.
Vullo ha parlato apertamente di una precedente riunione svolta in sala Giunta, alla quale avrebbero partecipato l’Amministrazione e i rappresentanti dei gruppi consiliari.
Che cosa è stato discusso durante quell’incontro?
Chi era presente?
Si è parlato del bilancio e degli altri strumenti finanziari?
Sono state concordate le condizioni per sostenere l’Amministrazione?
Sono stati affrontati il futuro delle Fondazioni, le nomine e gli organismi collegati al Comune?
Esiste un verbale?
Perché Sodano e i capigruppo non rendono pubblici i contenuti della riunione?
Se si è trattato di un normale confronto istituzionale, non dovrebbe esserci alcun problema a spiegare alla città argomenti e risultati.
Se invece in sala Giunta è stata costruita una nuova maggioranza, gli agrigentini hanno il diritto di conoscerla.
La Fondazione Agrigento 2025 come laboratorio politico
Lo scioglimento della Fondazione Agrigento 2025 rischia di diventare il primo laboratorio della nuova maggioranza.
Il Consiglio approva la proposta.
Il Sindaco accoglie le indicazioni dell’aula.
La maggioranza consiliare viene coinvolta nella presentazione dei futuri progetti.
Sodano ringrazia e auspica che il rapporto venga esteso agli altri ambiti.
Il meccanismo politico è già definito:
l’Amministrazione presenta le proprie scelte;
il centrodestra suggerisce modifiche e soluzioni;
Sodano le accoglie;
i 19 consiglieri garantiscono i numeri.
Questo è il normale funzionamento di una maggioranza politica.
Perché continuare a negarlo?
Prima Giulio Cinque, poi la disponibilità dell’MPA
Il comunicato di Sodano arriva dopo un altro segnale estremamente significativo.
Alla Fondazione Teatro Luigi Pirandello, il nuovo CdA ha eletto Giulio Cinque vicepresidente.
Cinque è il componente designato dal presidente della Regione Renato Schifani, già presente nella precedente governance e indicato dalla stampa nell’area di Forza Italia vicina a Riccardo Gallo.
Formalmente non è stato Sodano a nominarlo vicepresidente.
Ma il nuovo CdA è composto da cinque componenti e quattro sono stati scelti dal Sindaco.
Senza il consenso della maggioranza sodaniana, Cinque difficilmente avrebbe ottenuto la vicepresidenza.
Prima, dunque, una posizione di vertice affidata all’uomo indicato nell’area di Riccardo Gallo.
Poi Marco Vullo, esponente dell’MPA di Roberto Di Mauro, mette il gruppo «a completa disposizione» del Sindaco.
Infine Sodano ringrazia la maggioranza consiliare e la invita a sostenere le soluzioni dell’Amministrazione.
Continuare a parlare di semplici coincidenze diventa sempre più difficile.
Il silenzio del centrodestra sul caso Crosta
Anche il silenzio dei 19 consiglieri del centrodestra sul caso Giovanni Crosta assume adesso un significato politico diverso.
Il Consiglio comunale si è riunito dopo le dimissioni del vicesindaco e la sua espulsione da Controcorrente.
La Giunta aveva perso il proprio numero due.
Sodano aveva difeso Crosta, lo aveva definito uno dei migliori amministratori della città e aveva attaccato Giuseppe Di Rosa e Report Sicilia.
Eppure nessun esponente del centrodestra ha chiesto spiegazioni in aula.
Nessuna interrogazione sulla crisi.
Nessuna domanda sugli accertamenti relativi agli immobili.
Nessun intervento sulle pesantissime dichiarazioni del Sindaco.
Oggi sappiamo che una riunione in sala Giunta si era già svolta e che, secondo Vullo, l’aula si era messa totalmente a disposizione di Sodano.
Quel silenzio faceva parte del nuovo «spirito di collaborazione»?
