Al momento stai visualizzando Agrigento – Polizia locale, il Comune cerca un dirigente amministrativo: Sodano scelga davvero il migliore

Agrigento – Polizia locale, il Comune cerca un dirigente amministrativo: Sodano scelga davvero il migliore

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – Polizia locale, il Comune cerca un dirigente amministrativo: Sodano scelga davvero il migliore. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 8 min

L’avviso non riguarda semplicemente la nomina di un comandante operativo, ma un dirigente chiamato a governare amministrazione, bilancio, personale, appalti e contratti del settore. Dopo l’indiscrezione su Michelangelo Lo Piparo, Report Sicilia chiede che tutti i curricula siano confrontati seriamente e che la scelta non sia condizionata da appartenenze politiche

Il Comune di Agrigento non sta scegliendo semplicemente il prossimo comandante operativo della Polizia locale.

L’avviso pubblico parla chiaramente di un incarico di dirigente amministrativo cui affidare la responsabilità del settore Polizia locale.

La differenza non è soltanto terminologica. È sostanziale e deve diventare il criterio centrale attraverso il quale valutare tutti i candidati.

Il dirigente ricercato dal Comune dovrà certamente conoscere le funzioni e le esigenze della Polizia locale, ma sarà soprattutto il vertice amministrativo e gestionale di un settore complesso. Dovrà occuparsi di personale, procedimenti amministrativi, bilancio, Piano esecutivo di gestione, contratti, appalti, rendicontazioni, organizzazione degli uffici e utilizzo delle risorse pubbliche.

Per questo la selezione non può essere ridotta alla domanda: chi ha più esperienza operativa nelle forze di polizia?

La domanda corretta è un’altra: chi possiede il profilo complessivamente più adeguato alla funzione dirigenziale amministrativa indicata dall’avviso?

Non si cerca soltanto un comandante operativo

Il comandante della Polizia locale rappresenta normalmente il vertice tecnico e operativo del Corpo. Coordina i servizi sul territorio, dirige le attività di polizia stradale, amministrativa, commerciale, edilizia e giudiziaria e garantisce disciplina, organizzazione e impiego del personale in uniforme.

Il dirigente amministrativo responsabile del settore esercita invece una funzione più ampia.

È chiamato a governare la macchina organizzativa, finanziaria e amministrativa sulla quale poggia l’attività operativa.

Tra le competenze decisive rientrano:

  • organizzazione e gestione della pubblica amministrazione locale;
  • direzione amministrativa del settore;
  • gestione giuridica ed economica del personale;
  • procedimenti di mobilità e organizzazione delle dotazioni organiche;
  • relazioni sindacali eventualmente delegate;
  • predisposizione e gestione del bilancio di settore;
  • gestione del Piano esecutivo di gestione;
  • appalti pubblici;
  • contratti;
  • acquisti e forniture;
  • rendicontazione contabile;
  • organizzazione delle risorse strumentali;
  • autonomia decisionale e responsabilità dirigenziale.

Il bando richiede infatti una laurea in Giurisprudenza, Scienze politiche, Economia, Economia e diritto o titoli equipollenti, insieme ad almeno cinque anni di esperienza qualificata.

La valutazione comparativa deve tenere conto del titolo di studio, del percorso professionale, delle esperienze dirigenziali e soprattutto dell’esperienza maturata nel campo amministrativo. L’eventuale colloquio riguarda l’organizzazione e la gestione della pubblica amministrazione locale.

Questi elementi dimostrano che non si tratta semplicemente di individuare la persona più esperta nelle attività di polizia.

Schumacher e l’ingegnere meccanico

L’esempio è semplice.

Michael Schumacher è stato uno dei più grandi piloti della storia della Formula 1. Se bisogna guidare una monoposto, difficilmente si potrebbe immaginare un profilo migliore.

Ma se bisogna progettare il motore, amministrare un reparto, gestire un bilancio, stipulare contratti e coordinare una struttura complessa, il miglior pilota non diventa automaticamente il miglior ingegnere o il miglior dirigente.

