Agrigento – Quanta cialtroneria intorno alla memoria di Rosario Livatino. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Quanti cialtroni stanno svolazzando sulla memoria del giudice Rosario Livatino. Come ogni anno, allo scoccare del 21 settembre, si assiste puntuale all’orgia di eventi, convegni, riunioni, perfino premi che rievocano la figura del martire di mafia, diventato beato per la chiesa cattolica alla quale tanto aveva creduto nella propria breve e intensa esistenza. Ogni anno la memoria di Rosario Livatino viene “onorata” da una serie di cialtroni, arrampicatori sociali, gente che la mattina parla di legalità magari davanti a scuole o magistrati e il pomeriggio torna a fottere il prossimo come prima e come dopo il 21 settembre di ogni anno solare. Una vergogna alla quale non si riesce a porre rimedio, ma che ogni dodici mesi trova nuovi esempi, non solo in provincia di Agrigento, ma in tutta Italia. Se Livatino potesse tornare in vita avrebbe di che lavorare per denunciare, portare a processo e fare condannare decine di impostori, dediti nel migliore dei casi a raffiche di supercazzole, elargite a uditori narcotizzati.
Quale l’ipotesi di reato? Truffa in primo luogo, trattandosi nella maggior parte dei casi di gente lontana dal concetto di legalità e più vicino a quello dell’illegalità, nella pubblica amministrazione, come nel mondo delle professioni. Truffa perchè si offre un “prodotto” diverso da quello che in realtà è. Una pioggia di eventi, commemorazioni farlocche, momenti di riflessione organizzati anche da personaggi di dubbio profilo etico, continuerà ad abbattersi sull’opinione pubblica fino alla fine del mese anche perchè, tra qualche giorno, ci sarà il giorno della memoria per un altro martire della mafia e di suo figlio, il giudice Antonino Saetta e Stefano. Come per Livatino, anche per loro la cialtroneria romperà gli argini e invaderà i mass media, tutti proni a narrare le gesta del cialtrone di turno, nel nome del beato Livatino, magari dopo comunicato stampa “alla gentile attenzione del direttore”. Basta, non se ne può più. Livatino va onorato e preso a esempio ogni giorno, da tutti, nella preghiera e nelle azioni quotidiane, non solo il 21 settembre, per avere visibilità e consensi per svariati motivi. Nota a margine. Ieri, dopo la segnalazione di Agrigento Notizie, avevamo rilanciato la questione dell’assenza della chiesa alla cerimonia tenutasi come ogni anno a ridosso della stele del giudice, lungo la Ss 640. Ad oggi nessuno fornisce una spiegazione, nessuno se ne frega di questo episodio nel suo “piccolo” grave e che meriterebbe chiarimenti da parte dei diretti interessati. In questo caso almeno, la cialtroneria non è al primo posto.
Leggi anche: Altre notizie su Cronaca
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

