Agrigento – Sodano ha usato Controcorrente come prima aveva fatto con il Movimento 5 Stelle?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Il M5S lo portò alla Camera, Controcorrente a Palazzo dei Giganti. Adesso il sindaco avrebbe confidato agli amici che il progetto di La Vardera ad Agrigento è naufragato. Dalla rottura sul caso Crosta all’avvicinamento al centrodestra, il grande enigma politico della città
Il Movimento 5 Stelle lo portò in Parlamento. Controcorrente lo ha portato alla guida del Comune di Agrigento.
Adesso, secondo indiscrezioni che attendono una conferma o una smentita, Michele Sodano avrebbe confidato ad alcuni amici che il progetto di Controcorrente ad Agrigento sarebbe naufragato.
È allora inevitabile porre una domanda politicamente scomoda: Sodano ha utilizzato Controcorrente come trampolino elettorale, così come in precedenza la sua carriera politica era passata attraverso il Movimento 5 Stelle?
La domanda non significa sostenere che le due vicende siano identiche. Il precedente storico va ricostruito correttamente: Sodano fu eletto deputato nel 2018 con il M5S e nel febbraio 2021 venne espulso dal gruppo dopo essersi astenuto sulla fiducia al governo Draghi. Non fu quindi lui ad abbandonare formalmente il Movimento in quel momento. Openpolis registrò la sua astensione, mentre la successiva espulsione venne comunicata dal capogruppo pentastellato. La ricostruzione dell’episodio è pubblica.
Il parallelismo politico riguarda altro: il rapporto tra Sodano e le forze che gli hanno consentito di raggiungere le istituzioni.
Il M5S gli permise di arrivare alla Camera. Controcorrente gli ha offerto il simbolo, la candidatura e la struttura politica con la quale è stato eletto sindaco. E oggi, a poco più di tre mesi dalle elezioni, il rapporto con Ismaele La Vardera sembra già vicino al punto di rottura.
Dal M5S a Controcorrente
La parabola politica di Sodano attraversa movimenti nati con una forte identità antisistema.
Prima il Movimento 5 Stelle, con il quale venne eletto alla Camera nel 2018. Poi l’associazione Schierarsi, legata ad Alessandro Di Battista. Infine Controcorrente, il movimento fondato da Ismaele La Vardera, al quale Sodano aderì prima di diventare candidato sindaco.
Controcorrente lo ha presentato agli agrigentini come il volto di una nuova stagione. La sua vittoria al ballottaggio, con il 72,31 per cento, venne celebrata come la conquista di un capoluogo da parte del fronte progressista e del movimento di La Vardera. L’ANSA descrisse Sodano come il primo sindaco progressista di Agrigento.
Controcorrente non fu un dettaglio della campagna elettorale. Fu il principale contenitore politico della candidatura.
Per questo, se Sodano ritenesse davvero quel progetto già naufragato, avrebbe il dovere di dirlo pubblicamente alla città.
La rottura sul caso Crosta
Il caso Giovanni Crosta ha reso visibile una frattura che probabilmente covava già da tempo.
Dopo le inchieste di Report Sicilia sull’immobile di contrada Zingarello, Ismaele La Vardera ha spiegato pubblicamente di essere stato indotto in errore dalle informazioni ricevute. Ha riconosciuto il lavoro giornalistico della nostra testata e ha assunto una posizione netta nei confronti dell’allora vicesindaco.
Controcorrente ha prima chiesto le dimissioni di Crosta e successivamente lo ha espulso.
Sodano ha scelto una linea opposta.
Il sindaco ha dichiarato di avere appreso dalla stampa della richiesta avanzata da La Vardera, sostenendo che la vicenda avrebbe dovuto essere esaminata dagli organismi interni del movimento. Ha poi difeso Crosta, definendolo uno dei migliori amministratori avuti da Agrigento.
Mentre La Vardera riconosceva la correttezza dell’inchiesta di Report Sicilia, Sodano attaccava il giornale definendolo una «surreale testata giornalistica» e accusandolo di diffondere ricostruzioni false e distorte.
Non si tratta di sfumature. Sono due posizioni politicamente inconciliabili.
Il leader di Controcorrente espelle Crosta. Il sindaco eletto da Controcorrente lo difende e attacca chi ha fatto emergere il caso.
Chi ha smentito chi?
Sodano ha sostenuto di avere conosciuto dalla stampa la decisione assunta nei confronti di Crosta. La Vardera ha fornito una ricostruzione differente, spiegando pubblicamente le ragioni e il percorso che avevano portato alla richiesta di dimissioni.
La vicenda ha mostrato un rapporto politico privo perfino di una comunicazione interna efficace.
