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Agrigento – Appalto rifiuti, cosa bolle in pentola? Indiscrezioni su una possibile esclusione di RisAm: Se confermata, la partita potrebbe riaprirsi

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Agrigento – Appalto rifiuti, cosa bolle in pentola? Indiscrezioni su una possibile esclusione di RisAm: Se confermata, la partita potrebbe riaprirsi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

Cosa sta succedendo

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AGRIGENTO – Sembrava tutto deciso. RisAm davanti a tutti, il raggruppamento Iseda–SEA–Traina secondo e, dopo decenni di gestione affidata alle imprese locali, l’annuncio di una nuova stagione per la raccolta dei rifiuti ad Agrigento.

Ma siamo sicuri che la partita sia davvero finita?

Nelle ultime ore stanno circolando insistenti indiscrezioni secondo le quali sulla posizione di RisAm S.r.l., prima nella procedura per il Lotto 1 relativo al Comune di Agrigento, sarebbero in corso approfondimenti che potrebbero persino condurre – qualora emergessero condizioni ostative – alla sua esclusione dalla gara.

È necessario essere estremamente chiari: allo stato attuale Report Sicilia non ha rinvenuto alcun provvedimento ufficiale che disponga l’esclusione di RisAm.

L’indiscrezione, dunque, deve essere trattata per quello che è: una notizia ancora da verificare attraverso gli atti.

Ma proprio gli atti ufficialmente disponibili consigliano prudenza prima di considerare definitivamente chiusa la gara.

Sul portale ufficiale compare ancora “proposta di aggiudicazione”

C’è infatti un particolare tutt’altro che secondario.

La piattaforma telematica della Regione Siciliana sulla quale è gestita la gara n. 3278 continua a riportare, per il Lotto 1 relativo al Comune di Agrigento, la dicitura “Proposta di aggiudicazione”.

Il Lotto 1 ha un importo a base di gara di 69.215.288,29 euro, dei quali 45.224.675,31 euro relativi ai costi della manodopera e 362.400 euro per costi della sicurezza non soggetti a ribasso.

La procedura complessiva, comprendendo anche il Lotto 2 destinato agli altri Comuni dell’ambito, raggiunge invece un valore di oltre 147 milioni di euro.

Numeri che fanno comprendere immediatamente perché ogni passaggio amministrativo debba essere seguito con particolare attenzione.

L’8 settembre la commissione si è riunita dopo la verifica di congruità

Un altro elemento emerge direttamente dagli atti ufficiali.

Il 2 settembre l’Ufficio regionale di committenza aveva convocato per l’8 settembre la Commissione giudicatrice relativamente al Lotto 1.

Nell’avviso viene specificato che la seduta sarebbe servita alla prosecuzione delle operazioni di gara “all’esito della verifica di congruità dell’offerta ai sensi dell’art. 110 del D.Lgs. n. 36/2023” e alla formulazione della proposta di aggiudicazione.

RisAm aveva ottenuto il punteggio più alto, circa 90 punti, accompagnato da un ribasso economico indicato dalle cronache della gara intorno al 13 per cento.

Il raggruppamento formato da Iseda S.r.l., SEA Servizi Ecologici Ambientali S.r.l. e Traina S.r.l. era invece risultato secondo.

La piattaforma regionale conferma ufficialmente anche la composizione dell’ATI: Iseda è indicata quale capogruppo, mentre SEA e Traina figurano come mandanti.

Se RisAm venisse esclusa cosa accadrebbe?

È questo il punto che rende particolarmente significativa l’indiscrezione che sta circolando.

Qualora – e sottolineiamo qualora – dovesse intervenire un provvedimento di esclusione della società risultata prima, la stazione appaltante dovrebbe procedere secondo le regole del Codice dei contratti e gli atti della gara, verificando la posizione dell’operatore che segue nella graduatoria.

E immediatamente dietro RisAm c’è proprio il raggruppamento Iseda–SEA–Traina.

Si arriverebbe così a un clamoroso ribaltamento dello scenario raccontato nelle scorse settimane: quella che era stata descritta come la fine di un’epoca potrebbe trasformarsi nel ritorno in prima posizione delle imprese che già conoscono e gestiscono da anni il servizio sul territorio agrigentino.

Ma anche su questo occorre evitare conclusioni premature: l’eventuale esclusione del primo classificato non equivale automaticamente e istantaneamente all’aggiudicazione definitiva al secondo, perché resterebbero da compiere gli adempimenti e le verifiche previste dalla procedura.

Iseda, SEA e Traina: il raggruppamento che insegue

La seconda posizione assume quindi oggi un peso particolare.

La stessa piattaforma regionale indica senza possibilità di equivoci i tre componenti: Iseda S.r.l. capogruppo, SEA Servizi Ecologici Ambientali S.r.l. e Traina S.r.l. mandanti.

Iseda è una realtà storicamente legata al territorio agrigentino: la società risulta iscritta alla Camera di Commercio di Agrigento e ha sede legale e operativa nella zona industriale di Aragona.

È quindi proprio il raggruppamento locale che sembrava destinato, dopo decenni, a lasciare la gestione del servizio nel capoluogo ad essere oggi il soggetto che potrebbe beneficiare di un eventuale mutamento della graduatoria.

La gara non può essere raccontata come una partita già definitivamente chiusa

Report Sicilia aveva già dedicato un approfondimento alla nuova gestione e alla vittoria di RisAm. Alla luce della documentazione oggi disponibile, tuttavia, una precisazione appare necessaria.

La procedura non può essere considerata definitivamente cristallizzata semplicemente sulla base dell’esito della graduatoria.

Sul portale istituzionale regionale, alla data del 25 settembre, compare ancora la formula “Proposta di aggiudicazione”.

Ed è una distinzione che, soprattutto davanti ad un affidamento da quasi 70 milioni di euro, pesa.

Per questo le indiscrezioni che stanno circolando meritano di essere verificate fino in fondo, senza trasformarle anticipatamente in una sentenza e senza, però, ignorarle.

Adesso servono gli atti

La questione può essere chiarita in un solo modo: con la trasparenza.

Se sulla posizione di RisAm sono in corso ulteriori verifiche, bisognerà attendere gli atti che ne definiscano ufficialmente l’esito. Se invece non esiste alcuna causa che possa incidere sulla partecipazione o sull’aggiudicazione, sarà altrettanto importante che la procedura arrivi rapidamente alla sua conclusione.

Perché qui non si sta parlando di una gara qualsiasi.

Si parla del servizio di raccolta e spazzamento della città di Agrigento per i prossimi anni e di un affidamento con una base superiore ai 69 milioni di euro.

Report Sicilia continuerà quindi a verificare la pubblicazione degli atti ufficiali.

Per adesso esiste una certezza e un’indiscrezione.

La certezza è che RisAm risulta prima e Iseda–SEA–Traina seconda.

L’indiscrezione è che sulla posizione della prima classificata possa esserci qualcosa ancora da chiarire e che lo scenario possa cambiare.

Se davvero dovesse arrivare l’esclusione di RisAm, la gara che sembrava aver chiuso un’epoca potrebbe improvvisamente riaprirsi. E a quel punto, a trovarsi davanti alla porta dell’aggiudicazione sarebbe proprio l’ATI Iseda–SEA–Traina.

Adesso, però, servono gli atti. E su un appalto di queste dimensioni è giusto che siano gli atti, non le indiscrezioni, a dire definitivamente chi gestirà i rifiuti di Agrigento.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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