Mettere in difficoltà il Sindaco sul caso Crosta avrebbe compromesso il dialogo politico avviato?
Anche a queste domande il centrodestra dovrebbe rispondere.
La smentita che conferma l’intesa
Sodano tenta di mettere un argine alle ricostruzioni politiche:
«La disponibilità al confronto non va però in alcun modo confusa con un’intesa o un apparentamento politico con i partiti del centrodestra».
Ma lo stesso comunicato descrive qualcosa di molto più ampio rispetto alla valutazione occasionale di una proposta.
Esiste già una collaborazione.
Sono stati accolti input.
È stata concordata una compartecipazione sui progetti.
Il Sindaco auspica che questo metodo prosegua negli altri settori.
La maggioranza viene invitata a sostenere l’Amministrazione.
Vullo chiede ulteriori convocazioni per condividere le future scelte.
Se non è un’intesa politica, che cos’è?
Il “bene della città” non può nascondere una nuova maggioranza
Sodano richiama il principio annunciato durante la campagna elettorale: togliere la maglia del partito e indossare quella di Agrigento.
Un’espressione suggestiva che, però, rischia di diventare la formula utilizzata per non pronunciare la parola “accordo”.
Ogni patto politico può essere presentato come un atto di responsabilità.
Ogni cambio di maggioranza può essere giustificato con il bene della città.
Ogni sostegno esterno può essere chiamato collaborazione istituzionale.
Nessuno contesta il diritto del centrodestra di votare un singolo provvedimento utile.
Ma se quella convergenza diventa stabile, se vengono condivise le decisioni, se si svolgono riunioni in Giunta e se i 19 consiglieri garantiscono gli strumenti finanziari, allora esiste una nuova maggioranza.
E deve essere dichiarata.
Gli strumenti finanziari saranno la prova definitiva
Il vero banco di prova saranno il bilancio, il rendiconto, il Documento unico di programmazione e gli altri strumenti finanziari.
Sodano non possiede i numeri per approvarli autonomamente.
Ha bisogno del centrodestra.
Quando gli atti arriveranno in aula vedremo chi garantirà il numero legale, chi voterà favorevolmente e quali modifiche saranno state concordate.
A quel punto non sarà sufficiente dire che i consiglieri hanno tolto la maglia del partito per indossare quella della città.
Bisognerà spiegare:
- quali incontri si sono svolti;
- quali richieste sono state avanzate;
- quali condizioni sono state poste;
- quali scelte sono state condivise;
- quali gruppi garantiscono la sopravvivenza politica dell’Amministrazione;
- quali conseguenze produrrà l’accordo su nomine e organismi comunali.
La città ha diritto di conoscere la propria maggioranza reale.
Report Sicilia non ha inventato nulla
Nel proprio comunicato Sodano sostiene che «qualcuno» avrebbe voluto presentare il confronto come un’intesa o un apparentamento con il centrodestra.
Quel “qualcuno” è facilmente individuabile.
Report Sicilia racconta da tempo l’avvicinamento tra Sodano e gli ambienti politici di Di Mauro e Gallo.
Ma questa volta a fornire gli elementi sono gli stessi protagonisti.
Non abbiamo inventato la riunione in sala Giunta.
Non abbiamo inventato l’aula «totalmente a disposizione».
Non abbiamo inventato la «completa disponibilità» offerta dall’MPA.
Non abbiamo inventato la vicepresidenza di Giulio Cinque.
Non abbiamo inventato l’invito di Sodano alla maggioranza affinché sostenga le soluzioni dell’Amministrazione.
Sono fatti e dichiarazioni pubbliche.
Il Sindaco può chiamarli collaborazione.
Report Sicilia ha il diritto e il dovere di domandare se rappresentino la costruzione di una nuova maggioranza politica.
Il patto esisteva già prima delle elezioni?
Le dichiarazioni di Vullo e Sodano confermano l’esistenza di un dialogo post-elettorale già strutturato.