È credibile che il sindaco del principale capoluogo conquistato da Controcorrente apprenda dai giornali una decisione così importante riguardante il proprio vicesindaco?
Oppure quella frase serviva a prendere immediatamente le distanze da La Vardera e a preparare la rottura?
Da allora, i due hanno continuato a muoversi su linee differenti. La Vardera ha difeso l’azione del giornale; Sodano ha annunciato e presentato atti contro Report Sicilia. La Vardera ha espulso Crosta; Sodano ha continuato a descriverlo come una vittima e un amministratore di valore.
Controcorrente serviva soltanto per vincere?
È questa la domanda più delicata.
Sodano credeva realmente nel progetto politico di La Vardera oppure Controcorrente rappresentava il contenitore necessario per tornare al centro della scena politica e conquistare Palazzo dei Giganti?
Una volta ottenuta la carica di sindaco, quel movimento è diventato un limite?
Controcorrente rivendica una linea di rottura con il vecchio sistema politico. Sodano, invece, ha bisogno dei voti dei 19 consiglieri di centrodestra per approvare il bilancio e gli altri strumenti finanziari.
Ed è proprio verso quel centrodestra che l’amministrazione sembra oggi guardare.
Marco Vullo, vicepresidente vicario del Consiglio e uomo vicino a Roberto Di Mauro, ha dichiarato la completa disponibilità propria e del suo gruppo a collaborare con il sindaco. Nello stesso intervento gli ha chiesto di smettere di richiamare continuamente le responsabilità del passato.
Alla Fondazione Teatro Pirandello, Giulio Cinque, indicato nell’area di Riccardo Gallo, è stato eletto vicepresidente.
Sono segnali di un nuovo equilibrio politico che potrebbe sostituire definitivamente il progetto originario di Controcorrente.
Un simbolo per arrivare al potere e un altro accordo per governare?
Il sospetto politico è evidente.
Controcorrente sarebbe servita per vincere le elezioni; Di Mauro, Gallo e il centrodestra servirebbero adesso per governare.
Se questa lettura fosse corretta, Sodano avrebbe utilizzato il movimento di La Vardera come veicolo elettorale, salvo abbandonarne la linea politica appena diventata incompatibile con gli accordi necessari in Consiglio comunale.
Non sarebbe la semplice evoluzione di un’amministrazione alla ricerca di dialogo. Sarebbe il passaggio da una maggioranza politica presentata agli elettori a un’altra costruita dopo il voto.
Ecco perché la presunta frase pronunciata agli amici assume un peso enorme.
Dire che il progetto Controcorrente è naufragato non significa soltanto constatare una crisi interna. Significa ammettere che il sindaco eletto con quel progetto starebbe già cercando una casa politica diversa.
La storia con il M5S non può essere falsificata, ma insegna qualcosa
Sarebbe scorretto scrivere che Sodano abbandonò il Movimento 5 Stelle appena non gli servì più. Fu espulso dopo la sua astensione sulla fiducia al governo Draghi.
Ma anche quella vicenda mostra una caratteristica del suo percorso: Sodano raggiunge un’istituzione attraverso una forza politica fortemente identitaria e successivamente entra in conflitto con la sua linea nazionale.
Oggi la storia sembra riproporsi, con tutte le differenze del caso.
Controcorrente lo ha condotto alla carica di sindaco. Dopo pochi mesi, Sodano entra in contrasto con La Vardera su una vicenda decisiva, difende l’amministratore espulso dal movimento e si avvicina alle forze politiche che Controcorrente dichiarava di voler contrastare.
Una coincidenza oppure un metodo politico?
Sodano risponda, La Vardera chiarisca
A Michele Sodano chiediamo:
Ha realmente affermato che il progetto Controcorrente ad Agrigento è naufragato?
Si considera ancora il sindaco di Controcorrente?
Ha utilizzato il movimento di La Vardera per vincere le elezioni, scegliendo poi un accordo con Di Mauro, Gallo e il centrodestra per governare?
A Ismaele La Vardera chiediamo:
Riconosce ancora Sodano come espressione del proprio movimento?
Condivide la linea assunta dal sindaco sul caso Crosta?
È stato informato delle interlocuzioni politiche con il centrodestra?
Controcorrente possiede ancora un progetto per Agrigento oppure è stata già scaricata dopo avere consegnato a Sodano la fascia tricolore?
La città ha diritto a una risposta.
Il M5S portò Sodano alla Camera. Controcorrente lo ha portato al Comune. Adesso bisogna capire se il sindaco intenda rappresentare il progetto con il quale si è presentato agli elettori oppure se, ottenuta la carica, consideri già esaurita anche questa esperienza.
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Fonte: Report Sicilia
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