Allo stesso modo, una carriera prestigiosa nelle forze dell’ordine costituisce un titolo importante, ma non può essere l’unico parametro per scegliere il dirigente amministrativo del settore Polizia locale.

Occorre verificare chi, tra tutti i partecipanti, disponga della combinazione migliore tra esperienza operativa e competenze amministrative, contabili, organizzative e contrattuali.

Il caso Lo Piparo

Report Sicilia ha già raccontato l’indiscrezione relativa alla possibile scelta dell’ex vice questore aggiunto Michelangelo Lo Piparo, candidato alle ultime elezioni comunali nella lista Controcorrente a sostegno di Michele Sodano.

Lo abbiamo fatto senza mettere in discussione la sua lunga carriera.

Lo Piparo ha alle spalle circa quarant’anni nella Polizia di Stato, esperienze in diverse Questure, incarichi nella Polizia scientifica, nella Dia, nella Polfer, nell’Ufficio immigrazione e nella gestione delle emergenze connesse agli sbarchi di Lampedusa.

È un curriculum importante e sarebbe scorretto negarlo.

Ma proprio perché si tratta di un profilo qualificato e politicamente vicino alla lista del sindaco, l’eventuale scelta dovrebbe essere accompagnata da una motivazione ancora più rigorosa.

Non è sufficiente dimostrare che un candidato sia competente. Bisogna spiegare perché sia stato giudicato il più adatto rispetto agli altri partecipanti e alla funzione specifica indicata dal bando.

Sul tavolo ci sarebbero altri profili qualificati

Da quanto risulta a Report Sicilia, la procedura non presenterebbe un’unica candidatura professionalmente rilevante.

Sarebbero stati sottoposti alla valutazione anche altri profili altamente qualificati, alcuni dei quali dotati di esperienza specifica e di competenze amministrative, gestionali e operative particolarmente aderenti alla figura ricercata.

Non pubblicheremo nomi e non anticiperemo giudizi sui singoli candidati.

Renderli pubblici in questa fase rischierebbe di esporli impropriamente, trasformando una selezione che dovrebbe essere tecnica e comparativa in uno scontro tra persone.

La battaglia di Report Sicilia non è dire chi debba essere nominato.

È pretendere che venga scelto davvero il migliore, chiunque sia.

Nessuno deve essere favorito né penalizzato

Michelangelo Lo Piparo non può essere escluso o penalizzato soltanto perché è stato candidato con Controcorrente.

Allo stesso modo, però, non può essere favorito perché ha sostenuto il sindaco e si è speso politicamente nella sua lista.

La candidatura elettorale non determina automaticamente un’incompatibilità. Ma crea un evidente problema di opportunità, poiché la decisione finale spetta proprio al sindaco sostenuto durante la campagna elettorale.

L’incarico, disciplinato dall’articolo 110 del Testo unico degli enti locali, dura un anno, può essere rinnovato una sola volta e non può comunque protrarsi oltre il mandato del sindaco. La procedura prevede la valutazione comparativa dei curricula e l’eventuale colloquio, ma non conduce alla formazione di una graduatoria ordinaria: la decisione finale mantiene carattere fiduciario.

Proprio questo margine fiduciario impone maggiore trasparenza.

La fiducia del sindaco non può sostituire il merito. Può intervenire soltanto dopo che siano state accertate e comparate seriamente le professionalità.

Il curriculum operativo non basta

La selezione non deve trasformarsi in una gara a chi abbia partecipato alle operazioni più importanti o diretto il maggior numero di servizi di sicurezza.

Sono esperienze di grande valore, ma l’incarico messo a bando richiede anche altro.

Il dirigente amministrativo dovrà firmare atti, gestire capitoli di bilancio, assumere responsabilità contabili, governare affidamenti e contratti, organizzare personale, garantire il rispetto delle norme sulla trasparenza e prevenire rischi amministrativi.