Non dimostrano, da sole, che un patto fosse stato concluso prima del voto.
Ma rafforzano enormemente le domande poste da Report Sicilia.
Quando è iniziato davvero il confronto?
Dopo l’insediamento?
Durante il ballottaggio?
Esistevano già interlocuzioni con esponenti o ambienti del centrodestra?
Una parte delle forze riconducibili a Di Mauro e Gallo ha contribuito alla vittoria di Sodano per poi garantirgli i numeri in Consiglio?
Quali impegni erano stati assunti?
Se non esiste alcun accordo precedente, Sodano, Di Mauro e Gallo lo dicano chiaramente.
E La Vardera cosa ne pensa?
Ismaele La Vardera deve chiarire se approvi il percorso intrapreso dal Sindaco espressione di Controcorrente.
Era informato della riunione in sala Giunta?
Sapeva che l’MPA avrebbe offerto la propria completa disponibilità?
Condivide l’invito rivolto ai 19 consiglieri del centrodestra affinché sostengano l’Amministrazione?
Considera coerente con il cambiamento la vicepresidenza di Giulio Cinque alla Fondazione Pirandello?
Ha autorizzato Sodano a costruire un rapporto stabile con gli schieramenti di Di Mauro e Gallo?
Oppure il Sindaco sta seguendo un percorso autonomo per garantirsi una maggioranza diversa?
La Vardera non può denunciare le vecchie logiche di potere a Palermo e accettarle ad Agrigento soltanto perché vengono presentate sotto il nome rassicurante di collaborazione istituzionale.
Sodano non ha invitato il sistema a pranzo: ormai banchettano insieme
Michele Sodano si era presentato come l’uomo chiamato a spezzare i vecchi equilibri e a superare il cosiddetto “Sistema Agrigento”.
I fatti stanno raccontando una storia differente.
Prima la vicepresidenza di Giulio Cinque alla Fondazione Pirandello.
Poi la riunione con i capigruppo in sala Giunta.
Quindi la completa disponibilità dell’MPA.
Infine il ringraziamento di Sodano alla maggioranza e l’invito a sostenere le soluzioni dell’Amministrazione.
A questo punto non possiamo più scrivere che il Sindaco abbia semplicemente invitato il “Sistema Agrigento” a pranzo.
Sodano non lo ha sconfitto e non lo sta tenendo sulla porta: ci è entrato da protagonista e ormai banchettano insieme.
L’accordo viene chiamato collaborazione.
Il sostegno politico diventa responsabilità istituzionale.
La condivisione delle decisioni viene presentata come amore per Agrigento.
Ma la sostanza resta la stessa: chi possiede 19 consiglieri mette i propri numeri a disposizione di un Sindaco che ne conta appena cinque, partecipa agli incontri in sala Giunta e chiede di concorrere alle scelte dell’Amministrazione.
Il sistema non è stato sconfitto: ha trovato un nuovo posto a tavola
Report Sicilia non contesta la possibilità di collaborare nell’interesse della città.
Chiede trasparenza.
Se esiste una nuova maggioranza, venga dichiarata.
Se esiste soltanto un confronto istituzionale, vengano resi noti incontri, contenuti e impegni.
Se il centrodestra sosterrà singoli provvedimenti, spieghi le ragioni di ogni voto.
Se Di Mauro e Gallo non hanno alcun ruolo, lo dicano apertamente.
Se La Vardera condivide l’operazione, se ne assuma la responsabilità politica.
Sodano può negare apparentamenti e intese.
Saranno i voti sugli strumenti finanziari, le prossime nomine e gli atti amministrativi a mostrare chi governa realmente Agrigento.
Il “Sistema Agrigento” non è stato sconfitto.
Ha soltanto trovato un nuovo posto a tavola.
E il Sindaco che prometteva di combatterlo oggi siede al centro del banchetto.
Il conto, come sempre, rischiano di pagarlo gli agrigentini.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