Occorre quindi verificare, per ciascun candidato:

  • l’effettiva esperienza dirigenziale;
  • la gestione di strutture complesse;
  • la conoscenza dell’ordinamento degli enti locali;
  • le competenze in materia di bilancio e contabilità pubblica;
  • l’esperienza negli appalti e nei contratti;
  • la gestione amministrativa del personale;
  • l’attitudine alla programmazione;
  • la capacità di coordinare attività operative e apparato amministrativo;
  • l’autonomia decisionale esercitata nei precedenti incarichi;
  • i risultati concretamente raggiunti.

Un candidato può essere straordinariamente qualificato nell’attività operativa e meno forte sul versante amministrativo. Un altro può possedere grandi competenze gestionali ma non conoscere adeguatamente le esigenze della Polizia locale.

Il compito della selezione è individuare il profilo che sappia unire meglio entrambe le dimensioni.

Rendere pubblici criteri e valutazioni

Report Sicilia chiede che il Comune renda conoscibili, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali:

  • il numero delle domande pervenute;
  • il numero dei candidati ammessi ed esclusi;
  • i criteri preventivamente utilizzati per la comparazione;
  • i titoli professionali valutati;
  • la composizione dell’organo che ha esaminato le candidature;
  • gli eventuali verbali dei colloqui;
  • la valutazione assegnata ai percorsi amministrativi e dirigenziali;
  • il provvedimento conclusivo;
  • la motivazione puntuale della scelta finale.

Non basta pubblicare il decreto di nomina con formule generiche come «comprovata esperienza» o «profilo rispondente alle esigenze dell’Ente».

La motivazione deve consentire di comprendere perché il candidato scelto sia stato considerato più adeguato alla specifica funzione di dirigente amministrativo responsabile del settore.

Il “modello Agrigento” si misura adesso

Michele Sodano e Controcorrente hanno presentato il cosiddetto “modello Agrigento” come un sistema fondato sul merito, sulle competenze e sul superamento delle vecchie spartizioni.

Questa selezione è uno dei primi veri banchi di prova.

Proclamare il merito durante una conferenza stampa è semplice. Applicarlo diventa più difficile quando, tra i possibili candidati, compare una persona che ha partecipato alla campagna elettorale nella propria lista.

Se Lo Piparo dovesse risultare realmente il profilo migliore, il Comune dovrà dimostrarlo attraverso un confronto serio e documentato.

Se invece un altro candidato dovesse possedere competenze maggiormente aderenti alla figura amministrativa indicata dal bando, la vicinanza politica non potrà diventare il criterio decisivo.

È qui che si misura la distanza tra il cambiamento promesso e le pratiche della vecchia politica.

Costringiamoli a scegliere il migliore

La battaglia non deve diventare una campagna contro Lo Piparo né una sponsorizzazione occulta di un altro candidato.

Non dobbiamo sostituirci alla valutazione amministrativa. Dobbiamo impedire che la scelta venga effettuata senza una reale comparazione.

Il sindaco sappia che la procedura sarà seguita fino alla conclusione e che ogni atto sarà esaminato.

Chiunque venga nominato dovrà poter dimostrare di essere stato scelto perché possedeva il profilo più aderente alla funzione richiesta, non perché aveva partecipato alla campagna elettorale giusta, frequentato l’ambiente politico più utile o ricevuto una promessa.

Sodano scelga il migliore.

Non il più vicino. Non il più fedele. Non il nome già deciso.

Il migliore, chiunque esso sia.

Soltanto così il sindaco potrà dimostrare che il merito non è uno slogan e che Agrigento non è tornata alle vecchie logiche nelle quali prima ci si spendeva politicamente e poi si riceveva un incarico.

La selezione riguarda un dirigente amministrativo responsabile della Polizia locale. Partiamo da questo dato e pretendiamo che ogni curriculum venga valutato in relazione alla funzione effettivamente richiesta.

La città non chiede favori per nessuno.

Chiede soltanto che vinca davvero il merito.

Agrigento, l’indiscrezione su Lo Piparo alla guida della Polizia Locale: Da candidato di controcorrente all’incarico fiduciario?

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento